Morgan Stanley ha presentato nuovi emendamenti alle richieste relative ai propri fondi negoziati in borsa (ETF) su Ether e Solana, indicando Coinbase come custode e facilitatore dello staking. Questi aggiornamenti segnano la terza serie di revisioni da parte del colosso bancario dopo la presentazione delle richieste iniziali a gennaio.
Morgan Stanley aggiorna le richieste di registrazione degli ETF su Ethereum e Solana, mentre Coinbase assume il ruolo di custode e di gestore dello staking

Punti chiave
- Il 14 luglio Morgan Stanley ha aggiornato i moduli S-1 relativi ai propri trust su Ethereum e Solana, affidando a Coinbase la gestione della custodia.
- Entrambi i fondi prevedono una commissione di sponsorizzazione dello 0,14%, inferiore allo 0,15% di Grayscale, mentre la guerra sulle commissioni degli ETF si fa sempre più accesa.
- I documenti depositati consentono lo staking del 50–80% degli ETH del fondo e fino al 100% dei suoi SOL, in attesa dell’approvazione della SEC.
Un aggiornamento dalle importanti implicazioni
La banca di Wall Street ha aggiornato i propri documenti di registrazione S-1 relativi ai fondi spot proposti su Ethereum e Solana; Coinbase fornirà i servizi di custodia e faciliterà lo staking, collaborando con BNY Mellon (quest’ultima è stata designata come co-custode per il Morgan Stanley Ethereum Trust e il Morgan Stanley Solana Trust).

I documenti depositati mantengono lo staking al centro della struttura dei prodotti. Il trust Ethereum intende mettere in staking dal 50% all’80% del proprio ether in condizioni normali, mentre il trust Solana potrebbe mettere in staking fino al 100% del proprio SOL, mantenendo una parte liquida per i rimborsi e le spese. I fornitori di servizi di staking e i depositari si dividerebbero il 5% dei premi, mentre il 95% andrebbe a ciascun trust.
Le precedenti richieste di registrazione indicavano Figment Inc., Galaxy Blockchain Infrastructure LLC e Coinbase Canada Inc. come fornitori di servizi di staking. Il prodotto basato su Ethereum dovrebbe essere negoziato con il ticker MSSE, mentre il fondo Solana sarà quotato sul NYSE Arca come MSOL.
Entrambi i fondi prevedono una commissione di gestione annuale dello 0,14% e, come riportato da Bitcoin.com News a giugno, Morgan Stanley ha fissato tale commissione allo 0,14% nel suo secondo ciclo di emendamenti, battendo sul prezzo il prodotto in ether di Grayscale (0,15%) e stabilendo le commissioni più basse sul mercato in quel momento.
Una guerra delle commissioni con una strategia collaudata
Questa politica di prezzi aggressiva segue una strategia che la banca ha già messo alla prova. Il Bitcoin Trust di Morgan Stanley (MSBT) ha attirato afflussi pari a 300,7 milioni di dollari dopo il lancio nell’aprile 2025 con lo stesso approccio basato su commissioni basse, e la società punta ora a conquistare quote di mercato nei prodotti basati su ether e solana, mentre la concorrenza sulle commissioni si intensifica tra gli emittenti.
Il rapido susseguirsi delle modifiche (che si tratti dei documenti originari presentati a gennaio, delle revisioni del 18 giugno e ora dell’aggiornamento del 14 luglio) suggerisce un dialogo attivo con la Securities and Exchange Commission (SEC). Gli aggiornamenti successivi del modulo S-1 indicano in genere che le autorità di regolamentazione stanno esaminando una domanda piuttosto che lasciarla in sospeso.
L’approvazione rimane in sospeso e la SEC non ha fornito alcuna tempistica. Il prossimo importante traguardo da tenere d’occhio è un ciclo finale di modifiche che definisca le modalità di lancio, in cui il mercato scoprirà se il più grande gestore patrimoniale di Wall Street sarà in grado di offrire fondi in ether e solana con funzionalità di staking ai suoi 19.000 consulenti (e se la commissione dello 0,14% resisterà alla concorrenza di operatori disposti a offrire commissioni inferiori).
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















