La SpaceX di Elon Musk punta a giovedì 23 luglio per il 13° volo di prova del suo razzo Starship, dopo un drammatico aborto di lancio all’ultimo secondo, mentre le azioni della società, recentemente quotata in borsa (Nasdaq: SPCX), vengono scambiate al di sotto del prezzo di 135 dollari fissato per l’offerta pubblica iniziale (IPO).
La SpaceX di Musk punta al volo di Starship di giovedì, mentre il titolo scende ben al di sotto del prezzo di 135 dollari dell'IPO

Punti chiave
- SpaceX ha fissato al 23 luglio il 13° volo di prova di Starship dopo che 4 dei 33 motori non si sono accesi un secondo prima del decollo.
- SPCX è attualmente quotata a 123 dollari, ben al di sotto del prezzo di IPO di 135 dollari fissato al momento del debutto a giugno, che ha raccolto 75 miliardi di dollari.
- L’allunaggio della missione Artemis IV della NASA, previsto non prima del 2028, dipende dalla capacità di Starship di dimostrare la propria efficacia come modulo di atterraggio.
A un secondo dal decollo
L’azienda ha confermato la nuova data in un comunicato domenica, in seguito all’annullamento del 16 luglio presso la sua struttura Starbase in Texas. Il razzo, alto 407 piedi, era a circa un secondo dal decollo quando quattro dei suoi 33 motori principali non si sono accesi, innescando un'interruzione automatica che ha spento i restanti 29 motori e ha mantenuto il veicolo ancorato alla piattaforma di lancio (la prima interruzione all’ultimo secondo di una Starship a grandezza naturale).
Musk ha spiegato la soluzione in un post su X, affermando che due motori saranno sostituiti «per garantire un volo senza intoppi».
Il profilo della missione rimane invariato, ovvero un viaggio di circa un’ora a bassa quota intorno alla Terra, durante il quale saranno trasportati 20 dei più recenti satelliti Starlink di SpaceX; questi tenteranno di comunicare con gli Starlink già in orbita mentre alcune telecamere riprenderanno lo scudo termico. Né il booster né il veicolo spaziale sono destinati al recupero.
Un periodo difficile sul Nasdaq
La posta in gioco va oltre l’ingegneria, poiché l’interruzione del lancio ha fatto scendere le azioni di SpaceX il 16 luglio, con il titolo che ha chiuso a 123,1 dollari, la prima chiusura al di sotto del prezzo di IPO di 135 dollari dal debutto record della società del 12 giugno, che ha raccolto circa 75 miliardi di dollari con una valutazione superiore a 1,75 trilioni di dollari. Il titolo è attualmente scambiato intorno ai 123 dollari.
Bitcoin.com News ha riportato che la chiusura ha segnato un crollo di quasi il 50% rispetto al picco del titolo, dopo che le azioni avevano superato i 160 dollari prima di registrare un calo a causa dei timori di diluizione legati all’acquisizione, interamente in azioni, della startup di intelligenza artificiale (AI) Cursor per 60 miliardi di dollari.
Il calo è costato caro al suo fondatore, poiché appena 24 ore prima un crollo in un solo giorno aveva cancellato 150 miliardi di dollari dal patrimonio netto di Musk (anche se entità come Ark Invest hanno approfittato del ribasso per acquistare). Le oscillazioni del titolo sono importanti anche per gli investitori in criptovalute, dato che la riserva di 18.712 bitcoin della società è finita nel mirino di Wall Street con l’IPO, rendendo SPCX uno dei maggiori detentori di bitcoin quotati in borsa. La società è entrata a far parte del Nasdaq-100 poche settimane dopo la quotazione.
Il tempo stringe per Artemis
La National Aeronautics and Space Administration (NASA) sta osservando la situazione per motivi diversi, poiché l’agenzia fa affidamento su Starship come modulo di atterraggio lunare che riporterà gli astronauti sulla Luna; inoltre, SpaceX e Blue Origin devono rendere operativi i propri moduli di atterraggio entro il prossimo anno, in modo che gli equipaggi di Artemis III possano esercitarsi nelle procedure di attracco. La missione di atterraggio lunare vera e propria, Artemis IV, è prevista non prima del 2028. Ogni ritardo restringe ulteriormente tali tempistiche e, sebbene Starship abbia già effettuato una dozzina di voli, il programma deve ancora dimostrare la capacità di rifornimento orbitale e di atterraggio lunare senza equipaggio prima che gli astronauti possano salire a bordo.
La finestra di lancio di giovedì assume ora un’importanza doppia, dato che un volo senza intoppi stabilizzerebbe sia il calendario del programma Artemis sia il titolo azionario, alla ricerca di un punto d’appoggio al di sotto del prezzo di IPO.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















