La Banca d'Italia ha emanato una comunicazione rivolta ai prestatori di servizi di pagamento e ai prestatori di servizi relativi alle criptovalute (CASPs), ribadendo la necessità di un monitoraggio costante delle transazioni finanziarie mediante procedure relative alla “travel rule” e sottolineando che non sono previsti importi minimi per tali controlli.
La Banca d'Italia inasprisce i controlli sulle criptovalute per far rispettare le sanzioni dell'UE

Punti chiave
- La Banca d'Italia ha ordinato alle società operanti nel settore delle criptovalute di vagliare ogni transazione, con l'obiettivo di impedire l'elusione delle sanzioni dell'UE.
- La banca ha vietato l’applicazione di soglie minime di controllo per impedire ai criminali di frazionare i fondi al fine di eludere i controlli.
- Le norme più rigorose danno priorità al blocco degli attori russi rispetto alla rapidità, accettando potenziali ritardi nei trasferimenti.
L’Italia sottolinea l’eccezione «senza importi minimi» per il controllo delle sanzioni sulle transazioni in criptovalute
L’Unione Europea (UE) è preoccupata per l’uso degli asset digitali al fine di aggirare il proprio quadro sanzionatorio consolidato, e le banche centrali della regione stanno inasprendo le misure di conformità per impedire agli attori illeciti di sfruttare le lacune normative.
Mercoledì scorso, la Banca d’Italia, l’istituzione bancaria centrale italiana, ha emesso una comunicazione in cui esorta tutti i fornitori di servizi di pagamento (PSP) e i fornitori di servizi di cripto-asset (CASP) a rafforzare le proprie procedure di screening per le transazioni finanziarie, alla luce del recente inasprimento delle tensioni geopolitiche.
La banca ha sottolineato che tali istituzioni devono effettuare controlli di conformità sui propri clienti all’avvio del rapporto e quando il Consiglio dell’UE lo stabilisce, nonché ogni volta che avviene una transazione, verificando sia i nomi del mittente che del beneficiario di tali transazioni (come definito dalla Travel Rule) rispetto all’elenco delle persone fisiche e giuridiche designate.
Per quanto riguarda le modalità di esecuzione di tali controlli, la banca ha sottolineato che la calibrazione dei sistemi automatizzati che esaminano effettivamente le transazioni dovrebbe essere impostata «in modo da bilanciare la necessità di limitare la generazione di falsi positivi con quella di garantire l’identificazione dei soggetti designati».
Ciononostante, ha sottolineato che «non è prevista l’applicazione di soglie minime di importo per sottoporre i trasferimenti a controllo», e ha invitato gli intermediari, compresi i CASP, a «garantire che i sistemi in uso — comprese le soluzioni sviluppate o fornite da terzi — non includano soglie minime di importo che comporterebbero una limitazione dei trasferimenti da sottoporre a controllo».
La suddivisione degli importi finanziari per eludere il rilevamento o la segnalazione da parte dei sistemi automatizzati è denominata «strutturazione», una pratica spesso utilizzata da soggetti criminali o gruppi soggetti a sanzioni.
La comunicazione della Banca d’Italia esorta gli operatori finanziari a rafforzare i propri controlli ed evitare che le sanzioni vengano aggirate a causa di sistemi configurati in modo errato, anche a costo di una maggiore vigilanza e di ritardi nei trasferimenti, soprattutto poiché l’ultima tornata di sanzioni dell’UE prende di mira esplicitamente gli attori russi e la rete di regole digitali.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












