Il Bitcoin rimane al di sopra di una zona di supporto chiave nonostante un calo determinato dalla Federal Reserve, mentre 21Shares intravede un potenziale percorso verso i 100.000 dollari entro la fine del terzo trimestre. Le previsioni della società dipendono da una rottura decisiva al di sopra dei 70.000 dollari.
Il Bitcoin punta a superare la soglia dei 70.000 dollari, mentre 21Shares prevede un percorso verso i 100.000 dollari entro il terzo trimestre

Punti chiave
- 21Shares intravede un potenziale percorso verso i 100.000 dollari se il Bitcoin superasse i 70.000 dollari.
- Dopo un calo causato dalla Fed, il BTC continua a difendere il supporto intorno ai 65.000 dollari.
- Nel frattempo, i timori sull’inflazione e le aspettative sui tassi potrebbero influenzare il sentiment di mercato nel breve termine.
21Shares afferma che il potenziale rialzo del Bitcoin inizia con il superamento dei 70.000 dollari
Il bitcoin potrebbe salire a 100.000 dollari entro la fine del terzo trimestre se superasse la resistenza a 70.000 dollari, secondo Matt Mena, Senior Crypto Research Strategist presso il gestore di asset crittografici 21Shares. La previsione arriva dopo che la Federal Reserve ha segnalato una prospettiva politica più restrittiva.
La reazione del mercato alla decisione della Fed ha spinto il BTC al ribasso di circa il 2%, anche se Mena ha interpretato il calo come un consolidamento piuttosto che come un cambio di direzione. Ha affermato che la prossima prova importante sarà vedere se gli acquirenti riusciranno a riconquistare i 70.000 dollari.
Il Senior Crypto Research Strategist di 21Shares ha dichiarato: «Il Bitcoin stesso, pur consolidandosi nel breve termine, rimane strutturalmente ben posizionato». Ha poi aggiunto:
«Con lo sguardo ora rivolto ai 70.000 dollari, il prossimo livello di resistenza del Bitcoin, se riusciremo a superare con forza la soglia dei 70.000 dollari, saremo pronti a ritestare i 75.000 dollari e a puntare nuovamente agli 80.000 dollari come abbiamo fatto a maggio – ponendoci nelle condizioni di chiudere il terzo trimestre all’ambito livello dei 100.000 dollari».
La proiezione mantiene l’attenzione sull’andamento dei prezzi piuttosto che sulla sola decisione della Fed. Secondo Mena, i 70.000 dollari rappresentano la soglia che separa il consolidamento a breve termine da un altro tentativo di raggiungere i massimi precedenti.
La pressione sulla politica della Fed mantiene l’attenzione sui rischi macroeconomici
La Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati sotto la guida di Kevin Warsh, una mossa che Mena ha descritto come pienamente prevista. Il segnale più significativo è venuto dalle proiezioni aggiornate, con il «dot mediano» – ovvero il punto medio delle previsioni sui tassi dei responsabili politici – che ora indica un possibile aumento dei tassi entro la fine dell’anno.
L’inflazione, ai massimi degli ultimi tre anni, ha esercitato ulteriore pressione sulla posizione della Fed dopo un’impennata dei prezzi dell’energia legata al conflitto con l’Iran. Mena ha anche citato l’aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone all’1%, il livello più alto dal 1995, come un’altra fonte di pressione sugli asset di rischio. Lo stratega ha affermato:
"Warsh è anche una figura di spicco per i mercati degli asset digitali: il primo presidente della Fed con legami personali con il settore delle criptovalute (tra cui un investimento iniziale in diversi progetti nel settore) e un atteggiamento più costruttivo nei confronti del bitcoin rispetto ai suoi predecessori, avendo dichiarato pubblicamente di esserne un sostenitore."
La prossima mossa dipenderà quindi dalla capacità degli acquirenti di mantenere lo slancio dopo il calo innescato dalla Fed. Per Mena, il contesto restrittivo non ha modificato il quadro generale del BTC.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















