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Moreno annuncia la fine dei negoziati sul Clarity Act in vista del voto sulla chiusura del dibattito

Il senatore Bernie Moreno ha chiarito che i negoziati sul CLARITY Act tra i democratici e i repubblicani del Senato si sono conclusi e che la prossima votazione, prevista per il 15 settembre, deciderà se il settore verrà consegnato alla Cina o continuerà a essere dominato dagli Stati Uniti.

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Moreno annuncia la fine dei negoziati sul Clarity Act in vista del voto sulla chiusura del dibattito

Punti chiave

  • Il senatore Bernie Moreno ha dichiarato conclusi i negoziati sul CLARITY Act, attribuendo ai democratici la responsabilità del suo potenziale fallimento.
  • Alcuni repubblicani si oppongono al disegno di legge, temendo che la fuga dei depositi possa danneggiare le banche locali e i prestiti agricoli.
  • Il disegno di legge necessita di 60 voti per essere approvato, ma le controversie etiche irrisolte rendono improbabile che un numero sufficiente di democratici cambi idea.

Conclusi i negoziati sul CLARITY Act, i democratici «dovranno fare una scelta»

Il dibattito in vista della discussione al Senato degli Stati Uniti sul Digital Asset Market Clarity Act sta volgendo al termine.

Il senatore Bernie Moreno ha escluso ulteriori scambi tra democratici e repubblicani, affermando che la fase di negoziazione si è conclusa.

Sui social media, Moreno ha sottolineato che non c’era «assolutamente nulla da “appianare”», chiarendo che un accordo era stato raggiunto settimane fa e che tutte le parti coinvolte «dovrebbero mantenere i propri impegni».

«Gli undici mesi di negoziati tra repubblicani e democratici al Senato sono ufficialmente terminati e ogni senatore avrà l’opportunità di esprimere il proprio voto», riferendosi alla mozione di chiusura presentata dal leader della maggioranza al Senato John Thune in merito alla proposta di procedere con il CLARITY Act il 15 settembre.

Moreno ha attribuito la responsabilità del fallimento del CLARITY Act ai democratici del Senato, dichiarando che questi ultimi dovranno scegliere tra consegnare il settore alla Cina o abbracciare l’eccezionalità americana per perpetuare il dominio industriale degli Stati Uniti.

«È una scelta facile se si ama l’America!», ha concluso.

Sebbene Moreno ritenga che tutti i 53 senatori repubblicani voteranno a favore del disegno di legge, alcuni hanno espresso preoccupazioni riguardo all’impatto dell’approvazione del CLARITY sulle banche locali.

I senatori Jerry Moran e Josh Hawley, entrambi repubblicani, hanno dichiarato pubblicamente che si opporranno al CLARITY Act nella sua forma attuale.

In dichiarazioni rilasciate a Politico, Hawley ha affermato che gli abitanti del Missouri, il suo Stato, sono molto preoccupati. «Gli agricoltori e gli allevatori, in particolare, sono molto, molto preoccupati che la fuga dei depositi nelle piccole città possa compromettere irrimediabilmente la loro capacità di ottenere prestiti agricoli», ha dichiarato.

Anche Moran ha sollevato argomenti simili contro il CLARITY Act, citando «le conseguenze per le persone che fanno affidamento sulle banche delle piccole città del Kansas» come motivo alla base della sua nuova opposizione.

Anche con il sostegno di tutti i repubblicani del Senato, il CLARITY Act avrebbe bisogno di 60 voti per essere approvato, il che significa che il Partito Repubblicano dovrebbe convincere almeno 7 democratici a schierarsi dalla sua parte. Alcuni analisti ritengono improbabile il raggiungimento di questo obiettivo, poiché la disposizione in materia di etica, ancora in fase di discussione con la Casa Bianca, rappresenta un punto critico per il successo del CLARITY a causa delle iniziative del presidente Donald Trump nel settore delle criptovalute.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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