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Un giorno un computer quantistico potrebbe compromettere la sicurezza delle criptovalute — Coinbase si sta già preparando

Coinbase avverte che il settore delle criptovalute deve prepararsi a un futuro post-quantistico, sviluppando tecnologie di custodia post-quantistiche e contribuendo con ingegneri e finanziamenti alle iniziative di sicurezza della rete. L’azienda afferma che permane l’incertezza su quando i computer quantistici potrebbero rappresentare una minaccia per gli asset digitali, rendendo essenziale una preparazione tempestiva.

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Un giorno un computer quantistico potrebbe compromettere la sicurezza delle criptovalute — Coinbase si sta già preparando

Punti chiave

  • Coinbase sta realizzando una versione resistente ai computer quantistici del sistema che protegge circa il 99,9% delle sue risorse in custodia.
  • L’azienda riunirà sviluppatori Bitcoin, crittografi e ricercatori a Stanford nel mese di agosto.
  • L’azienda sta fornendo finanziamenti e ingegneri a sostegno dell’impegno più ampio di Bitcoin per la sicurezza post-quantistica.

Coinbase avverte che la protezione delle criptovalute potrebbe alla fine cedere

L’exchange di criptovalute Coinbase (Nasdaq: COIN) ha iniziato a preparare i propri sistemi di custodia e la propria infrastruttura per un futuro in cui potenti computer quantistici potrebbero superare la crittografia che protegge Bitcoin, Ethereum e altre reti blockchain.

Jeff Lunglhofer, Chief Information Security Officer di Coinbase, ha illustrato la posizione dell’azienda in un post pubblicato sul blog aziendale il 23 luglio:

«Prima o poi verrà costruito un computer quantistico su larga scala in grado di violare l’attuale crittografia. Nessuno sa esattamente quando. Ma il lavoro di preparazione deve iniziare ora, non quando sarà urgente».

L’azienda ha affermato che il proprio Comitato consultivo indipendente sul quantum computing e la blockchain è fermamente convinto che, prima o poi, verrà sviluppato un computer quantistico tollerante ai guasti. Coinbase ha istituito il comitato per valutare i rischi quantistici a lungo termine che minacciano gli asset digitali, secondo quanto riportato nell’annuncio relativo al comitato consultivo quantistico di Coinbase.

«La crittografia che protegge praticamente tutte le principali blockchain sarà vulnerabile quando ciò accadrà. La minaccia non è imminente, ma i tempi sono davvero incerti», ha aggiunto Lunglhofer.

L’avvertimento non suggerisce che i computer quantistici siano attualmente in grado di violare la crittografia che protegge le principali blockchain. Coinbase sostiene invece che l’aggiornamento dei sistemi blockchain globali, il trasferimento di milioni di utenti e la sostituzione dei metodi crittografici vulnerabili potrebbero richiedere anni, rendendo essenziale una preparazione tempestiva.

Gli standard del settore stanno già cambiando

I preparativi di Coinbase sono in linea con gli sforzi più ampi in materia di sicurezza informatica. Nel giugno 2026, l’Istituto Nazionale degli Standard e della Tecnologia (NIST) degli Stati Uniti ha pubblicato bozze di aggiornamento degli standard federali di crittografia post-quantistica che incorporano algoritmi resistenti alla crittografia quantistica, recentemente standardizzati, per la verifica dell’identità e l’autenticazione, sottolineando che le organizzazioni dovrebbero continuare a prepararsi alla transizione verso la sicurezza post-quantistica.

Gli aggiornamenti proposti si inseriscono nel più ampio sforzo del NIST volto a modernizzare gli standard crittografici al progredire dell’informatica quantistica. Le revisioni hanno lo scopo di aiutare le agenzie federali e l’industria ad adottare tecnologie resistenti alla crittografia quantistica, mantenendo al contempo l’interoperabilità.

Coinbase sviluppa un sistema di custodia a prova di quantistica

Coinbase sta sviluppando PQ-CoreKMS, una versione post-quantistica del proprio sistema proprietario di gestione delle chiavi che protegge circa il 99,9% delle risorse di cui è depositaria. Il suo attuale sistema CoreKMS si basa sul calcolo multipartitico (MPC), che distribuisce il controllo delle chiavi private in modo che nessuna singola parte possa ricostruire la chiave completa di un cliente.

Entro il prossimo anno, Coinbase prevede di introdurre un sistema di firma automatizzato che combini enclave sicure, condivisione segreta e crittografia a soglia, consentendo il supporto di più algoritmi di firma post-quantistici man mano che le reti blockchain iniziano ad adottarli. Nei prossimi due o tre anni, i ricercatori di Coinbase intendono espandere ulteriormente le capacità dell’MPC per supportare schemi di firma basati su reticoli e potenzialmente altri schemi di firma post-quantistici.

Parallelamente, l’exchange sta catalogando la crittografia utilizzata nella propria infrastruttura, compresi i sistemi che proteggono i dati dei clienti e l’autenticazione. Coinbase intende classificare ciascun sistema in base alla sua importanza, esposizione e difficoltà di migrazione.

Il potenziamento della sicurezza di Bitcoin richiede la cooperazione del settore

Coinbase co-organizzerà ad agosto, in collaborazione con Stanford, una sessione di lavoro rivolta agli sviluppatori di Bitcoin Core, ai ricercatori e ai crittografi. Il gruppo esaminerà le potenziali strategie di migrazione e le sfide tecniche legate al passaggio di Bitcoin a un sistema di sicurezza resistente ai computer quantistici.

L’exchange di criptovalute è anche membro fondatore del Bitcoin Security Consortium, insieme ad aziende quali BlackRock, Fidelity Digital Assets, Block, Blockstream e Strategy. Il consorzio è stato lanciato con un’iniziativa di settore da 15 milioni di dollari per sostenere gli sviluppatori open source impegnati nella ricerca sulla sicurezza a lungo termine di Bitcoin. Coinbase ha dichiarato che effettuerà inoltre donazioni agli sviluppatori impegnati nella sicurezza quantistica e assegnerà i propri ingegneri a progetti open source, tra cui proposte come il BIP-360.

«Nessuna azienda può risolvere questo problema da sola. L’unica via d’uscita è lavorare insieme: ricercatori, sviluppatori, protocolli e aziende che si muovono tutti nella stessa direzione», ha concluso Lunglhofer, sottolineando:

«Il futuro quantistico sta arrivando, ed è ora di iniziare a prepararsi».

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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