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I prelievi di ETH su Binance raggiungono il massimo degli ultimi tre anni, mentre Riot accumula altri 500 BTC in vista di una possibile vendita

La più grande piattaforma di scambio di criptovalute ha registrato oltre 166.000 transazioni di prelievo di ether in un solo giorno, un record degli ultimi tre anni, proprio mentre la società di mining di bitcoin Riot Platforms ha trasferito 500 BTC, per un valore di 30,72 milioni di dollari, alla custodia di NYDIG.

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I prelievi di ETH su Binance raggiungono il massimo degli ultimi tre anni, mentre Riot accumula altri 500 BTC in vista di una possibile vendita

Punti chiave

  • Binance ha registrato oltre 166.000 transazioni di prelievo di ETH in un solo giorno, il massimo degli ultimi tre anni, secondo quanto riportato da Darkfost di CryptoQuant.
  • Riot Platforms ha trasferito 500 BTC (30,72 milioni di dollari) alla custodia di NYDIG, ripetendo uno schema che ha preceduto le vendite del 2026.
  • Il flusso netto di Binance è rimasto positivo a 12.938 ETH, un segnale di cautela che, secondo gli analisti, mantiene vivo il rischio di vendite.

Una giornata da record per i prelievi di Ether

Binance ha elaborato oltre 166.000 transazioni di prelievo di ether in un solo giorno, il numero più alto in oltre tre anni, secondo quanto riportato dall’analista di CryptoQuant Darkfost il 3 luglio. Il picco di attività si è verificato mentre l’ether (ETH) veniva scambiato a circa 1.725 dollari, mentre l’asset cerca di stabilizzarsi dopo un secondo trimestre particolarmente difficile.

Darkfost ha osservato che l’ondata di prelievi potrebbe indicare un accumulo, con i possessori che trasferiscono le monete in custodia autonoma, oppure una rotazione dei fondi verso opportunità di rendimento nella finanza decentralizzata (DeFi). Un numero record di transazioni, alimentato da molti prelievi di modesta entità, indicherebbe che gli investitori al dettaglio stanno ritirando le monete dall’exchange, un fenomeno storicamente interpretato come un segnale rialzista dal punto di vista dell’offerta.

Tweet from Cryptoquant discussing Binance's massive ETH withdrawals.
Fonte immagine: X

Il quadro, tuttavia, non è univoco. Nonostante il numero record di transazioni di prelievo, il flusso netto dell’exchange Binance è rimasto positivo a 12.938 ETH (ovvero, più ether è affluito sulla piattaforma di quanto ne sia uscito).

PelinayPA, analista di CryptoQuant, ha offerto un'interpretazione più cauta, sottolineando che un flusso netto positivo suggerisce «un rischio di vendita, poiché le monete sugli exchange sono più facili da vendere». In altre parole, una moltitudine di piccoli detentori potrebbe essere in fase di prelievo, mentre un numero minore di grandi operatori sta posizionando le proprie riserve in vista della vendita.

La domanda istituzionale offre un certo contrappeso. I fondi negoziati in borsa (ETF) spot su ether negli Stati Uniti sono tornati ieri a registrare afflussi netti, aggiungendo 29,08 milioni di dollari, con l’ETHA di Blackrock che ha contribuito per 29,74 milioni di dollari (flussi che hanno aiutato l’ether a difendere la zona di supporto dei 1.700 dollari). Bitcoin.com News ha monitorato mosse di dismissione simili, tra cui quella di un wallet legato ad a16z che all’inizio di quest’anno ha prelevato da Binance 25.560 ETH per un valore di 42,6 milioni di dollari.

La consueta mossa di Riot verso l’uscita

Mentre i detentori di ether riorganizzavano le proprie monete, il lato bitcoin del registro ha prodotto un segnale a sé stante. Riot Platforms Inc. (Nasdaq: RIOT), il secondo miner di bitcoin per dimensioni, ha trasferito 500 BTC per un valore di circa 30,72 milioni di dollari alla custodia di NYDIG.

Tweet discussing Riot Platform's latest Bitcoin sale.
Fonte immagine: X

I depositi presso NYDIG hanno ripetutamente preceduto i modelli di vendita on-chain di Riot quest’anno, inclusa una mossa simile di 500 BTC ad aprile, quando le monete valevano circa 39 milioni di dollari.

L’azienda è stata una delle miner più costanti nella vendita di Bitcoin quest’anno; secondo quanto riportato recentemente da Bitcoin.com News, Riot ha venduto 3.778 BTC nel primo trimestre, più del doppio dei 1.473 BTC che ha prodotto, generando 289,5 milioni di dollari di proventi netti a un prezzo medio di 76.626 dollari per moneta, liquidità destinata in gran parte all’espansione del proprio data center.

Di conseguenza, le riserve si stanno assottigliando: alla fine del primo trimestre, le disponibilità di Riot sono scese a 15.680 BTC, in calo del 18% rispetto ai 19.223 di un anno prima, di cui 5.802 monete soggette a restrizioni. In particolare, la vendita odierna è avvenuta con il bitcoin vicino ai 61.000 dollari, circa 15.600 dollari al di sotto del prezzo medio di vendita di Riot nel primo trimestre, il che significa che qualsiasi vendita ora comporterebbe un rendimento economico di gran lunga inferiore rispetto a quello ottenuto dal miner all’inizio dell’anno.

Nel complesso, i movimenti della giornata delineano un mercato ancora alle prese con la decisione di chi voglia esporsi a questi livelli. I detentori di ether al dettaglio sembrano accaparrarsi le monete proprio mentre l’offerta netta su Binance cresce, e un importante miner pubblico sta ancora una volta immettendo bitcoin sul mercato in vista della vendita, anziché mantenerli durante la fase di ribasso.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.