Il Bitcoin si sta avvolgendo in un intervallo ristretto mentre la volatilità scende ai minimi storici, aumentando il rischio di una significativa rivalutazione che potrebbe modellare i mercati cripto nel 2026, secondo lo stratega di Bloomberg Intelligence Mike McGlone.
La calma del Bitcoin è una trappola: lo stratega vede un mercato rialzista della volatilità all'orizzonte.

La Compressione della Volatilità del Bitcoin Aumenta le Poste per il 2026
Il Senior Commodity Strategist di Bloomberg Intelligence, Mike McGlone, ha condiviso sulla piattaforma sociale X il 10 gennaio un’analisi della struttura tecnica in restringimento del bitcoin, evidenziando la prolungata consolidazione, la volatilità soppressa e il crescente rischio al ribasso mentre i mercati si avvicinano a un potenziale punto di inflessione.
Ha detto:
La gabbia di Bitcoin tra $84,000 e $94,000 da novembre indica una rottura imminente per la punta dell’iceberg del rischio-asset. Quale direzione potrebbe definire il 2026, e vedo rischi inclinati verso il basso.
L’immagine accompagnante mostra BTC fermarsi ripetutamente attorno alla sua media mobile a 100 settimane, fallendo nell’instaurare un momentum al rialzo sostenuto. Il grafico evidenzia anche la compressione della volatilità su 30 giorni verso minimi pluriennali, una condizione storicamente associata a brusche rivalutazioni piuttosto che a stabilità prolungata. I marcatori visivi fanno riferimento ai cicli precedenti, incluso il 2022, quando una simile compressione della volatilità ha preceduto cali più profondi nei mercati cripto.

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McGlone ha descritto la situazione come una continuazione degli avvertimenti sulla “Bolla di Picco” che ha emesso durante tutto il 2025, anche quando il bitcoin è salito a circa $126,000 in ottobre e il sentiment del mercato è diventato euforico. Passando ai primi del 2026, la sua analisi si è spostata verso quello che chiama il “Grande Ritorno”, una fase in cui gli asset estesi si avvicinano a un equilibrio a lungo termine.
Il suo post su X ha continuato:
Il grafico del bitcoin che oscilla sulla sua media mobile a 100 settimane per quasi due mesi, insieme alla volatilità su 30 giorni che scende ai minimi pluriennali, evidenzia il mio tema principale per il 2026: un mercato toro per la volatilità.
In questo contesto, sostiene che il percorso più probabile per BTC tenda verso un “punto di svolta” duraturo di $50,000, riconoscendo un rischio residuale di un calo verso $10,000 se una recessione innesca un drenaggio di liquidità in stile 2008. Ha anche indicato la crescente divergenza tra oro e bitcoin, vedendo la salita dell’oro nei primi del 2026 come un avvertimento premonitore che le forze deflazionistiche stanno mettendo sotto pressione asset ad alta volatilità come le cripto.
FAQ 🧭
- Cosa sta segnalando Mike McGlone riguardo alla struttura attuale del prezzo del bitcoin?
McGlone avverte che la prolungata consolidazione di BTC tra $84,000 e $94,000 con volatilità compressa suggerisce una rottura imminente con rischi al ribasso che dominano per gli investitori a lungo termine. - Perché la volatilità soppressa nel bitcoin è una preoccupazione per gli investitori?
Storicamente, la volatilità ai minimi pluriennali nel bitcoin ha preceduto eventi di rivalutazione bruschi, spesso risultando in significativi cali piuttosto che in una stabilità sostenuta. - Quali obiettivi ribassisti vede Bloomberg Intelligence per il bitcoin nel 2026?
McGlone identifica $50,000 come un livello di equilibrio a lungo termine probabile per il bitcoin, con uno scenario di recessione estrema che potrebbe spingere i prezzi verso $10,000. - Come influisce la performance dell’oro nella prospettiva ribassista sul bitcoin?
La crescente divergenza mentre l’oro sale mentre BTC si ferma è vista come un segnale di avvertimento deflazionistico, indicando pressione sugli asset ad alto rischio come le cripto.














