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Il Brasile impone un blocco di 24 ore sui trasferimenti di criptovalute da 10.000 dollari

Le nuove misure di controllo prevedono una trattenuta precauzionale di 24 ore sui fondi che superino i 10.000 dollari per singola persona o per il totale delle transazioni giornaliere, al fine di consentire ai VASP di effettuare un’analisi dei rischi su tali movimenti. La banca ha sottolineato che tali misure hanno carattere preventivo.

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Il Brasile impone un blocco di 24 ore sui trasferimenti di criptovalute da 10.000 dollari

Punti chiave

  • Il Brasile impone un blocco di 24 ore sui trasferimenti di criptovalute superiori a 10.000 dollari inviati a VASP esteri o in custodia autonoma.
  • Questo ritardo mira a contrastare le frodi finanziarie, concedendo alle piattaforme il tempo necessario per valutare il rischio e applicare le norme di sicurezza.
  • Le associazioni del settore delle criptovalute hanno criticato la norma, avvertendo che danneggia gli utenti legittimi che fanno affidamento su trasferimenti rapidi.

La Banca Centrale del Brasile impone un periodo di ritenzione di 24 ore per le transazioni di 10.000 dollari

La Banca Centrale del Brasile ha pubblicato una nuova risoluzione per limitare l’uso degli asset digitali a fini illeciti, dato il loro crescente impiego per il trasferimento rapido di fondi coinvolti in frodi finanziarie.

Venerdì scorso, la Banca Centrale del Brasile ha emanato la Risoluzione n. 584 del 2026, che modifica la Risoluzione n. 142 del 2021 per includere procedure di prevenzione delle frodi applicabili alle istituzioni facenti parte del Sistema di Pagamenti brasiliano che operano con asset digitali.

L’articolo 2-B stabilisce esplicitamente che tali istituzioni «possono eseguire ordini di trasferimento di asset digitali solo 24 ore dopo aver ricevuto i fondi» quando tali trasferimenti sono diretti verso VASP esteri o portafogli in autocustodia.

Inoltre, la risoluzione specifica che tali trattenute devono essere applicate quando i fondi in questione «superano il valore di 10.000,00 dollari USA o il suo equivalente in altre valute per singola transazione, oppure il valore totale delle transazioni effettuate nello stesso giorno per conto del cliente».

In un comunicato stampa, la Banca Centrale del Brasile ha sottolineato che tali trattenute hanno carattere precauzionale, consentendo ai fornitori di servizi di valutare tali transazioni e applicare le proprie politiche di rischio. Tali fondi possono essere sbloccati prima della scadenza delle 24 ore qualora i fornitori di servizi determinino che non presentano rischi, e gli utenti devono essere informati in ogni momento dello stato dei propri fondi.

Infine, la risoluzione stabilisce inoltre che i fornitori di servizi relativi alle attività virtuali (VASP) «devono tenere registri giornalieri che descrivano in dettaglio i casi di frode o di tentata frode nella fornitura di servizi di pagamento e di servizi relativi alle attività virtuali, specificando anche le misure correttive adottate».

Le misure «rafforzano la protezione degli utenti dei servizi finanziari e contribuiscono allo sviluppo sicuro del mercato delle criptovalute in Brasile», ha concluso la banca.

La risoluzione, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, fa seguito a una consultazione pubblica sulla questione conclusasi il 2 luglio e che ha suscitato aspre critiche da parte delle organizzazioni nazionali del settore delle criptovalute.

Abcrypto, una delle più grandi associazioni del settore delle criptovalute del Paese, che raggruppa società come Binance, Coinbase, Crypto.com e Tether, ha sostenuto che l’obbligo di conservazione non inciderebbe sui modelli di utilizzo illeciti, danneggiando invece le istituzioni legittime che utilizzano le criptovalute come alternativa rapida al sistema finanziario tradizionale.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

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