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Ontology sospende la blockchain L1 per 41 ore per minaccia sconosciuta

Ontology ha azionato il freno di emergenza sulla propria blockchain per quasi due giorni, bloccando la produzione di blocchi a seguito di un avviso di sicurezza riguardante un progetto dell’ecosistema di cui non è stato rivelato il nome. Lunedì 12 ottobre la rete era nuovamente operativa e gli operatori hanno segnalato zero perdite a livello di rete.

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Ontology sospende la blockchain L1 per 41 ore per minaccia sconosciuta

Punti chiave

  • La blockchain di primo livello (L1) Ontology ha interrotto la produzione di blocchi il 10 ottobre e ha ripreso le operazioni il 12 ottobre a seguito di un avviso di sicurezza.
  • Ontology non ha segnalato perdite a livello di rete, ma l’identità del progetto dell’ecosistema coinvolto rimane segreta.
  • Ontology ha ora subito due interruzioni della blockchain legate alla sicurezza in circa sei settimane.

Un avviso di sicurezza blocca la blockchain di Ontology

Il problema è iniziato sabato 10 ottobre, quando Ontology ha annunciato che un rapporto urgente sulla sicurezza aveva sollevato preoccupazioni riguardo a un progetto operante sulla propria blockchain. La potenziale minaccia era sufficientemente grave da indurre il team a coordinarsi con la maggioranza dei nodi di consenso e a sospendere la produzione di blocchi. Ciò ha comportato che la rete smettesse temporaneamente di aggiungere nuove transazioni alla propria blockchain, una precauzione straordinaria per un’infrastruttura progettata per operare in modo continuo.

L’annuncio di Ontology ha descritto la situazione come una potenziale minaccia per gli asset della rete, sebbene non abbia identificato il progetto interessato né rivelato la presunta vulnerabilità. L’interruzione è durata circa 41 ore, dall’annuncio iniziale intorno alle 16:43 UTC di sabato fino a quando Ontology ha confermato il ripristino delle normali operazioni alle 09:57 UTC circa di lunedì. Alcuni exchange, tra cui Bitget e il sudcoreano Coinone, hanno sospeso i depositi e i prelievi relativi alle risorse della rete Ontology durante l’interruzione.

Ripresa della rete senza perdite segnalate

Lunedì, Ontology ha confermato che la produzione di blocchi sulla mainnet era ripresa a seguito delle indagini. Il team ha affermato che la propria infrastruttura di base è rimasta sicura e che non si sono verificate perdite di fondi dalla rete Ontology stessa. C’è però un ma. Tale rassicurazione non chiarisce se il progetto dell’ecosistema non identificato abbia subito perdite o se i suoi utenti abbiano subito un rischio finanziario.

L’annuncio iniziale del ripristino non è stato accompagnato da alcuna spiegazione tecnica, valutazione forense indipendente o analisi post-incidente dettagliata e pubblica. «Siamo lieti di annunciare che la MainNet di Ontology ha ripreso la produzione di blocchi ed è tornata al normale funzionamento a seguito di un’indagine su un incidente di sicurezza che ha coinvolto un progetto dell’ecosistema», ha dichiarato l’account X di Ontology.

L’account X del progetto ha aggiunto:

«L’infrastruttura centrale di Ontology rimane sicura e non si sono verificate perdite di fondi dalla rete Ontology stessa. La sospensione temporanea è stata una misura precauzionale adottata in coordinamento con i nodi di consenso per supportare l’indagine e mitigare i potenziali rischi. Ringraziamo i nostri nodi di consenso, i partner di exchange e la comunità per la pazienza e la collaborazione».

L’episodio ha inoltre messo in luce un aspetto interessante utilizzato in diverse operazioni blockchain. Ontology utilizza un sistema di consenso denominato Verifiable Byzantine Fault Tolerance (VBFT), che combina meccanismi di staking con una validazione coordinata. Tale specifica architettura ha consentito ai nodi partecipanti di arrestare collettivamente la rete quando gli operatori hanno ritenuto che il rischio giustificasse un intervento.

Secondo arresto di Ontology

È interessante notare che questo non è stato il primo arresto di emergenza di Ontology nel 2026. Il 31 agosto, la blockchain ha sospeso la produzione a seguito di un allarme di sicurezza che si è successivamente trasformato in un’attività dannosa confermata rivolta alla rete. Le operazioni sono riprese intorno al 2 settembre dopo la risoluzione del problema e un aggiornamento software obbligatorio. Altre reti hanno affrontato emergenze simili. I validatori di Cronos hanno interrotto la produzione il 30 agosto a seguito di un exploit che ha coinvolto il protocollo di prestito Tectonic. Gli operatori hanno successivamente effettuato un rollback di circa 10.000-11.000 blocchi, annullando di fatto circa due ore di cronologia della blockchain.

Anche ICON, Injective e MultiversX hanno subito interruzioni legate alla sicurezza nei mesi di agosto e settembre, sebbene le circostanze e le procedure di ripristino fossero diverse. L’ultimo episodio di Ontology ha comportato una pausa precauzionale piuttosto che una compromissione dichiarata del suo protocollo sottostante.

La domanda più importante, ancora senza risposta, riguarda il progetto che ha innescato l’ultima emergenza. Ontology ha ripristinato la propria blockchain, ma l’opinione pubblica non ha ancora appreso con precisione quale fosse la minaccia.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.