Un trader di Hyperliquid detiene una posizione corta su bitcoin del valore di 32,36 milioni di dollari, esattamente un anno dopo il crollo del 10 ottobre che ha spazzato via oltre 19,1 miliardi di dollari in operazioni con leva finanziaria.
Balena da 32 milioni: dove va Bitcoin dopo quota 82.500 dollari?

Punti chiave
- Un "whale" di Hyperliquid detiene una posizione corta di 391,48 BTC del valore di 32,36 milioni di dollari, aperta a circa 82.863 dollari con una leva incrociata di 13x.
- Polymarket stima che la probabilità che il bitcoin raggiunga i 100.000 dollari entro il 31 dicembre 2026 sia solo del 27,5%.
- I dati di Coinglass mostrano che circa 3,3 miliardi di dollari in posizioni corte sarebbero a rischio se il BTC risalisse a 85.000 dollari.
I dettagli della questione
La posizione è emersa nella giornata di oggi: il conto detiene un capitale proprio di 7,19 milioni di dollari e una posizione aperta su futures perpetui (perps), una posizione corta su BTC. Si tratta di una posizione pari a 391,48 BTC, del valore di 32,36 milioni di dollari, con un prezzo medio di entrata di 82.863,10 dollari. Il trader sta utilizzando il margine incrociato, il che significa che l’intero saldo del conto garantisce la scommessa, con una leva finanziaria di 13x. Il prezzo di liquidazione, ovvero il livello al quale l’exchange chiuderebbe forzatamente la posizione, si attesta a 99.801,20 dollari. Si tratta di un valore superiore di circa il 20% rispetto al prezzo attuale del bitcoin, il che rende questa scommessa una mossa paziente piuttosto che avventata.
Anche il portafoglio è stato molto attivo: Hyperbot ha registrato 4.726 operazioni, un profitto settimanale sui perpetui pari a 952.154 $ e un drawdown massimo dell’11,03%. Al momento della stesura di questo articolo, la posizione corta era in rialzo di circa 75.532 $, mentre la colonna del funding indicava 64.249,75 $, ovvero la commissione periodica che circola tra posizioni lunghe e corte per mantenere i prezzi dei perpetui allineati a quelli spot.
La data è fondamentale
Il 10 ottobre 2025, il mercato delle criptovalute ha subito il più grande evento di liquidazione mai registrato, che molti hanno definito più grave di quelli legati a LUNA, al COVID e a FTX. Secondo i dati raccolti da un osservatorio di mercato, la capitalizzazione di mercato del bitcoin è scesa dai 2,43 trilioni di dollari di allora agli attuali 1,72 trilioni circa.
Il prezzo del Bitcoin racconta la stessa storia, dato che l’asset viene attualmente scambiato a circa 82.754 dollari, circa il 34% al di sotto del suo massimo storico di 126.080 dollari. La settimana appena trascorsa è stata difficile: come riportato da Bitcoin.com News, l’8 ottobre il prezzo del BTC è sceso sotto gli 81.000 dollari, con liquidazioni che hanno superato 1,1 miliardi di dollari, per poi risalire a 83.000 dollari il giorno successivo.
Infine, all’inizio di questa settimana, Bitcoin.com News ha segnalato due portafogli collegati con posizioni corte per un valore di 1,58 miliardi di dollari, e gli analisti che li monitorano hanno osservato che tali scommesse potrebbero controbilanciare le posizioni detenute altrove. In ogni caso, il mercato BTC di Hyperliquid registra circa 38.040 BTC di open interest, quindi questa balena ne controlla all’incirca l’1%. Si tratta di una quota significativa, ma non sarà sufficiente da sola a smuovere il mercato.
La folla dall’altra parte
Una mappa delle liquidazioni di Coinglass condivisa da Bitcoin Archive venerdì in tarda serata mostrava circa 3,3 miliardi di dollari in posizioni corte concentrate tra il prezzo attuale e gli 85.000 dollari. Se il bitcoin dovesse risalire oltre quella zona, i riacquisti forzati potrebbero alimentare il rialzo, che è esattamente ciò che i ribassisti non vogliono in un fine settimana caratterizzato da scarsa liquidità.
Neanche gli scommettitori sembrano propensi al rialzo, dato che il mercato dei prezzi di fine anno di Polymarket attribuisce al bitcoin una probabilità del 27,5% di toccare i 100.000 dollari entro il 31 dicembre. I flussi istituzionali sono contrastanti: il 9 ottobre gli ETF spot sul bitcoin hanno registrato un modesto afflusso di 21,13 milioni di dollari, trainati dall’IBIT di Blackrock, dopo che nelle due sessioni precedenti erano stati registrati deflussi per quasi 1 miliardo di dollari.
Il portafoglio di uno dei cofondatori di F2Pool ha scambiato 235,5 WBTC con 7.848,5 ETH dopo il crollo, rafforzando così una scommessa su ether a scapito di bitcoin iniziata a giugno.
Leggi ora: Cofondatore F2Pool scommette 19 milioni di dollari su Ether, Bitcoin a confrontoQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















