La Cina ha confermato il proprio coinvolgimento nell’operazione che ha portato all’arresto di 276 sospetti e alla chiusura di nove strutture dedite ad attività criminali. L’iniziativa potrebbe segnare una nuova era di cooperazione internazionale volta a contrastare e porre fine alle truffe legate alla macellazione dei suini.
La Cina conferma la propria partecipazione a un'operazione contro la macellazione illegale dei suini, «la prima nel suo genere»

Punti chiave
- A Dubai, una coalizione composta da Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Cina ha smantellato nove centri dediti alle truffe legate alla macellazione dei suini, arrestando 276 sospetti.
- Queste truffe sono costate 75 miliardi di dollari a livello globale dal 2020, anche se l'FBI ha recuperato 500 milioni di dollari nel 2024 grazie all'operazione "Level Up".
- Il Ministero della Pubblica Sicurezza cinese ha accennato a una collaborazione più ampia per partecipare a operazioni congiunte di repressione.
La Cina ha collaborato alla più grande operazione internazionale contro le truffe "pig butchering"
Mentre i criminali sfruttano le criptovalute e i mezzi digitali per portare avanti le loro attività illecite, anche la cooperazione internazionale sta avanzando per affrontare queste nuove sfide.
Xinhua, l'agenzia di stampa ufficiale dello Stato cinese, ha confermato che una coalizione formata da Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Cina ha condotto un'operazione internazionale contro le truffe romantiche online, comunemente note come "pig butchering".

L'operazione, svoltasi a Dubai, ha smantellato in massa nove centri dedicati a queste attività, che prendevano di mira le vittime online conquistandone prima la fiducia, attirandole in relazioni sentimentali, per poi chiedere loro di investire in presunti schemi di criptovaluta ad alto rendimento, sottraendo loro i fondi nel processo e scomparendo poco dopo.
Un funzionario del Ministero della Pubblica Sicurezza cinese ha definito la collaborazione della Cina come "un risultato importante negli sforzi della polizia cinese per promuovere la cooperazione internazionale delle forze dell’ordine", accennando a future collaborazioni per raggiungere lo stesso obiettivo.
Durante le retate, sono stati arrestati 276 sospetti che operavano in questi covi.
"La polizia cinese continuerà ad approfondire la cooperazione pragmatica con più paesi, a condurre operazioni congiunte di repressione, a smantellare completamente i covi di frodi nel settore delle telecomunicazioni e a fare ogni sforzo per arrestare i sospetti coinvolti in tali crimini, al fine di salvaguardare efficacemente i diritti e gli interessi legittimi delle persone in tutti i paesi", ha dichiarato un funzionario del Ministero della Pubblica Sicurezza cinese.
Le truffe "pig-butchering" sono diventate un grave problema per le forze dell'ordine globali, con oltre 75 miliardi di dollari di perdite registrate dal 2020. Le reti legate a questo crimine commettono anche reati di traffico di esseri umani, attirando futuri truffatori in paesi asiatici come la Cambogia e il Myanmar, solo per essere costretti a condurre queste truffe sotto minaccia di tortura.
Negli Stati Uniti, le truffe "pig-butchering" hanno fruttato quasi 6 miliardi di dollari solo nel 2024, evidenziando la portata del problema. L'FBI (Federal Bureau of Investigation) definisce questi reati "frodi sugli investimenti in criptovalute" e nel 2024 ha lanciato l'operazione "Level Up" per "identificare le vittime di frodi sugli investimenti in criptovalute e informarle della truffa", contattando 8.103 vittime e aiutandole a evitare perdite collettive per oltre 500 milioni di dollari.

















