Il rialzo di Zcash fino al record di circa 890 dollari ha ampliato notevolmente il suo vantaggio in termini di ricavi da mining rispetto al bitcoin e al calcolo ad alte prestazioni basato sull’intelligenza artificiale, mettendo in evidenza quanto rapidamente possa variare il valore relativo dell’elettricità nei mercati informatici concorrenti.
Il rialzo di Zcash amplia il vantaggio in termini di ricavi da mining rispetto a Bitcoin e all’HPC per l’IA

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su The Energy Mag. L’articolo originale è disponibile qui. The Energy Mag (precedentemente The Miner Mag) fornisce notizie, dati e approfondimenti sul nesso tra energia, calcolo e mercati.
Secondo l’analisi di The Energy Mag aggiornata a lunedì, un Antminer Z15 Pro di Bitmain dedicato al mining di Zcash genera un ricavo lordo stimato di 727,30 dollari per megawattora di elettricità. Si tratta di circa 3,3 volte la resa HPC media stimata del settore, pari a 222,73 dollari per MWh.

In un’analisi comparativa di The Energy Mag di fine giugno, lo Z15 Pro generava circa 373 dollari per MWh, contro i circa 223 dollari dell’HPC, i 133 dollari dell’S23 Pro e gli 84 dollari dell’S21 Pro. Il margine del mining di Zcash rispetto al benchmark HPC era allora di circa 150 dollari per MWh. Da allora si è ampliato fino a superare i 500 dollari.
Il divario tra lo Z15 Pro e l’S23 Pro è più che raddoppiato, passando da 240 dollari a circa 565 dollari per MWh. Secondo le stime, i ricavi dello Z15 Pro sono aumentati di circa il 95%, mentre quelli dell’S23 Pro sono cresciuti di circa il 22% e il benchmark HPC è rimasto pressoché invariato.
Questa divergenza riflette la performance superiore di Zcash. ZEC ha guadagnato circa il 70% in sette giorni e ha raggiunto un massimo di circa 890 dollari nell’ultima settimana, superando i picchi di mercato più sostenibili raggiunti dopo il suo lancio nel 2016.
Tale record va tuttavia relativizzato. I principali database sui prezzi riportano come massimo storico ufficiale di Zcash le transazioni anomale della settimana di lancio, che vanno da circa 3.200 a quasi 6.000 dollari. Tali prezzi sono stati registrati quando era stato estratto solo un numero esiguo di monete e la liquidità disponibile era estremamente limitata. Sulla base della sua successiva storia di trading, caratterizzata da maggiore liquidità, il raggiungimento di circa 890 dollari rappresenta un massimo storico effettivo e supera i picchi raggiunti durante il ciclo delle criptovalute del 2017-18.
Anche il bitcoin ha registrato un rialzo di oltre il 20% la scorsa settimana, uscendo da un intervallo compreso tra circa 62.000 e 67.000 dollari e superando i 77.000 dollari venerdì. Ciò ha migliorato i ricavi derivanti dal mining di bitcoin, ma l’aumento è stato notevolmente inferiore rispetto alla crescita registrata dall’economia di Zcash.
Il più ampio rialzo delle criptovalute è iniziato dopo che il Tesoro degli Stati Uniti ha deciso di ampliare gli acquisti di titoli di Stato a più lunga scadenza, spingendo al ribasso i rendimenti e il dollaro. Gli investitori si sono orientati verso asset alternativi, tra cui l’oro e il bitcoin, sulla scia delle preoccupazioni relative all’inflazione, al debito federale e alle prospettive per la valuta statunitense.
Gli sviluppi normativi hanno dato ulteriore slancio. Il presidente Donald Trump ha approfittato di una conferenza sulla criptovaluta alla Casa Bianca per esercitare pressioni sul Congresso affinché approvi il Clarity Act, mentre le autorità di regolamentazione hanno delineato misure aggiuntive che potrebbero alleggerire le norme per le imprese operanti nel settore degli asset digitali.
L’avanzata iniziale si è poi trasformata in uno «short squeeze». Secondo i dati di Coinglass citati dall’Associated Press, venerdì erano state liquidate posizioni ribassiste sulle criptovalute per oltre 4 miliardi di dollari. La chiusura di tali posizioni ha costretto i trader a riacquistare asset digitali, aggiungendo ulteriore pressione al rialzo.
La prossima prova arriverà dai dati economici statunitensi e dalla Federal Reserve. Mercoledì sono previsti i dati di luglio sulla spesa per consumi personali, il prodotto interno lordo rivisto del secondo trimestre e gli ordini di beni durevoli. Giovedì seguiranno le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.
Venerdì il presidente della Fed Kevin Warsh interverrà al simposio di Jackson Hole. Un messaggio restrittivo sull’inflazione potrebbe far salire i rendimenti dei titoli del Tesoro e il dollaro, invertendo in parte il rialzo delle criptovalute trainato dalla liquidità. Un atteggiamento più accomodante potrebbe sostenere un’ulteriore domanda di attività rischiose e alternative.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.










