L'articolo che imponeva ai contribuenti l'obbligo di comunicare il valore e le caratteristiche dei propri fondi in criptovaluta detenuti in custodia propria è stato eliminato nelle fasi finali della discussione sulla futura legge antifrode. La legge procederà ora senza questa misura.
La Francia abolisce l'obbligo di segnalazione in caso di custodia propria

Punti chiave:
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L'Assemblea Nazionale francese ha eliminato un articolo che imponeva agli utenti di segnalare i portafogli di criptovalute in custodia propria con un valore superiore a 5.000 euro.
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Adan ha celebrato questa vittoria, che tutela gli utenti in Francia, una nazione che subisce il 40% degli attacchi di tipo "wrench" in Europa.
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L'abolizione della regola di segnalazione dei 5.000 euro evita futuri attacchi alimentati dalla fuga di dati fiscali, osserva il CEO di Telegram.
L'Assemblea nazionale francese elimina l'obbligo di divulgazione dei fondi in custodia propria dalla futura legge sulle frodi
L'Assemblea Nazionale francese ha compiuto una mossa decisiva per proteggere i dati dei possessori di criptovalute francesi eliminando un requisito controverso da un progetto di legge.
Secondo quanto riportato da Adan, un'organizzazione francese che promuove l'adozione e l'innovazione nel settore delle criptovalute, l'articolo che stabiliva l'obbligo di segnalare alla DGFIP, l'autorità fiscale francese, il contenuto dei portafogli di criptovalute superiori a 5.000 euro detenuti in auto-custodia, è stato rimosso da un progetto di legge contro le frodi nelle ultime fasi della revisione della bozza.

La mossa, considerata una vittoria per il settore delle criptovalute francese, arriva dopo un acceso dibattito in seguito alla proposta del deputato Daniel Labaronne di sopprimere l'articolo, che non è stata accolta. Labaronne ha sostenuto che non sarebbe stato fattibile per l'agenzia verificare la veridicità delle informazioni fornite dai contribuenti.
Adan ha celebrato questo risultato, sottolineando di aver intrapreso azioni sin dallo scorso novembre per difendere la propria posizione davanti agli organi amministrativi, agli uffici governativi e ai deputati, spiegando di sostenere il rafforzamento della lotta contro la frode ma di essere contraria alla creazione di un obbligo irrealizzabile e rischioso per i contribuenti.
L'organizzazione ha fatto riferimento ai rischi che corrono i possessori di criptovalute francesi, dato che il paese è diventato un focolaio dei cosiddetti "attacchi con la chiave inglese", che includono l'uso della violenza per costringere i possessori di criptovalute a consegnare i propri averi agli aggressori.
Sono state prese di mira figure di spicco del settore, tra cui il responsabile di Binance nel paese e il co-fondatore di Ledger David Balland, dato che la Francia rappresenta quasi il 40% di questi attacchi in tutta Europa.
Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram, ha collegato direttamente l'aumento di questi attacchi alla vendita da parte di funzionari francesi di dati relativi ai possessori di criptovalute a criminali e alle massicce fughe di dati dai database fiscali, mettendo in guardia contro i rischi di fornire al governo francese ancora più informazioni sui possessori di criptovalute di quante ne abbia già.

La Francia porta avanti una legge che impone la divulgazione dei fondi in gestione propria
Rimani aggiornato sugli ultimi sviluppi relativi ai requisiti di custodia autonoma in Francia e sui potenziali rischi per i possessori di portafogli di criptovalute nel Paese. read more.
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