Il 13 luglio Jupiter Exchange ha lanciato una versione beta di Jupiter Gacha, una piattaforma in cui gli utenti aprono pacchetti digitali e ottengono carte Pokémon e One Piece autentiche, valutate da esperti, garantite uno a uno da buste fisiche custodite in caveau sicuri.
Jupiter lancia le carte di Pokémon e One Piece sulla blockchain con il lancio della nuova versione beta di Gacha

Punti chiave
- Jupiter ha lanciato la versione beta di Gacha il 13 luglio con un montepremi di 100.000 dollari legato ai pacchetti Solana.
- Collector Crypt garantisce ogni estrazione, avendo gestito un volume cumulativo di gacha superiore a 1 miliardo di dollari.
- Rarible ha gestito una “Gacha Station” simile a giugno, segnalando una più ampia adozione su Solana dei token di carte classificate.
L’aggregatore DEX basato su Solana ha sviluppato il prodotto in collaborazione con Collector Crypt, la piattaforma che gestisce già oltre un milione di repack digitali e ha generato un volume cumulativo superiore a 1 miliardo di dollari. Phygitals ha fornito la tecnologia di verifica che collega ogni token a una carta fisica.
Jupiter ha incentrato il lancio sulla nostalgia e sui premi. L’azienda ha scritto che ogni estrazione offre una carta autenticata, le stesse carte che gli utenti collezionavano da bambini, ora scambiabili su Jupiter. L’annuncio ha indicato un montepremi di 100.000 dollari distribuito attraverso i progressi nel programma fedeltà e le classifiche.
Come funzionano i pacchetti
Gli utenti accedono alla versione beta all’indirizzo jup.ag/gacha, dove l’interfaccia chiede loro di far girare la ruota e toccare un pacchetto per aprirlo. Ogni estrazione restituisce una carta classificata, come una capsula PSA, BGS o CGC, tokenizzata sulla rete blockchain di Solana.

Una volta ottenuto uno slab, i possessori delle carte hanno quattro opzioni.
- Scambiare il token su Jupiter
- Conservarlo come oggetto da collezione
- Rivenderla tramite il meccanismo di riacquisto della piattaforma
- Riscattare la carta fisica e farsela spedire
I prezzi di riacquisto si aggirano in genere tra l’85% e il 93% del valore di mercato indicizzato, ricavato da fonti di dati come eBay e ALT. Tale soglia minima offre ai possessori un punto di uscita definito, invece di affidarsi esclusivamente alla domanda di rivendita.
Gachapon incontra Solana: come funziona il meccanismo
Il formato prende spunto dalle macchine giapponesi "gachapon", i distributori automatici di giocattoli in capsule a gettoni che offrono agli acquirenti un premio casuale a un prezzo fisso. I giochi per dispositivi mobili hanno trasformato quell’idea in "pulls" e "summons", assegnando ai giocatori personaggi o oggetti casuali classificati da comuni a leggendari.
Jupiter Gacha applica la stessa casualità alle carte collezionabili reali, utilizzando Solana per registrare ogni acquisto, ogni rivelazione e ogni trasferimento di proprietà su un registro pubblico.

La versione con le carte funziona perché Solana è in grado di elaborare grandi volumi di piccole transazioni a basso costo, cosa che rendeva poco pratico l’apertura frequente di pacchetti su reti con commissioni elevate. Collector Crypt ha elaborato un volume cumulativo di oltre 1 miliardo di dollari abbinando tale velocità a una struttura semplice: una carta fisica viene classificata e conservata in un deposito, viene coniato un token corrispondente e i due rimangono collegati uno a uno fino a quando un utente non decide di scambiare il token, rivenderlo alla piattaforma o riscattare la carta fisica.
Costruito su un mercato di prestiti già esistente
Jupiter Gacha amplia il lavoro avviato dall’exchange a giugno, quando ha stretto una partnership con Collector Crypt e Phygitals per accettare le carte classificate come garanzia sul proprio mercato di prestiti Offerbook. Tale sistema consente agli utenti di ottenere prestiti in USDC a fronte di una scheda tokenizzata senza venderla, utilizzando prestiti a termine fisso senza liquidazioni basate sul prezzo nella fase iniziale.

Collector Crypt ha confermato la nuova partnership in un post pubblicato lo stesso giorno, affermando che le aziende stanno portando le vere carte classificate di Pokémon e One Piece interamente on-chain tramite Jupiter Gacha.
Parte di una tendenza più ampia su Solana
Jupiter non è la prima piattaforma di rilievo a proporre questo modello a un’ampia base di utenti. Rarible ha lanciato una Gacha Station a giugno, anch’essa basata sul backend di Collector Crypt, con pacchetti a partire da 25 dollari nelle categorie Pokémon, One Piece, anime e sport.
Ciò che distingue Jupiter è la portata. Essendo il più grande aggregatore DEX su Solana per volume di scambi, Jupiter può portare il formato gacha a una base di utenti che la maggior parte dei concorrenti non possiede, collegando al contempo l’esperienza direttamente ai propri prodotti di trading e prestito già esistenti.
Cosa significa questo per i trader
Le carte tokenizzate scambiate su Jupiter ora coesistono con il trading spot e il prestito in un’unica interfaccia. Un utente che estrae una carta di alto valore può utilizzarla come garanzia per un prestito su Offerbook, rivenderla a una percentuale fissa del suo valore indicizzato, oppure semplicemente conservare il token e attendere.
Il modello comporta gli stessi rischi legati a qualsiasi mercato di oggetti da collezione. I prezzi variano in base ai cicli di hype e alle uscite programmate. Il riscatto dipende dagli operatori dei vault e dalla logistica delle spedizioni. Le meccaniche gacha hanno inoltre suscitato critiche in alcune giurisdizioni per la loro somiglianza con il gioco d’azzardo. Jupiter non ha pubblicato le fasce di prezzo esatte dei pacchetti, affermando che gli importi sono dinamici durante il periodo beta. Piattaforme simili fissano il prezzo dei pacchetti iniziali tra i 25 e i 50 dollari, con livelli premium che raggiungono i 100-250 dollari. L’azienda ha dichiarato che intende continuare a pubblicare aggiornamenti sulla disponibilità dei pacchetti e sulla distribuzione dei premi attraverso i propri canali ufficiali man mano che la fase beta prosegue.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















