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Bitcoin staziona a 80.000 $ con tensioni per elezioni Usa e Fed

Il Bitcoin rimane in un intervallo di oscillazione vicino agli 80.000 dollari dopo aver incontrato ripetutamente resistenza a 80.500 dollari, aprendo la strada a potenziali perdite nette nel mese di ottobre e vanificando ciò che alcuni trader speravano sarebbe stato un altro “Uptober” positivo.

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Bitcoin staziona a 80.000 $ con tensioni per elezioni Usa e Fed

Punti chiave

  • Il Bitcoin ha ristagnato intorno agli 80.000 dollari dopo aver registrato ripetuti rimbalzi a 80.500 dollari.
  • Le liquidazioni sui derivati sono scese sotto i 20 milioni di dollari, lasciando la capitalizzazione di mercato del Bitcoin stabile a 1,61 trilioni di dollari.
  • L’analista Utkarsh Ahuja prevede volatilità per il bitcoin in vista delle elezioni di medio termine del 3 novembre e delle prossime decisioni sui tassi da parte della Fed.

La cautela pre-elettorale e i venti contrari macroeconomici pesano sul sentiment Per il secondo giorno consecutivo, il bitcoin ha registrato un andamento sostanzialmente piatto, non riuscendo ripetutamente a superare il livello di resistenza di 80.500 dollari, poiché gli investitori sembravano rimanere in attesa in vista delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. La prolungata stagnazione dei prezzi ha inoltre reso sempre più probabile che il bitcoin chiuda il mese di ottobre in territorio negativo, invertendo i guadagni registrati in agosto e settembre e vanificando quella che alcuni investitori si aspettavano fosse un’altra vittoria dell’“Uptober”.

Secondo Utkarsh Ahuja, fondatore e managing partner di Moon Pursuit Capital, l’esitazione del bitcoin intorno agli 80.000 dollari arriva in una settimana ricca di catalizzatori macroeconomici e settoriali, tra cui l’imminente decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve, i rapporti sugli utili delle Big Tech e la richiesta di offerta pubblica iniziale (IPO) di Anthropic, che riporta sotto i riflettori le valutazioni nel settore dell’intelligenza artificiale (IA).

«Rimango ottimista sulle criptovalute, sull’IA e sulle tecnologie di frontiera nel lungo termine, ma gli investitori hanno buoni motivi per essere selettivi in questo momento», ha affermato Ahuja, sottolineando che l’inflazione, le elevate valutazioni tecnologiche e i costi di finanziamento restrittivi continuano a pesare sul sentiment degli investitori. «Fino a quando i mercati non avranno la certezza che gli utili societari possano sostenere le attuali valutazioni e che le condizioni finanziarie si stiano muovendo nella giusta direzione, mi aspetto che gli investitori rimangano piuttosto cauti». I dati delle ultime 24 ore di Bitstamp mostrano che il bitcoin ha quasi raggiunto gli 80.700 dollari nella tarda mattinata di lunedì, quando gli acquirenti hanno preso brevemente il controllo. Il rialzo è stato tuttavia di breve durata, poiché il prezzo è sceso nuovamente sotto gli 80.000 dollari, toccando il minimo vicino ai 79.600 dollari. La criptovaluta è poi entrata in un ristretto andamento altalenante, delimitato da una resistenza sotto gli 80.500 dollari e da un supporto vicino ai 79.500 dollari. Tuttavia, poco dopo le 6 del mattino (ora della costa orientale degli Stati Uniti), il bitcoin ha sfondato per la prima volta nella sessione il livello minimo di 79.500 dollari, per poi risalire sopra gli 80.300 dollari.

Cicli quadriennali e incertezza monetaria

Al momento della stesura di questo articolo (12:25 p.m. ET), il prezzo del bitcoin si attestava appena sotto gli 80.500 dollari, registrando un rialzo dello 0,4% nelle ultime 24 ore, mentre la sua capitalizzazione di mercato rimaneva invariata intorno a 1,61 trilioni di dollari. Ahuja ha osservato che, sebbene ottobre si stia rivelando un mese difficile per le criptovalute nonostante la storica forza stagionale, il ciclo quadriennale del bitcoin e le dinamiche di mercato più ampie rimangono in gioco.

“Le criptovalute rimangono sensibili alla liquidità, al posizionamento istituzionale e alla propensione al rischio in generale, e gli investitori hanno pochi incentivi ad assumersi un’esposizione aggiuntiva fintanto che la politica monetaria rimane incerta”, ha spiegato Ahuja. “L’istituzionalizzazione delle criptovalute ha cambiato il modo in cui il capitale si muove nel mercato, ma non credo che abbia eliminato i cicli storici del bitcoin. Per ora, terrei d’occhio i flussi degli ETF, la leva finanziaria e le condizioni generali di liquidità.” Al di là della politica monetaria, Ahuja ha sottolineato che le elezioni di medio termine statunitensi del 3 novembre aggiungono un ulteriore livello di incertezza, in particolare per quanto riguarda il panorama normativo per le criptovalute, l’intelligenza artificiale e le infrastrutture energetiche in vista del 2027.

Nel mercato dei derivati, l’andamento piatto del prezzo del bitcoin ha limitato le liquidazioni a meno di 20 milioni di dollari, un calo significativo rispetto ai 56 milioni registrati il giorno precedente. I dati di Coinglass hanno mostrato che le posizioni lunghe liquidate ammontavano a quasi 12 milioni di dollari, mentre quelle corte azzerate ammontavano a poco meno di 8 milioni di dollari. Tuttavia, nell’economia delle criptovalute in senso più ampio, la situazione era leggermente diversa: dei 133 milioni di dollari liquidati, le posizioni lunghe rappresentavano 62 milioni di dollari contro i quasi 70 milioni di dollari delle posizioni corte.

Il Bitcoin si mantiene vicino agli 80.000 dollari, tra la volatilità degli ETF e le tensioni in Medio Oriente. Vugar Usi Zade di MEXC spiega perché le criptovalute stanno resistendo alle difficoltà macroeconomiche.

Leggi ora: Bitcoin fatica a 80.000 $, ma CEO MEXC vede segnali rialzisti

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.