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Wall Street Heavyweight Morgan Stanley presenta domanda per ETF su Bitcoin e Solana

Il colosso finanziario Morgan Stanley ha ufficialmente fatto un passo più profondo nell’arena regolamentata delle criptovalute, presentando documenti presso la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) martedì, per lanciare due fondi negoziati in borsa (ETF) legati direttamente a bitcoin e solana.

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Wall Street Heavyweight Morgan Stanley presenta domanda per ETF su Bitcoin e Solana

Morgan Stanley Presenta S-1 per ETF su Bitcoin e Solana

Morgan Stanley ha presentato dichiarazioni di registrazione alla SEC cercando l’approvazione per lanciare due ETF su criptovaluta spot, segnando un notevole cambiamento dal semplicemente offrire prodotti di criptovaluta ai clienti verso l’emissione diretta di essi.

I fondi proposti—denominati Morgan Stanley Bitcoin Trust e Morgan Stanley Solana Trust—sono progettati per dare agli investitori un’esposizione diretta ai prezzi degli asset digitali sottostanti senza fare affidamento su derivati, leva, o strutture sintetiche. Entrambi i prodotti sono stati registrati utilizzando i moduli S-1 e sono strutturati come trust statutari del Delaware.

Se approvati, gli ETF rappresenterebbero la prima volta che una grande banca statunitense tenta di portare sul mercato i propri ETF su criptovalute spot, invece di distribuire prodotti emessi da gestori di asset esterni. La mossa arriva circa due anni dopo che la SEC ha approvato per la prima volta gli ETF su bitcoin spot all’inizio del 2024.

Morgan Stanley gestisce circa 1,6 trilioni di dollari in asset in gestione (AUM) e serve più di 19 milioni di clienti a livello globale, dando ai fondi proposti un potenziale enorme network di distribuzione. I tempi di approvazione per prodotti simili storicamente hanno variato da tre a sei mesi, sebbene la SEC mantenga la discrezionalità di estendere le revisioni.

Il Bitcoin Trust possiederebbe bitcoin direttamente in portafogli segregati, divisi tra cold storage e saldi di trading più piccoli per facilitare creazioni e riscatti. L’obiettivo del trust è tracciare il prezzo spot di bitcoin utilizzando un punto di riferimento derivato da dati aggregati tra le principali borse, aggiustato per commissioni e spese.

Il Solana Trust segue una struttura simile ma introduce una complicazione aggiuntiva: staking. Una parte delle partecipazioni in solana del trust sarebbe staked tramite un fornitore terzo, permettendo al fondo di guadagnare ricompense che potrebbero essere distribuite agli azionisti, al netto di commissioni e spese. Questa caratteristica potrebbe attrarre investitori focalizzati sul rendimento ma invita anche a uno scrutinio regolamentare più attento.

Nessuno dei due trust sarà registrato secondo l’Investment Company Act del 1940, e entrambi opereranno come trust di concessione per scopi fiscali negli Stati Uniti. Ciò significa che gli investitori sono trattati come se possedessero direttamente una quota proporzionale degli asset sottostanti, con eventi fiscali innescati dalle vendite o, nel caso di solana, dalle entrate di staking.

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La custodia per entrambi gli ETF sarà gestita da fornitori terzi che impiegano una sicurezza multilivello, inclusi cold storage e moduli di sicurezza hardware. Anche se i custodi dispongono di un’assicurazione privata, nessun fondo beneficia dalla protezione FDIC, un rischio evidenziato in modo prominente nei documenti depositati.

L’ultima mossa di Morgan Stanley si basa su anni di graduale impegno nelle criptovalute. Nel 2024, la società ha permesso ai suoi consulenti finanziari di raccomandare ETF su bitcoin spot e successivamente ha rivelato partecipazioni in diversi portafogli interni. Questa registrazione spinge la banca in diretta competizione con emittenti di ETF su criptovalute già affermati come Blackrock e Fidelity.

Il tempismo non è affatto casuale. Gli ETF su bitcoin spot hanno registrato più di 1,1 miliardi di dollari di afflussi durante i primi due giorni di negoziazione del 2026, indicando una domanda istituzionale sostenuta. Se solana riceverà lo stesso semaforo verde regolamentare rimane meno certo, ma è chiaro che Morgan Stanley sta scommettendo sul fatto che l’appetito di Wall Street per le criptovalute è ben lungi dall’essere soddisfatto.

FAQ 🏦

  • Quali ETF sta proponendo Morgan Stanley?
    La banca ha presentato la domanda per un ETF su bitcoin spot e un ETF su solana spot che possiedono direttamente gli asset.
  • L’ETF su solana includerà ricompense di staking?
    Sì, una parte delle partecipazioni in solana potrebbe essere staked per generare ricompense per il trust.
  • Quando potrebbero essere lanciati gli ETF?
    L’approvazione della SEC tipicamente richiede da tre a sei mesi, sebbene i tempi possano variare.
  • Perché questo dossier è significativo?
    Segna il primo tentativo di una grande banca statunitense di emettere i propri ETF su criptovalute spot.
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