Ethereum sta affrontando un problema di narrativa, con un ricercatore di spicco che ammette che la rete non ha ancora una chiara proposta di valore dopo anni trascorsi al di sotto dei 5.000 dollari.
La crisi d'identità di Ethereum: un veterano della Fondazione ammette che ETH non ha una chiara “storia di valore”

Punti chiave
- Ansgar Dietrichs di Ethlabs ha ammesso che ETH non ha una chiara narrativa di valore dopo cinque anni al di sotto dei 5.000 dollari.
- Cryptoquant afferma che oltre il 32% dell’offerta di ETH, pari a circa 39,5 milioni di token, è in staking, creando una fragile trappola per chi vende allo scoperto.
- Un calo del prezzo del 50% rispetto al picco del ciclo, nonostante un utilizzo on-chain da record, lascia irrisolta la tesi di investimento su ETH.
Un'ammissione sincera sullo scopo di ETH
L’ammissione è emersa nel podcast “Unchained” della giornalista Laura Shin, dove Ansgar Dietrichs, ex ricercatore della Fondazione Ethereum ora presso il laboratorio di ricerca di recente avvio Ethlabs, ha discusso della difficoltà del progetto nell’articolare a cosa serva effettivamente l’ETH. Shin ha commentato:
"Ciò che mi ha sorpreso parlando con Dietrichs [is that] è che ammette apertamente che ETH non ha ancora una chiara proposta di valore dopo cinque anni in cui non è riuscito a superare i 5.000 dollari."
Ethlabs, lanciato il 22 giugno, è stato fondato da cinque ex ricercatori della Fondazione Ethereum e sostenuto dalle società di gestione patrimoniale Bitmine e Sharplink, insieme al fondatore di Consensys, Joe Lubin. Il suo arrivo ha alimentato il dibattito sulla fuga di talenti dalla fondazione, che a sua volta sta attraversando una fase di ristrutturazione. Dietrichs ha affermato che l’obiettivo principale del laboratorio è dare un senso a ciò che l’ether è realmente destinato a fare.
Questa riflessione fa seguito a una più ampia riorganizzazione della Fondazione Ethereum, dato che a maggio il cofondatore Vitalik Buterin ha dichiarato che la fondazione si sarebbe ridimensionata, avrebbe venduto meno ETH e si sarebbe concentrata nuovamente sulla resistenza alla censura, sulla privacy e sull’infrastruttura aperta, rivelando di detenere solo lo 0,16% di tutti gli ETH. Buterin ha inoltre rivelato separatamente che quasi il 90% del proprio patrimonio netto rimane investito in ether.
Perché il sentiment ribassista potrebbe essere un segnale contrarian
Anche mentre infuria il dibattito, alcuni analisti vedono nel pessimismo diffuso i presupposti per uno squeeze. La società di analisi on-chain Cryptoquant ha evidenziato quello che ha definito il “muro di preoccupazioni” di Ethereum, sostenendo che il sentiment speculativo profondamente depresso si sta scontrando con un costante assorbimento dell’offerta nello staking. Gli analisti della società hanno affermato:
«Storicamente, quando il sentiment speculativo è così depresso mentre l’offerta organica viene assorbita dallo staking, si crea un ambiente fragile per chi vende allo scoperto».

Oltre il 32% dell’offerta totale di ether (circa 39,5 milioni di ETH) è ora bloccato nello staking, ha affermato la società, mentre i saldi sugli exchange si stanno riducendo, diminuendo la quantità di token immediatamente disponibile per il trading. In tale contesto, un’ondata di acquisti può costringere i trader ribassisti a coprire rapidamente le proprie posizioni, amplificando qualsiasi movimento al rialzo.
Cryptoquant ha inoltre evidenziato quello che ha definito un "paradosso dell’adozione": sebbene Ethereum abbia registrato un numero record di indirizzi attivi giornalieri e di attività degli smart contract, il suo prezzo è sceso di oltre il 50% rispetto al picco del ciclo (il che suggerisce un forte divario tra l’utilizzo della rete e il valore di mercato).
Nel prossimo futuro, la sfida di Ethereum rimane duplice. La prima è convincere gli investitori di una prospettiva di valore duratura mentre il suo prezzo ristagna, e la seconda è verificare se un mercato posizionato per ulteriori ribassi riesca a riprendersi. In ogni caso, sarà interessante vedere se l’attuale scarsità determinata dallo staking e l’attività on-chain da record potranno finalmente tradursi in quella forza dei prezzi che è mancata all’ether negli ultimi cinque anni.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















