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Quantus, piattaforma sicura quantistica, lancia trading token QTC tramite Near Intents

Quantus, blockchain incentrata sulla tecnologia quantistica, ha avviato le operazioni di trading del proprio token QTC tramite near.com e Near Intents, consentendo agli utenti di accedere a oltre 180 asset distribuiti su più di 30 blockchain senza dover prima trasferire fondi a un exchange centralizzato.

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Quantus, piattaforma sicura quantistica, lancia trading token QTC tramite Near Intents

Punti chiave

  • Quantus ha lanciato il trading di QTC tramite Near Intents, collegando oltre 180 asset su più di 30 blockchain.
  • Questo modello offre ai nuovi token un percorso verso la liquidità senza dover fare affidamento sulle quotazioni degli exchange centralizzati.
  • QTC deve dimostrare che l’accesso cross-chain possa favorire l’adozione degli asset crittografici post-quantistici.

Quantus avvia il trading di QTC su oltre 30 blockchain

Quantus sta seguendo un percorso di ingresso sul mercato insolito. La blockchain proof-of-work ha aperto il trading del proprio token nativo QTC tramite near.com, consentendo ai possessori di bitcoin, ether, USDC, ZEC e oltre 180 altri asset di acquisire QTC direttamente dai conti da loro controllati.

Al momento del lancio non è prevista alcuna quotazione su un exchange centralizzato. Quantus si è invece integrata con Near Intents e la sua API 1Click Swap, il che significa che i portafogli e le applicazioni già collegati al sistema possono offrire QTC senza dover costruire un’infrastruttura Quantus separata.

Per un nuovo asset crittografico, ciò trasforma l’interoperabilità stessa in una strategia di distribuzione.

Quantum-Safe Quantus Launches QTC Token Trading via Near Intents
Fonte: Quantus Network

Near Intents diventa il gateway di mercato di QTC

Questa configurazione riflette una scelta progettuale deliberata. Quantus non supporta smart contract, staking o emissione di token sulla propria rete. Ciò significa che non può ospitare un exchange decentralizzato (DEX) convenzionale proprio. Near Intents è la risposta naturale a tale limitazione. Gli utenti possono scambiare asset distribuiti su oltre 30 blockchain per ottenere QTC, mantenendo il controllo dei propri account near.com. Christopher Smith, CEO di Quantus, ha affermato che il modello porta «la sicurezza post-quantistica di QTC in un mercato on-chain molto più ampio senza compromettere i principi su cui è stato costruito».

La sicurezza quantistica è la tesi di investimento fondamentale

Quantus ha lanciato la propria mainnet il 9 settembre con un obiettivo ben preciso: creare moneta digitale progettata per resistere a futuri attacchi quantistici. Le transazioni in QTC utilizzano ML-DSA, lo standard di firma digitale post-quantistica finalizzato dal National Institute of Standards and Technology degli Stati Uniti nel 2024.

La preoccupazione è di lungo termine piuttosto che immediata. Se alla fine dovessero emergere computer quantistici sufficientemente potenti, gli schemi di firma utilizzati da molte blockchain esistenti potrebbero diventare vulnerabili.

Quantus sta cercando di affrontare tale rischio a livello di protocollo sin dal primo giorno. Anche Near ha fatto una scelta crittografica simile. La sua roadmap prevede protezioni post-quantistiche più ampie a livello di consenso e di infrastruttura cross-chain a partire dal 2027.

La distribuzione cross-chain potrebbe essere più importante delle quotazioni

Alex Shevchenko, CEO di Defuse Labs, ha affermato che gli asset post-quantistici hanno importanza solo se gli utenti possono accedervi partendo dagli asset che già possiedono. È questo che rende il lancio degno di nota.

Anziché affidarsi a un exchange centralizzato per avviare la liquidità e la distribuzione, QTC sta entrando nel mercato attraverso un’infrastruttura di routing cross-chain. Se tale modello funzionasse, potrebbe offrire alle reti crypto più piccole o specializzate un’altra via verso la liquidità senza dover costruire un proprio DEX o negoziare le quotazioni una piattaforma alla volta.

Per Quantus, l’esperimento è particolarmente azzeccato: una blockchain progettata per ridurre al minimo gli intermediari di fiducia sta verificando se è in grado di lanciare il proprio token senza renderne uno il fulcro del proprio mercato.

Quantus ha lanciato la propria mainnet basata sul proof-of-work, con crittografia post-quantistica integrata sin dal primo giorno, puntando sull'adozione di soluzioni resistenti alla crittografia quantistica.

Leggi ora: Quantus punta a gestire un rischio legato alle criptovalute pari a 2,7 trilioni di dollari con una mainnet a prova di quantistica

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.