Bitcoin ha riconquistato quota 81.000 $ giovedì, riportando la sua capitalizzazione di mercato sopra 1,62 trilioni di dollari per la prima volta a settembre e registrando un guadagno di quasi il 5% nelle 24 ore.
Il prezzo di Bitcoin precipita verso gli 81.000 dollari mentre gli short perdono 415 milioni di dollari

Key Takeaways
- Bitcoin ha riconquistato quota 81.000 $ giovedì, spingendo la sua market cap oltre 1,62 trilioni di dollari.
- Lo short squeeze ha spazzato via oltre 415 milioni di dollari in posizioni short sui derivati crypto.
- Gli analisti avvertono che bitcoin potrebbe affrontare una bull trap se non riesce a superare la resistenza a 83.000 $.
Il prezzo di Bitcoin riconquista quota 81.000 $ mentre si allentano le tensioni geopolitiche, poi ripiega dopo il massimo intraday
L’andamento del prezzo di Bitcoin è rimbalzato giovedì, riconquistando quota 80.000 $ mentre si è verificata una pausa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. L’improvviso scoppio del conflitto aveva in precedenza fatto impennare i prezzi del greggio e scendere le azioni, mentre i mercati globali si preparavano a potenziali interruzioni del commercio attraverso lo Stretto di Hormuz.
Eppure, prima dell’impennata di giovedì mattina, bitcoin ha oscillato tra 77.000 e 77.500 dollari fino a tarda serata di mercoledì. Tuttavia, alle 22:35 di quella sera, la criptovaluta è sembrata stabilire un supporto sopra 77.500 dollari, mantenendo tale soglia e tentando due volte di superare i 78.000 dollari. Lo slancio rialzista ha accelerato intorno alle 6:40 a.m. EST, spingendo bitcoin verso 81.000 dollari entro le 11:05 a.m. EST.
L’impennata ha riportato la capitalizzazione di mercato di bitcoin sopra 1,62 trilioni di dollari per la prima volta a settembre, riecheggiando il rally di agosto in cui l’asset è salito di oltre 10.000 dollari in quattro giorni. Alle 10:52 a.m. EST, bitcoin veniva scambiato sopra 80.800 dollari, in rialzo di quasi il 5% nelle 24 ore.
Nei mercati dei derivati, l’improvviso balzo dei prezzi ha innescato oltre 164 milioni di dollari in liquidazioni di posizioni short in quattro ore, contro 7,3 milioni di dollari in posizioni long. Le liquidazioni totali su bitcoin nelle sole quattro ore hanno rappresentato oltre tre quarti dei 203 milioni di dollari liquidati nelle precedenti 24 ore. Le liquidazioni totali del mercato crypto hanno raggiunto 510 milioni di dollari, con posizioni short azzerate per oltre 415 milioni di dollari.
Dopo il recente crollo di bitcoin verso 76.000 dollari, gli analisti di mercato avevano avvertito che la criptovaluta potrebbe affrontare una correzione più profonda, minacciando di cancellare una parte significativa del rally di agosto. In cima alle loro preoccupazioni vi era l’escalation dell’azione militare statunitense in Medio Oriente, che negli ultimi mesi ha pesato sulla criptovaluta.
Gli strateghi ribassisti avvertono di una “bull trap” a 83.000 $
Tuttavia, l’improvviso rimbalzo di bitcoin, anche mentre il prezzo del greggio Brent resta elevato, segnala un potenziale cambiamento nel sentiment istituzionale e retail. Invece di essere scambiato puramente come un proxy tech ad alto beta sensibile al caos geopolitico, la resilienza di bitcoin suggerisce che gli investitori potrebbero vedere sempre più l’asset come una copertura contro l’inflazione e un contagio finanziario più ampio alimentato dalla persistente volatilità del mercato energetico.
Nonostante il rimbalzo di bitcoin, alcuni analisti ribassisti avvertono che l’asset resta intrappolato nelle fasi finali di una classica “bull trap”. Gli strateghi tecnici osservano che il netto rifiuto di bitcoin vicino alla zona critica di resistenza a 83.000 dollari, un tetto strutturale chiave allineato con l’offerta dei detentori di lungo periodo, indica che l’attuale rally di sollievo potrebbe essere vicino all’esaurimento.
Senza acquisti spot istituzionali sostenuti in grado di assorbire l’offerta in eccesso, gli osservatori di mercato avvertono che l’azione dei prezzi rischia di degenerare in una fase di distribuzione. In questo scenario, gli investitori retail che inseguono lo slancio rischiano di fornire liquidità in uscita per trader istituzionali e whale che smontano le posizioni prima di un più ampio arretramento del mercato.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.











