Secondo l’analisi di Nexo, l’andamento del prezzo del bitcoin dipende in gran parte dalla politica della Federal Reserve e dalle future tendenze dell’inflazione. Una crescita costante potrebbe essere sostenuta se i tassi di interesse venissero mantenuti stabili o ridotti, mentre un orientamento restrittivo della politica monetaria rischia di innescare ribassi del mercato.
Nexo: decisioni Fed mettono alla prova la ripresa del mercato cripto

Punti chiave
- Nexo riporta che il bitcoin ha registrato un rialzo del 42,7% nel terzo trimestre, passando da 58.544 a 83.570 dollari e ponendo fine a un prolungato periodo di ribasso.
- Il Tesoro degli Stati Uniti ha dato slancio agli asset di rischio globali raddoppiando gli acquisti di obbligazioni a lungo termine nel terzo trimestre.
- Le decisioni sui tassi della Federal Reserve e i flussi degli ETF nel quarto trimestre determineranno se lo slancio del bitcoin potrà mantenersi.
La Federal Reserve e l’inflazione: i fattori trainanti del bitcoin
Mentre il mercato globale delle criptovalute entra nella fase finale dell’anno, un nuovo rapporto della piattaforma di gestione patrimoniale di asset digitali Nexo dipinge il quadro di un mercato resiliente che sta ritrovando la propria stabilità. Dopo una ripresa nel terzo trimestre che ha interrotto un prolungato periodo di flessione, il settore si trova ora ad affrontare un quarto trimestre cruciale, in cui la politica macroeconomica, le decisioni monetarie e la domanda istituzionale determineranno la prossima tendenza principale.
Il terzo trimestre ha rappresentato una svolta psicologica e finanziaria di cui i mercati delle criptovalute avevano grande bisogno. Rompendo una serie di tre trimestri consecutivi di performance negativa, il bitcoin ha registrato un balzo del 42,7%, partendo da 58.544 dollari all’inizio del trimestre e chiudendo a 83.570 dollari.
Le altcoin hanno partecipato in modo massiccio al rialzo del terzo trimestre, approfittando di una maggiore propensione al rischio. Ethereum ha sovraperformato il mercato in generale, registrando un impressionante guadagno del 70,9% nel corso del trimestre, mentre Solana si è apprezzata di circa il 60%. I dati di Nexo evidenziano che il principale catalizzatore della ripresa generalizzata non è stata un'innovazione propria del settore delle criptovalute, bensì l’annuncio del Tesoro statunitense di voler raddoppiare gli acquisti di obbligazioni a lungo termine. Questa mossa ha di fatto compresso i rendimenti obbligazionari e ha reimmesso vitalità negli asset di rischio globali. Man mano che la pressione di vendita si è sistematicamente attenuata nel corso di settembre, gli indicatori on-chain sono migliorati notevolmente, con la quota di bitcoin detenuta in profitto risalita a circa il 69%. Sebbene il contesto di mercato sia innegabilmente più sano rispetto a metà anno, le previsioni di Nexo sottolineano che la performance del quarto trimestre è tutt’altro che garantita. Il mercato entra nell’ultimo trimestre dovendo affrontare un delicato equilibrio tra indicatori strutturali favorevoli e ostacoli macroeconomici a breve termine. Al centro delle previsioni di Nexo per il quarto trimestre c’è la politica monetaria. L’imminente decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve si profila come un catalizzatore determinante per gli asset digitali. Secondo il rapporto, l’andamento dei tassi di interesse e i prossimi dati sull’inflazione determineranno in larga misura se lo slancio potrà mantenersi. Una decisione favorevole sui tassi o il mantenimento dei tassi attuali potrebbero aprire la strada a una continua espansione del mercato, mentre cambiamenti inaspettati verso una politica restrittiva o un’inflazione persistente potrebbero introdurre una forte volatilità e costringere a un consolidamento o a un calo.
Segnali contrastanti sugli ETF e potenziali scenari di mercato
La partecipazione istituzionale rimane la pietra angolare dei moderni cicli di mercato, ma il quarto trimestre ha presentato segnali contrastanti. A seguito dei robusti afflussi di capitale del trimestre precedente, i flussi degli exchange-traded fund (ETF) sono diventati negativi in termini netti a ottobre. Questo calo evidenzia l’incertezza di fondo del mercato e indica che gli investitori istituzionali stanno temporaneamente premendo il freno per rivalutare le condizioni macroeconomiche prima di impegnare nuovo capitale.
Nel frattempo, le previsioni di Nexo delineano una serie di possibili scenari per il resto dell’anno. La proiezione principale è che il bitcoin e le principali altcoin potrebbero riprendere la loro traiettoria al rialzo, a condizione che la politica monetaria rimanga stabile o si allenti. Se le incertezze macroeconomiche dovessero persistere, i mercati potrebbero entrare in un prolungato periodo di oscillazioni laterali, mentre gli investitori attendono chiarezza sull’inflazione e sulle azioni delle banche centrali. Al contrario, qualora i dati in arrivo riservassero sorprese al rialzo sull’inflazione o costringessero la Fed ad adottare una posizione più restrittiva, gli asset di rischio potrebbero subire correzioni al ribasso nel breve termine. In definitiva, il rapporto di Nexo descrive una classe di asset che è riuscita a scrollarsi di dosso la letargia di metà anno solo per trovarsi di fronte a una prova macroeconomica dalla posta in gioco molto alta. Con una solida salute on-chain e una convinzione a lungo termine intatta, la traiettoria immediata della criptoeconomia dipende dalle azioni delle banche centrali e dai prossimi segnali di liquidità. Sia per i trader che per gli operatori istituzionali, affrontare gli ultimi mesi dell’anno richiederà un occhio attento ai dati macroeconomici pubblicati e alle mutevoli dinamiche degli ETF.
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