Mercoledì mattina alle 8:30 EDT, il Bitcoin ha superato quota 65.000 dollari, dopo che i dati sui prezzi alla produzione statunitensi, inferiori alle attese, hanno fatto salire i futures azionari, le criptovalute e l’oro, nonostante i timori relativi all’offerta in Medio Oriente abbiano mantenuto i prezzi del petrolio vicini ai massimi pluriennali.
Il Bitcoin supera i 65.000 dollari mentre l'inflazione moderata dà slancio a azioni, oro e criptovalute

Punti chiave
- Il 15 luglio 2026 il BLS ha riportato un PPI di giugno al 5,5%, al di sotto delle previsioni.
- Mercoledì 15 luglio 2026 alle 8:30 (ora di New York), il Bitcoin ha toccato i 65.494 dollari nel corso della giornata.
- Il greggio Brent è stato scambiato sopra gli 85 dollari, poiché le tensioni nello Stretto di Hormuz hanno mantenuto alto il prezzo del petrolio.
I prezzi alla produzione rallentano, cambiano le previsioni sulla Fed
Il Bureau of Labor Statistics ha pubblicato l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) di giugno alle 8:30 del mattino, ora della costa orientale. Il dato complessivo si è attestato al 5,5%, al di sotto delle stime di consenso e in calo rispetto ai valori precedenti.
Nel lungo periodo, prezzi alla produzione più bassi tendono a influire sull’inflazione al consumo. Con l’IPC di giugno che mostrava già segni di moderazione, gli operatori hanno interpretato il dato PPI come un ulteriore segnale che la Federal Reserve ha margine per tagliare i tassi nel corso dell’anno. I rendimenti dei titoli del Tesoro hanno registrato un leggero calo nelle prime fasi di negoziazione, un andamento che in genere favorisce valutazioni più elevate per le azioni e le criptovalute.
Le aziende con costi elevati legati all’energia o alle materie prime, tra cui le manifatturiere e le società di trasporto, hanno scontato nei prezzi un certo sollievo sui margini. Anche l’indice del dollaro si è indebolito, dando slancio agli asset denominati in dollari come l’oro e il bitcoin.
Il bitcoin supera i 65.000 dollari
Il bitcoin ha aperto la sessione vicino ai 64.989 dollari e ha raggiunto un massimo di 65.494 dollari alle 8:30 EDT di mercoledì, superando la soglia dei 65.000 dollari per la prima volta nelle ultime sessioni.
Il volume degli scambi è rimasto elevato durante l’intera fase di rialzo, segno che sia gli investitori istituzionali che i trader al dettaglio erano attivi. L’ascesa del bitcoin ha seguito le stesse dinamiche che hanno sostenuto i titoli azionari: minori costi di finanziamento attesi e un miglioramento del sentiment sulla liquidità. Le altcoin hanno seguito l’esempio del bitcoin, sebbene la quota del bitcoin sul valore totale del mercato delle criptovalute sia rimasta elevata, poiché gli investitori hanno privilegiato il token più liquido. Mentre il BTC ha registrato un rialzo superiore al 5% questa settimana, Ethereum (ETH) ha guadagnato oltre il 10% nell’arco dei sette giorni. Le prese di profitto in prossimità dei massimi, unite alla pressione derivante dall’aumento dei prezzi del petrolio, hanno impedito a diversi asset digitali di mantenere i livelli massimi raggiunti durante la sessione.
I titoli del settore dei chip trainano Wall Street al rialzo
I futures sui titoli azionari statunitensi sono saliti nelle prime fasi di negoziazione. I futures sull’S&P 500 hanno guadagnato tra lo 0,03% e lo 0,38%, oscillando tra 7.543 e 7.593. I futures sul Nasdaq-100 sono saliti dallo 0,24% allo 0,90%. I futures sull’indice Dow Jones Industrial Average sono rimasti sostanzialmente stabili tra 52.500 e 52.789.
I titoli del settore dei semiconduttori hanno guidato il rialzo. Nvidia, AMD e Broadcom hanno registrato solidi guadagni grazie alla continua domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale (AI). I fornitori di memorie, fonderie e soluzioni di rete hanno sovraperformato il mercato in generale, segno che gli acquisti erano legati a una domanda strutturale piuttosto che a un rimbalzo di breve termine.
I titoli energetici hanno registrato andamenti contrastanti. I produttori hanno beneficiato dell’aumento dei prezzi del greggio, mentre le compagnie aeree e le società orientate al consumo hanno dovuto affrontare ulteriori pressioni sui costi. Anche i titoli legati al settore dei chip a Taiwan e in Corea del Sud hanno guadagnato terreno, estendendo il rialzo ai mercati globali.
Il petrolio rimane su livelli elevati per il rischio dello Stretto di Hormuz
Il greggio Brent veniva scambiato a circa 84 dollari al barile alle 8:30 EDT. Il West Texas Intermediate (WTI) si è mantenuto vicino ai 79,54 dollari. Entrambi i benchmark sono rimasti ben al di sopra delle medie recenti, mentre proseguono le tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa il 20% dell’approvvigionamento mondiale di petrolio, è rimasto al centro dell’attenzione. Le notizie di attività militari e di incidenti che hanno coinvolto petroliere commerciali hanno fatto aumentare i costi delle assicurazioni marittime e hanno indotto alcune navi a modificare la rotta.
L’oro è stato scambiato in un intervallo ristretto compreso tra i 4.050 e i 4.064 dollari l’oncia, sostenuto sia dalle prospettive sui tassi d’interesse sia dalla domanda di copertura contro il rischio geopolitico. Il metallo prezioso giallo, per oncia troy, è in rialzo dello 0,23% rispetto alla giornata di questa mattina.
Cosa significa tutto questo
Le prime ore della mattinata hanno finora mostrato due forze che spingono i mercati in direzioni opposte. I dati sull’inflazione statunitense in calo hanno dato agli investitori motivo di aspettarsi una politica più accomodante da parte della Fed. Il petrolio sopra gli 85 dollari al barile e la guerra in corso hanno fornito loro due validi motivi per rimanere cauti.
Questa dicotomia ha fatto sì che i guadagni si concentrassero sui titoli del settore dei chip e sul bitcoin, anziché diffondersi al resto del mercato. Gli operatori ritengono che il mantenimento dei prezzi del petrolio vicino ai livelli attuali potrebbe riflettersi nei futuri dati sull’inflazione, limitando il margine di manovra effettivo della Fed per tagliare i tassi. Tuttavia, da questo punto in poi la situazione sembra un lancio di moneta.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















