Il prezzo del Bitcoin è rimasto stabile tra i 77.650 e i 78.000 dollari, nonostante il presidente Donald Trump abbia promesso assegni di dividendi da 5.000 dollari agli adulti americani qualora i repubblicani mantenessero il controllo del Congresso nelle elezioni di medio termine.
Il piano di Trump per un dividendo da 5.000 dollari non riesce a spingere il prezzo del Bitcoin oltre i 78.000 dollari

Punti chiave
- Il presidente Donald Trump ha proposto assegni di dividendi da 5.000 dollari per gli americani qualora i repubblicani mantenessero il controllo del Congresso.
- Il prezzo del Bitcoin è rimasto stabile intorno ai 78.000 dollari, mentre gli investitori in criptovalute sembrano concentrarsi invece sui prossimi rapporti sull’inflazione relativi all’indice dei prezzi al consumo (CPI) e all’indice dei prezzi alla produzione (PPI) negli Stati Uniti.
- La politica dei tassi della Federal Reserve e il debito statunitense pari a 40.000 miliardi di dollari determineranno il prossimo importante movimento di prezzo del bitcoin.
Il Bitcoin rimane stabile in attesa dei dati chiave sull’inflazione
Il prezzo del Bitcoin è rimasto sostanzialmente invariato giovedì mattina, poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avanzato l’idea di assegni di dividendi da 5.000 dollari per tutti gli adulti americani qualora il suo partito vincesse le imminenti elezioni di medio termine. I dati di mercato mostrano che il prezzo del bitcoin è rimasto nell’intervallo compreso tra 77.500 e 78.500 dollari dal pomeriggio del 9 settembre, con qualche calo al di sotto del supporto di 78.000 dollari.
Alle 8:25 EST, la criptovaluta veniva scambiata al di sotto dei 78.000 dollari, a 77.719 dollari per unità, poiché gli investitori sembravano dare priorità agli indicatori economici rispetto alle promesse fatte in occasione di un raduno di partito. L’Ufficio Statistico del Lavoro degli Stati Uniti pubblicherà i dati sull’indice dei prezzi alla produzione (PPI) di agosto il 10 settembre, seguiti dall’indice dei prezzi al consumo (CPI) l’11 settembre. Gli operatori si aspettano che i dati combinati forniscano indicazioni sulla posizione della Federal Reserve in vista della sua prossima riunione di politica monetaria.
Intervenendo alla convention repubblicana in vista delle elezioni di medio termine, Trump ha suggerito che gli assegni dei dividendi sarebbero stati inviati agli americani se il Partito Repubblicano avesse mantenuto il controllo di entrambe le camere del Congresso. L’amministrazione non ha fornito alcun dettaglio sul finanziamento del “dividendo di Trump”. I critici, tuttavia, hanno avvertito che un’iniziativa del genere, che probabilmente costerebbe più di 1.000 miliardi di dollari, aggraverebbe il deficit di bilancio annuale di 1.800 miliardi di dollari.
Secondo un rapporto, il vicepresidente JD Vance avrebbe successivamente cercato di smorzare la proposta del presidente Trump chiarendo che i pagamenti non sarebbero andati ai ricchi. Ha inoltre suggerito che il dividendo potrebbe essere finanziato con i proventi dei dazi, che sarebbero aumentati vertiginosamente da quando l’amministrazione Trump ha lanciato una guerra dei dazi sia contro i nemici che contro gli alleati.
Dinamiche di mercato in evoluzione
Sebbene resti da vedere se la promessa verrà mantenuta, dato che l’amministrazione Trump deve affrontare una battaglia per conquistare gli elettori colpiti dall’aumento dei prezzi dell’energia, l’offerta di Trump non è priva di precedenti. Nell’ultimo anno del suo primo mandato, il governo degli Stati Uniti ha erogato assegni di stimolo per sostenere gli americani colpiti dai lockdown dovuti al COVID-19.
All’epoca, nel 2020, molti americani ricevettero un assegno di stimolo da 1.200 dollari nell’ambito del Coronavirus Aid, Relief, and Economic Security Act. Nonostante i timori che ciò potesse alimentare l’inflazione, gli assegni di stimolo hanno goduto del sostegno popolare, portando i Democratici a proporre l’idea di un reddito di base mensile di 2.000 dollari per aiutare gli americani a far fronte alle conseguenze economiche della pandemia. Mentre molti hanno utilizzato gli assegni per coprire le spese di base, si ritiene che alcuni beneficiari abbiano acquistato bitcoin con l’intero importo ricevuto.
Tuttavia, il mercato delle criptovalute odierno opera in contesti macroeconomici profondamente diversi. Un debito pubblico statunitense in forte aumento, pari a 40.000 miliardi di dollari, e i picchi dei prezzi dell’energia causati dal conflitto in Iran creano uno scenario di gran lunga più complesso, mentre il bitcoin stesso si è evoluto ben oltre il suo status di investimento speculativo di nicchia. L’andamento piatto e laterale dell’asset, a seguito del dividendo proposto da Trump, evidenzia questa evoluzione: l’entusiasmo dei piccoli investitori per gli stimoli non determina più l’andamento dei prezzi come avveniva durante l’era della pandemia.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.










