Lunedì il Bitcoin ha registrato una forte volatilità, non riuscendo ripetutamente a superare la resistenza dei 65.500 dollari nonostante l’allentamento delle tensioni in Medio Oriente; il prezzo è rimasto quindi stabile, mentre le operazioni con leva finanziaria hanno subito perdite per 75 milioni di dollari.
I trader di Bitcoin rischiano liquidazioni per 75 milioni di dollari dopo tre tentativi falliti di superare quota 65.600 dollari

Punti chiave
- Il 27 luglio il Bitcoin ha toccato i 65.500 dollari sulla scia delle notizie relative agli Stati Uniti e all’Iran, per poi ritracciare a 64.336 dollari.
- Le forti oscillazioni di prezzo hanno innescato liquidazioni di posizioni lunghe e corte per un valore di 75 milioni di dollari su Coinglass.
- Una strategia ha rinviato l’acquisto di Bitcoin nonostante abbia raccolto 544 milioni di dollari, frenando lo slancio.
I rimbalzi sulla resistenza a 65.500 dollari trascinano i prezzi al ribasso
Lunedì il Bitcoin ha dato nuovamente prova della sua volatilità, registrando due brusche oscillazioni di prezzo nonostante l’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. Dopo essersi mantenuto a malapena sopra i 64.600 dollari nella tarda serata di domenica, la criptovaluta è balzata al massimo di sessione di 65.500 dollari, mentre i mercati reagivano alle notizie di una tregua nei combattimenti tra le forze statunitensi e quelle iraniane.
Nonostante sia sceso a poco più di 65.000 dollari poco dopo, il bitcoin ha mantenuto la posizione per gran parte della prima mattinata di domenica. Alle 2:15 del mattino (ora di New York), ha riconquistato i 65.500 dollari, ma una successiva ondata di vendite lo ha spinto sotto i 65.000 dollari quasi sei ore dopo. Un terzo tentativo di superare i 65.500 dollari è fallito, innescando un calo più marcato a 64.336 dollari.
Sebbene la criptovaluta abbia recuperato parte delle perdite, l’andamento del prezzo è rimasto generalmente piatto, lasciando la sua capitalizzazione di mercato a circa 1,3 trilioni di dollari. Tuttavia, a pochi giorni dalla fine di luglio, il leggero rialzo del bitcoin lo ha avvicinato alla possibilità di chiudere il mese con guadagni positivi, dopo aver iniziato le contrattazioni sotto i 59.000 dollari.
L’andamento altalenante del prezzo del bitcoin ha penalizzato sia i trader short che quelli long con un eccessivo ricorso alla leva. Secondo i dati di Coinglass, in un arco di 24 ore sono state liquidate posizioni short per quasi 45 milioni di dollari, mentre nello stesso periodo sono andate in fumo posizioni long con leva finanziaria per circa 30 milioni di dollari.
Mentre l’escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran e i progressi legislativi sul CLARITY Act hanno determinato il sentiment del mercato la scorsa settimana, un improvviso allentamento delle tensioni geopolitiche ha innescato un brusco calo del petrolio greggio, fornendo un immediato vento favorevole agli asset di rischio, comprese le criptovalute. Tuttavia, quella traiettoria al rialzo si è rapidamente arrestata. I deboli afflussi verso gli ETF spot sul bitcoin, uniti alle persistenti lotte politiche interne sul testo definitivo del CLARITY Act, hanno riacceso i venti contrari sul fronte normativo e hanno frenato il rialzo.
Gruppi di sostegno come il Crypto Council for Innovation (CCI) hanno respinto le critiche secondo cui la legislazione sarebbe carente in materia di sicurezza nazionale, sottolineando che il disegno di legge rappresenta lo sforzo più completo mai intrapreso finora in materia di applicazione della legge sugli asset digitali, grazie all’estensione delle norme AML/CFT. Il CCI sostiene inoltre che la legge stabilisca standard di sicurezza informatica per la finanza decentralizzata (DeFi) in collaborazione con il NIST e stanzi 150 milioni di dollari a favore del FinCEN per l’attuazione.
Ad aggravare la situazione, Strategy ha notoriamente scelto di non ampliare la propria esposizione in bitcoin nonostante abbia raccolto 544,5 milioni di dollari da una nuova vendita di azioni MSTR. La decisione di questo colosso istituzionale di rimanere in disparte ha eliminato un catalizzatore chiave per gli acquisti, impedendo al bitcoin di consolidarsi al di sopra del cruciale livello di resistenza di 65.500 dollari.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.

















