Il dominio principale di Telegram per i link abbreviati, t.me, è stato messo in “sospensione” dal registro .me il 13 luglio, con conseguente rimozione dal sistema globale dei nomi di dominio (DNS) e interruzione di ogni link t.me in tutto il mondo. Il fondatore Pavel Durov sembra aver appreso dell’interruzione in tempo reale.
Il dominio t.me di Telegram scompare dal DNS globale mentre il fondatore Pavel Durov sembra "colto alla sprovvista"

Un "kill switch" del registro
Il dominio era stato sospeso e rimosso dal DNS globale. I record del dominio mostrano che t.me è stato posto in "server hold", uno stato a livello di registro che impedisce la pubblicazione di un dominio nel DNS, il che significa che ogni ricerca ora restituisce NXDOMAIN (il modo in cui Internet indica che l’indirizzo non esiste).

La testata specializzata Domain Name Wire ha osservato che il dominio non era scaduto e che i registri di registrazione indicano che il pagamento è stato effettuato fino a maggio 2035, escludendo quindi una semplice scadenza, aggiungendo:
[A server hold] è stato attivato dal registro, il che suggerisce che quest’ultimo abbia sospeso il nome di dominio. Non si sa ancora quale sia stata la causa della sospensione.
L’estensione .me è il dominio di primo livello nazionale del Montenegro, commercializzato a livello globale dal 2008. È gestito da doMEn, una società con sede in Montenegro i cui partner includono il fornitore di servizi di registro backend Identity Digital e GoDaddy. La partnership iniziale del registro con Telegram ha reso t.me il dominio di riferimento per i link abbreviati dell’app di messaggistica, alimentando i link t.me/username e t.me/channel condivisi miliardi di volte sul web.
Durov colto alla sprovvista
Il fondatore e amministratore delegato di Telegram, Pavel Durov, ha risposto pubblicamente su X, affermando:
Ehi @domainME, i link t.me hanno smesso di funzionare. Potete dare un’occhiata?
Ha inoltre sottolineato che la società non ha ricevuto alcun preavviso in merito all’azione del registro, un modo insolito per una piattaforma con circa un miliardo di utenti attivi al mese di scoprire che la propria principale infrastruttura di link era stata disattivata.
La sospensione arriva inoltre in un periodo di continua pressione legale su Durov, che secondo quanto riferito è stato interrogato per la quarta volta la scorsa settimana dagli investigatori francesi in relazione al suo arresto dell’agosto 2024. Non è stato stabilito alcun collegamento tra quell’indagine e l’azione relativa al dominio, e le possibili spiegazioni spaziano da un ordine legale o normativo a una controversia sulle politiche o a un semplice errore amministrativo.
A cosa devono prestare attenzione le criptovalute
Telegram è di fatto la piazza pubblica del mondo delle criptovalute, dato che una miriade di progetti, exchange, trader e ricercatori si coordinano attraverso canali e gruppi condivisi quasi esclusivamente come link t.me, e innumerevoli bot di trading coinvolgono gli utenti allo stesso modo. L’app continua a funzionare, ma i link di invito, gli URL dei canali incorporati nei siti web e i post fissati sui social ora non funzionano più in tutto il mondo.
Le ambizioni finanziarie della piattaforma aumentano ulteriormente la posta in gioco, poiché il portafoglio crypto di Telegram sta aggiungendo azioni statunitensi e ETF (fondi negoziati in borsa) tokenizzati tramite Kraken e Backed, nell’ambito di una più ampia strategia volta a trasformare l’app di messaggistica in un hub finanziario.
Nelle prossime 24 ore, sarà interessante vedere se verrà rilasciata una dichiarazione da parte di doMEn, Identity Digital o della stessa Telegram, che spieghi il motivo del blocco e indichi una tempistica per il ripristino.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















