James Lanigan, amministratore delegato di Luno, ha avvertito che la proposta di regolamento suud su gestione dei flussi di capitale potrebbe compromettere gravemente la competitività economica del Paese, limitando l'uso delle stablecoin.
James Lanigan, amministratore delegato di Luno, avverte che il boom delle stablecoin da 33.000 miliardi di dollari potrebbe non interessare il Sudafrica

Punti chiave
- Il Tesoro nazionale e la SARB hanno prorogato al 30 giugno 2026 il termine per la presentazione dei commenti sulla bozza di regolamento, a seguito delle critiche ricevute.
- Il CEO di Luno, Lanigan, avverte che le norme potrebbero impedire alle aziende di accedere a un mercato globale dei pagamenti in stablecoin del valore di 33.000 miliardi di dollari.
- Le autorità di regolamentazione pubblicheranno presto una bozza di manuale per definire le operazioni transfrontaliere in criptovaluta e chiarire le zone d'ombra.
Lanigan mette in guardia dal rischio per la competitività
Secondo James Lanigan, amministratore delegato di Luno, il Sudafrica rischia di compromettere gravemente la propria competitività economica globale se le imminenti normative finanziarie bloccheranno l'uso delle stablecoin.
Lanigan ha avvertito che le nuove proposte di regolamento sulla gestione dei flussi di capitale del Tesoro nazionale e della Banca centrale sudafricana (SARB) potrebbero inavvertitamente escludere le imprese sudafricane dai moderni sistemi di pagamento digitale, limitando gli afflussi di capitali cruciali nel Paese. L'avvertimento arriva mentre si avvicina la scadenza per la presentazione dei commenti pubblici sulla bozza di regolamento sulla gestione dei flussi di capitale. Pubblicata inizialmente alla fine di aprile, la bozza di regolamento di ampia portata rappresenta un tentativo di riformare il regime di controllo dei cambi del Paese, in vigore da decenni. Tuttavia, la bozza di regolamento ha scatenato un'immediata ondata di reazioni negative da parte del settore, costringendo le autorità di regolamentazione a prorogare il termine iniziale per la consultazione pubblica dal 18 maggio al 30 giugno 2026.
I critici hanno inizialmente lanciato l'allarme per le severe disposizioni di applicazione, tra cui potenziali pene detentive, pesanti multe e il timore che lo Stato potesse sequestrare in modo aggressivo i beni o limitare le soglie di possesso di criptovalute, costringendo gli investitori a liquidare le loro partecipazioni in rand.
Mentre il Tesoro Nazionale e la SARB hanno rilasciato una dichiarazione congiunta a maggio nel tentativo di placare il panico pubblico — chiarendo di non avere alcuna intenzione di criminalizzare il possesso di asset o di applicare le norme in modo retroattivo — Lanigan evidenzia una minaccia sistemica molto più profonda per il settore finanziario B2B: lo strangolamento delle stablecoin.
"Le stablecoin stanno già gestendo un valore annuo superiore a quello di Visa e Mastercard messe insieme", ha affermato Lanigan, citando i dati di Bloomberg secondo cui nel 2025 le stablecoin rappresenteranno l'incredibile cifra di 33.000 miliardi di dollari in pagamenti e trasferimenti blockchain, quasi il doppio dei 17.000 miliardi di dollari di Visa. "Ciò è dovuto all'uso delle criptovalute da parte delle aziende, oltre che dei normali investitori."
La portata della crescita delle stablecoin
Secondo Lanigan, l'attuale formulazione delle normative potrebbe impedire alle imprese locali di utilizzare le stablecoin per eseguire pagamenti transfrontalieri o rimpatriare fondi nel proprio paese. Ciò rappresenterebbe un duro colpo per le multinazionali sudafricane che operano in tutto il continente, dove la grave carenza di dollari statunitensi fisici rende il trasferimento di denaro e il rimpatrio dei profitti attraverso le reti bancarie tradizionali notoriamente lento e costoso.
"Le stablecoin locali sono un'infrastruttura fondamentale per supportare i pagamenti interni e i flussi di tesoreria, mentre le stablecoin in dollari forniscono un ponte veloce verso il commercio globale e i regolamenti transfrontalieri", ha spiegato Lanigan. "Insieme, riducono gli attriti, abbassano i costi e rendono il trasferimento di denaro più efficiente sia in patria che all'estero."
La principale frustrazione per gli stakeholder del settore è che le autorità di regolamentazione chiedono un feedback sulle norme senza fornire il contesto operativo effettivo.
Il Tesoro Nazionale e la SARB hanno riconosciuto che le definizioni esatte di ciò che costituisce una "transazione crittografica transfrontaliera" saranno rivelate solo in una bozza di manuale istruttivo successiva, ancora da pubblicare. Fino a quando tale quadro normativo non sarà pubblicato, le imprese sono costrette a commentare regolamenti generici che le lasciano in una zona grigia dal punto di vista legale.
Attualmente, l'assenza di codici di segnalazione bancaria standardizzati per le transazioni in stablecoin rende le aziende locali riluttanti ad adottarle, per timore di non conformità. Lanigan osserva che le aziende si rivolgono a Luno quasi quotidianamente alla ricerca di soluzioni in stablecoin per affrontare la crisi di liquidità valutaria del continente. Lasciando queste norme ambigue o eccessivamente restrittive, il governo sta attivamente riducendo i flussi di pagamento verso il Sudafrica, danneggiando le imprese locali e riducendo la base imponibile nazionale. Mentre i colossi finanziari globali come Blackrock, JPMorgan Chase, Visa e Société Générale stanno rapidamente migrando le loro infrastrutture su blockchain, il Sudafrica si trova a un bivio normativo.
"È essenziale che il Sudafrica agisca, attraverso una revisione ponderata della bozza di regolamento sulla gestione dei flussi di capitale, per sbloccare il potenziale di crescita economica delle stablecoin", ha esortato Lanigan. "Senza l'integrazione delle stablecoin nel mainstream finanziario locale, il Sudafrica limiterà la propria competitività nel sistema economico moderno".
















