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Apple rimuove Telegram dopo la comparsa di contenuti illegali in un gruppo pubblico

Apple ha temporaneamente rimosso Telegram dall’App Store dopo che in un gruppo pubblico sono emersi contenuti vietati. Il CEO Pavel Durov ha dichiarato che un malintenzionato ha inserito materiale illegale modificato tramite intelligenza artificiale in un messaggio alterato, nel tentativo di commettere un’estorsione.

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Apple rimuove Telegram dopo la comparsa di contenuti illegali in un gruppo pubblico

Punti chiave

  • Apple ha temporaneamente rimosso Telegram prima di contattare l’azienda, ha affermato Durov.
  • Il CEO di Telegram ha collegato l’incidente a una campagna di estorsione finalizzata alla rimozione dei contenuti.
  • I vecchi messaggi modificati avrebbero aiutato gli hacker a nascondere il materiale vietato.

Durov descrive l’attacco all’origine della rimozione di Telegram

Il fondatore e CEO di Telegram, Pavel Durov, ha descritto l’incidente su X il 4 agosto, segnalando che un aggressore ha inserito materiale illegale in un gruppo pubblico. Durov ha attribuito la temporanea rimozione di Telegram dall’App Store a una presunta campagna di estorsione rivolta ai proprietari di comunità che si erano rifiutati di pagare il riscatto richiesto.

Secondo Durov, l’autore dell’attacco ha modificato un messaggio precedente all’interno di un gruppo attivo e vi ha inserito materiale pornografico illegale modificato tramite IA, che difficilmente sarebbe stato notato dai membri. L’inserimento con data retroattiva ha di fatto nascosto il materiale ai partecipanti, limitando le possibilità per gli utenti comuni di vedere, segnalare e denunciare i contenuti vietati attraverso i canali di moderazione di Telegram.

Durov ha dichiarato:

«Questi estorsori utilizzano account automatizzati per inserire contenuti illegali nei gruppi pubblici e poi segnalarli direttamente ad Apple, nel tentativo di provocare la rimozione di comunità legittime i cui proprietari si sono rifiutati di pagarli».

Le politiche di Apple e la risposta di Telegram

Apple richiede ai servizi che ospitano contenuti generati dagli utenti di filtrare il materiale discutibile, fornire strumenti di segnalazione, bloccare gli utenti abusivi e pubblicare informazioni di contatto accessibili. Le Linee guida di revisione dell’App Store di Apple per i contenuti generati dagli utenti consentono inoltre la rimozione senza preavviso quando le applicazioni vengono associate principalmente a pornografia, abusi anonimi, minacce fisiche, bullismo o altre attività proibite.

Durov ha avvertito:

«Gli estorsori hanno trovato un modo per manipolare Apple e indurla a reagire in modo eccessivo. Apple ha rimosso Telegram dall’App Store prima ancora di contattarci».

La storia delle pressioni subite da Telegram

Apple e Telegram si sono già scontrate in passato sui controlli alla distribuzione, comprese le affermazioni di Durov secondo cui Apple avrebbe limitato alcuni aggiornamenti di Telegram a seguito delle pressioni esercitate dalle autorità russe. Le precedenti restrizioni di Apple sull’App Store che hanno interessato Telegram hanno dimostrato come le decisioni relative agli store mobili possano influenzare l’accesso, la disponibilità delle funzionalità e i servizi di comunicazione su vaste basi di utenti internazionali.

Durov ha inoltre dovuto affrontare crescenti pressioni legali in Russia dopo che, secondo quanto riferito, le autorità lo avrebbero inserito in una lista di ricercati a seguito di accuse legate al terrorismo. Questo sviluppo ha segnato un altro capitolo nelle annose controversie di Telegram con i governi in materia di moderazione dei contenuti, crittografia e conformità alle richieste ufficiali.

Rischi crescenti per le comunità online

Disturbi separati alle infrastrutture hanno illustrato come i guasti tecnici possano interrompere le comunità di Telegram al di là degli store di applicazioni mobili e delle azioni normative. La sospensione temporanea del dominio t.me di Telegram ha interessato i link pubblici utilizzati a livello globale, lasciando Durov apparentemente sorpreso mentre gli utenti incontravano problemi nell’accedere a canali, gruppi, profili e post condivisi.

Le autorità indiane hanno inoltre esaminato le funzionalità relative ai nomi utente su Telegram e Signal, alla luce delle preoccupazioni relative all’usurpazione d’identità, alle frodi e alle identità nascoste. Questi provvedimenti evidenziano il crescente controllo da parte dei governi sugli strumenti delle piattaforme che soggetti malintenzionati possono utilizzare per imitare account legittimi e fuorviare gli utenti.

Telegram ha ripristinato la disponibilità sull’App Store nel giro di poche ore, mentre Durov ha esortato gli sviluppatori e gli amministratori delle comunità a prepararsi ad attacchi di segnalazione sempre più coordinati. La prossima sfida dell’azienda consisterà nell’identificare le modifiche nascoste con sufficiente rapidità da impedire che il materiale inserito raggiunga i revisori esterni prima che i moderatori possano rimuoverlo.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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