Bitcoin.com News
Offerto da

Corea del Sud rinvia al 2029 la tassa sui redditi da criptovalute

La Corea del Sud intende rinviare di altri due anni l’introduzione dell’imposta del 22% sui guadagni derivanti dalle criptovalute, spostando la data di entrata in vigore prevista dal 2027 al 2029.

SCRITTO DA
CONDIVIDI
Corea del Sud rinvia al 2029 la tassa sui redditi da criptovalute

Punti chiave

  • Il ministro delle Finanze Lee Hyoung-il ha dichiarato che la Corea del Sud intende rinviare di due anni, fino al 2029, l’introduzione dell’imposta del 22% sulle criptovalute.
  • La proposta di riportare le perdite per tre anni contribuisce ad alleggerire gli oneri a carico delle piattaforme di scambio locali e ad allineare le norme al CARF.
  • L’Assemblea Nazionale dovrà modificare la Legge sull’imposta sul reddito prima delle revisioni legislative ordinarie del 2027.

La Corea del Sud intende rinviare di altri due anni, fino al 2029, l’entrata in vigore dell’imposta sulle plusvalenze relative alle criptovalute, come annunciato dal governo il 4 novembre, citando i tempi necessari per la condivisione internazionale dei dati e la necessità di una regolamentazione più rigorosa del mercato. Se approvata dai legislatori, la proroga proposta segnerebbe la quarta volta in cui l’attuazione viene rinviata da quando l’imposta è stata introdotta per la prima volta nel 2020.

«È con grande rammarico che annuncio un’ulteriore proposta di rinvio della tassazione, dopo che la sua attuazione è già stata posticipata tre volte», ha dichiarato il ministro delle Finanze Lee Hyoung-il durante una conferenza stampa a Seul. «Il governo utilizzerà questo periodo di due anni per garantire che la tassazione dei beni virtuali possa essere attuata senza intoppi nel 2029».

Oltre al rinvio, il governo ha proposto di consentire agli investitori di riportare le perdite di trading per un massimo di tre anni al fine di compensare futuri debiti fiscali, allineando così la Corea del Sud alle politiche in vigore negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

In base alla legislazione vigente, i privati che generano un reddito netto annuo superiore a 1.869 dollari USA (2,5 milioni di won) derivante dal trasferimento o dal prestito di asset digitali sarebbero soggetti a un’imposta del 22%, che comprende un’imposta nazionale sulle plusvalenze del 20% e un’imposta locale sul reddito del 2%. Le norme vigenti non consentono il riporto delle perdite tra gli anni fiscali. In base alla nuova proposta, le perdite subite a partire dal 2029 potrebbero essere utilizzate per ridurre le plusvalenze imponibili fino al 2032. Le perdite realizzate prima della data ufficiale di entrata in vigore dell’imposta rimarrebbero non ammissibili.

La decisione fa seguito alle crescenti lamentele da parte delle piattaforme nazionali di scambio di criptovalute, degli investitori al dettaglio e dei legislatori. Le piattaforme locali hanno segnalato che standard di rendicontazione poco chiari hanno ritardato lo sviluppo di software per la riscossione delle imposte. Il monitoraggio delle transazioni effettuate su piattaforme estere rappresenta un ulteriore ostacolo. Quando gli utenti trasferiscono token acquistati all’estero su piattaforme locali, le piattaforme nazionali spesso non dispongono dei dati relativi al prezzo di acquisto necessari per calcolare l’utile imponibile. I funzionari del Ministero hanno sottolineato che lo scambio transfrontaliero di informazioni con gli Stati Uniti nell’ambito del Crypto-Asset Reporting Framework (CARF), sostenuto dall’OCSE, dovrebbe iniziare nel 2029. Tassare gli operatori nazionali prima di ottenere visibilità sulle partecipazioni estere potrebbe mettere le piattaforme locali in una posizione di svantaggio competitivo.

Il Ministero delle Finanze ha annunciato l’intenzione di costituire un gruppo di lavoro pubblico-privato che includa rappresentanti del settore ed esperti legali. Il gruppo di lavoro perfezionerà gli standard di tassazione per le attività complesse e si adopererà per snellire le procedure di dichiarazione dei redditi entro la prima metà del prossimo anno.

Il governo intende collaborare con la Commissione per i servizi finanziari per allineare la riscossione delle imposte alla proposta di legge sugli asset digitali (Digital Asset Act), un’iniziativa legislativa volta a definire standard operativi per le piattaforme di asset digitali e a rafforzare la tutela dei consumatori. Per attuare il rinvio e il quadro normativo relativo al riporto delle perdite, il governo presenterà emendamenti legislativi all’Assemblea nazionale durante l’attuale sessione ordinaria. I legislatori dovranno modificare la legge sull’imposta sul reddito prima che entri in vigore l’attuale data di attuazione. Qualora il gruppo di lavoro raccomandasse ulteriori modifiche strutturali, il governo intende presentare ulteriori emendamenti durante la sessione ordinaria dell’Assemblea Nazionale del 2027, con le linee guida amministrative fiscali definitive previste per la prima metà del 2028.

Le autorità di regolamentazione sudcoreane esortano le piattaforme di scambio di criptovalute ad ampliare lo spazio di archiviazione dei cold wallet e a rafforzare i controlli a seguito dell'attacco hacker da 6,3 miliardi di dollari subito da Binance.

Leggi ora: Corea del Sud: autorità chiede più controlli sui cold wallet delle cripto aziende

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

Informazioni sull'autore

SCRITTO DATerence ZimwaraAuthor/Writer

Terence Zimwara è un giornalista e autore pluripremiato specializzato nell’intersezione tra macroeconomia africana e finanza digitale.