Il prossimo hard fork di Bitcoin, noto come ECX, non verrà lanciato tutto in una volta il 23 agosto. Il suo ideatore afferma infatti che l’implementazione avverrà in tre fasi distinte, distribuite su un arco di tempo di oltre due mesi.
L'hard fork ECX di Bitcoin si frammenta in tre lanci previsti nel mese di ottobre

Punti chiave
- Paul Sztorc ha suddiviso l’hard fork ECX in tre fasi anziché procedere con un unico lancio il 23 agosto.
- Il rilascio definitivo di ECX è stato posticipato al 31 ottobre, in prossimità del 18° anniversario del white paper di Bitcoin.
- La protezione contro il replay rimane opzionale e Sztorc avverte che le transazioni non protette saranno soggette a replay.
Paul Sztorc, lo sviluppatore alla base della proposta Drivechain e del BIP 300, ha annunciato la modifica in un aggiornamento del 7 agosto. ECX è una nuova blockchain che copia l’intera cronologia delle transazioni di Bitcoin a un’altezza di blocco prestabilita, accreditando a quasi tutti i possessori di Bitcoin (ad eccezione di alcune monete di Satoshi) un importo uguale in ECX. La rete di Bitcoin non viene alterata da questo processo.
Sztorc suddivide il lancio in tre fasi
Secondo il piano, una versione “alpha” di ECX entrerà in funzione il 23 agosto al blocco 963648. Una versione “beta” seguirà il 20 settembre al blocco 967.680. Il lancio definitivo e completo è previsto per il 31 ottobre al blocco 973.728.
«I lanci delle versioni alfa e beta saranno (idealmente) simili al lancio completo, sotto ogni aspetto possibile», ha scritto Sztorc venerdì. Le monete raccolte durante le fasi alfa e beta potranno successivamente essere bruciate e riscattate in ECX reali una volta che la catena permanente entrerà in funzione il 31 ottobre.
Perché aspettare? Sztorc sottolinea i rischi legati al software e alla determinazione del prezzo
Sztorc ha elencato diverse ragioni per scaglionare il lancio. Tra queste: dare al progetto il tempo di risolvere quello che ha definito «il caos dei bug LLM», consentire al mercato di stabilirsi su un prezzo iniziale per l’ECX prima che la difficoltà di mining della rete si fissi, e offrire ai trader qualcosa su cui testare e speculare in vista del rilascio finale.
Ha inoltre definito l’approccio graduale come una rete di sicurezza. «Ci offre una copertura nel caso in cui si verifichi un problema grave o un disastro», ha scritto, aggiungendo che questo formato funge da dimostrazione dal vivo per chi si chiede se la nuova catena funzionerà come previsto. La mossa arriva in un momento in cui gli sviluppatori di criptovalute si stanno affrettando a proteggere i progetti dai bug individuati più rapidamente dai modelli di intelligenza artificiale (IA).
La protezione contro il replay rimane opzionale e Sztorc avverte gli utenti
Un dettaglio viene mantenuto dal piano originale: la protezione dal replay, il meccanismo che impedisce l’esecuzione simultanea di una transazione sia sulla catena Bitcoin che su quella ECX, rimane opzionale anziché automatica. Il software ufficiale del portafoglio ECX applicherà la protezione e avviserà gli utenti prima che una transazione venga eseguita.
Sztorc è stato piuttosto diretto su ciò che accadrà a chiunque ignori tale avviso. «Se ci ignorate, ripeteremo le vostre transazioni», ha scritto, intendendo che ECX seguirà i Bitcoin in uscita di un utente fino al nuovo proprietario, a meno che la divisione non sia stata effettuata intenzionalmente.
Il lancio completo cade in una data simbolica
La data del 31 ottobre per il lancio della mainnet non è casuale. Cade proprio il giorno di Halloween, esattamente nel 18° anniversario della pubblicazione del white paper sul Bitcoin di Satoshi Nakamoto, il documento che descrisse per la prima volta il design del Bitcoin nel 2008.
Cosa succederà ora
Sztorc ha concesso ai possessori e alle piattaforme di scambio un periodo di tempo ben definito. «Avete 12 settimane per prepararvi», ha scritto, riferendosi al periodo che va dalla versione alpha del 23 agosto al lancio completo del 31 ottobre.
Da qui ad allora, i possessori di Bitcoin e gli exchange dovranno affrontare una serie di decisioni pratiche: se utilizzare il software ufficiale del portafoglio per separare le proprie partecipazioni in BTC ed ECX, come gli exchange intendono accreditare ai clienti il nuovo asset e come si comporterà la difficoltà di mining della rete una volta che le fasi alfa e beta inizieranno a generare attività reale. Ciascuna delle tre altezze di blocco – 963648 ad agosto, 967680 a settembre e 973728 a ottobre – segnerà i prossimi punti di riferimento da tenere d’occhio.
L’annuncio di Sztorc arriva mentre Bitcoin si trova ad affrontare un altro fork di natura diversa, il BIP-110, che secondo le stime dovrebbe verificarsi nel corso della giornata odierna.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












