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L'accordo tra Evernorth e XRP Treasury procede dopo l'entrata in vigore della notifica alla SEC

La SEC ha approvato una fase normativa fondamentale nella fusione proposta da Evernorth, avvicinando la società di gestione di XRP alla quotazione al Nasdaq con il ticker XRPN.

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L'accordo tra Evernorth e XRP Treasury procede dopo l'entrata in vigore della notifica alla SEC

Punti chiave

  • Gli azionisti voteranno sulla proposta di fusione di Evernorth il 30 settembre.
  • L'entrata in vigore della dichiarazione di registrazione fa progredire l'operazione, ma non significa che la SEC l'abbia approvata.
  • Evernorth prevede di quotarsi sul Nasdaq con il codice XRPN e di gestire attivamente XRP.

La fusione di Evernorth passa al voto degli azionisti

Evernorth Holdings Inc. si è avvicinata alla quotazione prevista sul Nasdaq dopo che la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha dichiarato efficace il modulo S-4, come annunciato dalla società e da Armada Acquisition Corp. II (Nasdaq: XRPN) il 27 agosto. Questo sviluppo apre la strada al voto degli azionisti di Armada II previsto per il 30 settembre, al quale potranno partecipare i titolari registrati al 20 agosto. Armada II è una SPAC quotata al Nasdaq che intende fondersi con Evernorth e portare in borsa la società di gestione delle riserve di XRP. Evernorth ha depositato un emendamento finale alla dichiarazione di registrazione il 26 agosto. "La giornata di oggi segna un'importante pietra miliare verso il completamento della nostra proposta di aggregazione aziendale", ha affermato Asheesh Birla, fondatore e CEO di Evernorth. Ha poi aggiunto:

«Ci siamo prefissati di costruire una tesoreria XRP gestita attivamente con la trasparenza e la governance richieste dai mercati pubblici. Ora che la dichiarazione di registrazione è entrata in vigore, siamo un passo più vicini alla realizzazione della nostra visione».

La decisione della SEC consente alle società di procedere con la votazione, ma non costituisce un’approvazione dei meriti o dell’equità della fusione. L’autorizzazione degli azionisti e le consuete condizioni di chiusura rimangono in sospeso, con la transazione che dovrebbe concludersi alla fine del terzo trimestre o all’inizio del quarto trimestre.

La strategia attiva su XRP rimane centrale nell’operazione

La pagina di mercato del Nasdaq elenca attualmente le azioni di Classe A di Armada II con il codice XRPN. Se la fusione andrà a buon fine e la società risultante soddisferà i requisiti di quotazione del Nasdaq, Evernorth prevede di mantenere XRPN come simbolo di negoziazione.

Evernorth intende operare in modo diverso dalle società di gestione patrimoniale di asset digitali che si limitano principalmente ad acquistare e detenere token. La dichiarazione di registrazione originale descriveva una società quotata in borsa incentrata su XRP e sostenuta da investitori istituzionali, tra cui Ripple, Arrington Capital, SBI Group, Pantera Capital, Kraken e GSR.

La società punta a impiegare il capitale attraverso prestiti in XRP, fornitura di liquidità, finanza decentralizzata e una più ampia partecipazione all’ecosistema. Evernorth sta inoltre collaborando con t54, una società di tecnologia finanziaria che fornisce strumenti di verifica, gestione del rischio e conformità per transazioni basate sull’intelligenza artificiale. La sua tecnologia potrebbe aiutare Evernorth a monitorare e gestire le attività di tesoreria automatizzate sul registro XRP.

I termini di finanziamento rivisti annunciati ad agosto hanno inoltre modificato il modo in cui il valore di mercato di XRP determinerà l’emissione di azioni in collocamento privato alla chiusura dell’operazione. La nuova formula sostituisce il benchmark originale di 2,36 XRP con un prezzo medio ponderato per il volume alla chiusura, il che potrebbe ridurre il numero di azioni emesse e aumentare la quota proporzionale di ciascuna azione Armada II nella tesoreria.

Evernorth punta alla crescita nell’economia XRP

Evernorth intende impiegare parte del proprio capitale sull’XRP Ledger, la blockchain che utilizza XRP come asset nativo. La rete supporta l’emissione di asset, il trading decentralizzato, i servizi di deposito a garanzia e la tokenizzazione, offrendo a Evernorth diverse modalità di utilizzo delle proprie partecipazioni in XRP qualora la società completasse la quotazione al Nasdaq.

La strategia punta anche alle infrastrutture destinate alle attività finanziarie regolamentate, piuttosto che alla sola esposizione all’XRP. Evernorth ha posto l’accento su controlli di conformità, ambienti protetti, strumenti di regolamento, prestiti e funzionalità di privacy che potrebbero supportare la partecipazione istituzionale agli asset tokenizzati e ai mercati del credito on-chain.

Nel descrivere la strategia di tesoreria, i dirigenti dell’azienda hanno ulteriormente distinto l’XRP dalla stablecoin RLUSD di Ripple. Essi descrivono l’XRP come un asset per l’instradamento, la liquidità, la garanzia e il regolamento, mentre l’RLUSD è destinato alle transazioni denominate in dollari che richiedono stabilità dei prezzi. Birla ha proseguito:

"Ciò che mi entusiasma di più è l’opportunità che abbiamo davanti. Intendiamo entrare nei mercati pubblici man mano che l’utilità della blockchain continua a crescere e crediamo che la finanza istituzionale si svilupperà sempre più on-chain. Evernorth è progettata per accelerare il ruolo di XRP in questo contesto."

Il voto del 30 settembre rappresenta il prossimo passo decisivo. Se gli azionisti di Armada II approveranno la fusione, le parti dovranno soddisfare i restanti requisiti di chiusura e di quotazione al Nasdaq prima che Evernorth possa iniziare a essere negoziata con il simbolo XRPN.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.