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Moonpay coinvolge i colossi bancari sudcoreani nella sua espansione nel mercato asiatico delle stablecoin

Martedì 29 settembre 2026 Moonpay ha lanciato la propria filiale sudcoreana, avvalendosi delle partnership già esistenti con Kakaobank, Woori Bank e KB Financial Group per integrare le stablecoin nelle operazioni bancarie quotidiane. I piani prevedono pagamenti internazionali, valute digitali garantite dal won e un servizio di rimesse che mira a effettuare trasferimenti verso conti bancari statunitensi in meno di un’ora. La Corea del Sud fungerà inoltre da banco di prova per Moonpay in vista di una più ampia espansione in tutta l’Asia.

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Moonpay coinvolge i colossi bancari sudcoreani nella sua espansione nel mercato asiatico delle stablecoin

Punti chiave

  • Moonpay Korea è stata lanciata il 29 settembre grazie alle partnership con Kakaobank, Woori Bank e KB Financial Group.
  • Kakaobank e Moonpay puntano a consentire rimesse internazionali da parte di studenti in meno di un'ora.
  • KB Financial Group sta valutando l’utilizzo delle stablecoin per i pagamenti, dopo che una precedente fase di prova ha consentito di ridurre le commissioni di trasferimento dell’87%.

Moonpay si insedia in Corea con tre colossi del settore bancario

Inviare denaro dalla Corea del Sud a un conto bancario americano potrebbe, in futuro, richiedere meno tempo di una pausa pranzo. È questa la proposta alla base dell’ultima espansione asiatica di Moonpay, che coinvolge tre importanti istituzioni finanziarie sudcoreane nel proprio progetto incentrato sulle stablecoin.

Martedì, secondo il comunicato condiviso con Bitcoin.com News, la società di pagamenti ha svelato Moonpay Korea, una nuova filiale progettata per collegare l’infrastruttura bancaria del Paese alla propria rete internazionale di asset digitali. Kakaobank, Woori Bank e KB Financial Group stanno aderendo a questa specifica iniziativa, sebbene ciascuna entità debba testare una parte diversa del sistema finanziario.

Kakaobank punta a effettuare rimesse internazionali in meno di un'ora

Il servizio proposto dal gigante fintech sudcoreano Kakaobank mira a risolvere un problema ben noto agli studenti internazionali: trasferire denaro dalla propria nazione verso un conto bancario all’estero senza dover attendere i tempi di regolamento internazionali convenzionali.

In base al modello proposto, Kakaobank si occuperebbe della richiesta nazionale, dei controlli di conformità e del trasferimento iniziale. Moonpay riceverebbe l’asset digitale tramite l’infrastruttura blockchain, lo convertirebbe in dollari e depositerebbe il ricavato su un conto bancario statunitense. I partner puntano a completare l’intero processo in meno di un’ora. Le loro ambizioni vanno oltre le rimesse. Kakaobank e Moonpay stanno inoltre esplorando servizi di custodia, distribuzione e scambio che coinvolgono stablecoin ancorate al won, al dollaro e allo yen. Una futura integrazione con Kakao Pay potrebbe portare queste funzionalità nell’ecosistema più ampio di Kakao. Per ora, si tratta di servizi in fase di progettazione e di lavori di verifica della fattibilità, piuttosto che di prodotti bancari disponibili in commercio.

Woori Bank vuole portare il won all’estero

Woori Bank non è esattamente una nuova arrivata nei piani di Moonpay. Le due società hanno firmato un memorandum d’intesa già nell’aprile 2026 riguardante l’infrastruttura per le stablecoin ancorate al won. L’annuncio di martedì alza la posta in gioco. I partner intendono ora collegare le capacità bancarie nazionali di Woori alla rete internazionale di portafogli di Moonpay, consentendo potenzialmente ai coreani all’estero, ai turisti e agli studenti internazionali di acquistare, detenere e convertire stablecoin sostenute dal won al di fuori della Corea del Sud.

C’è anche una dimensione legata ai pagamenti aziendali. Le società intendono testare un sistema di regolamento bidirezionale attraverso il quale le imprese sudcoreane potrebbero pagare i fornitori all’estero, mentre le aziende straniere potrebbero inviare pagamenti nel Paese. Woori si occuperebbe dell’identificazione dei clienti e degli adempimenti bancari nazionali, mentre Moonpay fornirebbe l’infrastruttura per la conversione e il regolamento internazionale.

La banca ha già legami con il settore emergente delle stablecoin in Corea del Sud. Secondo quanto riferito, il token KRW1 di BDACS è garantito in rapporto 1:1 dai won sudcoreani depositati presso Woori.

Il precedente test sulle stablecoin di KB è durato meno di 3 minuti

KB Financial Group porta in campo un altro dato interessante. Prima dell’annuncio di martedì, KB aveva già condotto una prova di rimessa da won a stablecoin che coinvolgeva il Vietnam. La transazione ha convertito un asset digitale garantito dal won in una stablecoin in dollari on-chain prima di trasferire i proventi su un conto bancario vietnamita.

L’intero processo ha richiesto meno di tre minuti, con commissioni che, secondo la banca, sarebbero inferiori dell’87% rispetto a un trasferimento SWIFT convenzionale. Ora, KB sta valutando un accordo più ampio con Moonpay. KB Kookmin Bank esaminerà i wallet, l’emissione e la distribuzione di stablecoin, le rimesse all’estero e i servizi per la conversione di denaro convenzionale in asset digitali e viceversa.

La sua divisione carte di credito, KB Kookmin Card, valuterà se i visitatori stranieri in possesso di stablecoin possano utilizzarle per effettuare pagamenti presso esercizi commerciali sudcoreani. La collaborazione riguarda sia i clienti privati che quelli istituzionali, con la possibilità di collegare emissione, servizi di custodia, distribuzione e pagamenti attraverso un’infrastruttura comune.

La Corea del Sud diventa il banco di prova asiatico di Moonpay

La proposta di legge «National Asset Basic Act» fornisce un quadro normativo mentre gli istituti finanziari sudcoreani esplorano come le risorse digitali possano inserirsi nel sistema bancario regolamentato. Moonpay intende utilizzare la propria filiale sudcoreana come hub regionale, adattando la propria infrastruttura internazionale ai sistemi di pagamento nazionali, ai requisiti normativi e alle relazioni bancarie prima di espandere il modello in altre parti dell’Asia.

La cosa interessante è che tre importanti istituzioni finanziarie stanno esplorando percorsi diversi verso una destinazione simile: in sostanza, trasferire valore denominato in won oltre i confini della Corea del Sud utilizzando l’infrastruttura blockchain. Una banca punta a completare le rimesse in un’ora, un’altra vuole che le stablecoin denominate in won sudcoreano circolino a livello internazionale, mentre una terza ha già dimostrato che una transazione transfrontaliera richiede meno di tre minuti.

La Corea del Sud è da tempo un terreno fertile per gli asset digitali e i servizi correlati, ma la regione è anche soggetta a rigidi controlli finanziari. La tecnologia di regolamento e pagamento sviluppata da questi partner ha mostrato alcuni risultati di test interessanti. Trasformare questi esperimenti in servizi bancari quotidiani e transfrontalieri rappresenta la prossima sfida.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.