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Gli operatori di opzioni su Bitcoin fanno incetta di opzioni con prezzo di esercizio a 120.000 dollari con scadenza a dicembre 2026

Sabato alle 18:45 (ora della costa orientale), il Bitcoin veniva scambiato a 64.159 dollari, e il mercato dei derivati ad esso collegato racconta una storia di ritirata e riposizionamento.

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Gli operatori di opzioni su Bitcoin fanno incetta di opzioni con prezzo di esercizio a 120.000 dollari con scadenza a dicembre 2026

Punti chiave

  • L'open interest delle opzioni sul Bitcoin del CME è sceso da 290 milioni di dollari a novembre a meno di 40 milioni di dollari entro giugno 2026.
  • Il "max pain" di Deribit sale a 75.000 dollari per le scadenze dei contratti di settembre e dicembre 2026.
  • Binance è in testa per l’open interest sui futures con 131.97K BTC, pari a una quota del 18,22%, secondo i dati di Coinglass.

L’open interest delle opzioni su bitcoin del CME, misurato in dollari, è sceso da un picco di circa 290 milioni di dollari a fine novembre a circa 30-40 milioni di dollari a metà giugno, secondo i dati di Cryptoquant. L’open interest delle opzioni put continua a superare quello delle opzioni call nella maggior parte dei giorni di negoziazione, un andamento che si mantiene dal luglio 2025.

Quando il portafoglio di opzioni del CME viene suddiviso per scadenza, la maggior parte dei contratti si concentra nella fascia da uno a due mesi. Le posizioni a più lunga scadenza, quelle con scadenza a quattro mesi o più, si sono notevolmente ridotte dall’autunno, portando i trader a concentrarsi su operazioni a breve termine piuttosto che distribuire il rischio fino al 2026 e oltre.

L’open interest dei futures racconta una storia diversa

L’open interest dei futures su Bitcoin nelle varie borse offre un quadro più ampio. Binance è in testa a tutte le piattaforme con 131,97K BTC di open interest, per un valore di 8,42 miliardi di dollari, pari a una quota di mercato del 18,22%, secondo i dati di Coinglass. Il CME si colloca al secondo posto tra le piattaforme citate con 106,03K BTC, pari a 6,77 miliardi di dollari, detenendo una quota del 14,64% con un rapporto tra open interest e volume particolarmente elevato, pari a 1,1547.

Bitcoin futures.
Open interest dei futures su Bitcoin secondo Coinglass al 20 giugno 2026.

Gate e Bybit si collocano a breve distanza l’una dall’altra, con circa 60.000 BTC ciascuna. MEXC detiene 71.30K BTC. Piattaforme più piccole come Bitget, BingX e Bitunix completano la classifica, con BingX che registra un calo del 18,41% dell’open interest nelle ultime 24 ore, il calo più marcato tra le principali piattaforme monitorate.

L'open interest in BTC a livello di exchange, espresso in dollari, è sceso dai massimi superiori ai 90 miliardi di dollari dello scorso ottobre a un intervallo ora più vicino ai 60-70 miliardi di dollari, seguendo il calo del bitcoin dai livelli superiori ai 120.000 dollari.

Le opzioni call continuano a superare quelle put su Deribit

Su Deribit, la più grande piattaforma di opzioni su criptovalute, le opzioni call superano quelle put nell’interesse aperto totale, con 303.642,92 BTC contro 215.446,49 BTC, una ripartizione del 58,50% contro il 41,50% a favore delle scommesse al rialzo. Il quadro si inverte nel volume delle ultime 24 ore, dove le opzioni put superano di poco quelle call, 11.148,96 BTC contro 10.504,94 BTC, suggerendo un’attività di copertura a breve termine anche se i posizionamenti a più lungo termine tendono al rialzo.

I prezzi di esercizio più attivi su Deribit includono l’opzione call da 120.000 $ con scadenza 25 dicembre 2026 a 120.000 $, con un open interest di 7.526,9 BTC, e l’opzione call del 31 luglio 2026 a 80.000 $, pari a 7.118,9 BTC. I trader stanno inoltre costruendo posizioni al ribasso, con l’opzione put a 60.000 $ con scadenza il 25 dicembre 2026 che registra 6.224,1 BTC.

I livelli di "Max Pain" variano a seconda della piattaforma

Il "max pain", ovvero il prezzo di esercizio al quale il maggior numero di contratti di opzione scade senza valore, varia a seconda della piattaforma ma segue un andamento simile. Su Deribit, il "max pain" a breve termine si attesta intorno ai 63.000 $ per la scadenza di questa settimana, salendo verso i 75.000 $ per i contratti in scadenza a settembre e dicembre 2026, prima di scendere verso i 72.000 $ entro marzo 2027.

Max pain statistics.
Statistiche sul "max pain" per Binance, Deribit e OKX fornite da Coinglass.

Binance mostra un andamento simile, con il "max pain" vicino ai 66.700 $ per la scadenza più vicina e un aumento fino a 75.000 $ entro le date di settembre e dicembre 2026, seguito da un calo a circa 56.600 $ entro la fine di marzo 2027. OKX segue un andamento quasi identico, con il "max pain" che sale da circa 69.000 a 72.000 dollari entro settembre e prosegue al rialzo verso i 75.000 dollari nel punto più lontano visibile nei dati.

Cosa significa questo per i trader

Il divario tra i livelli di “max pain” a breve termine e quelli a più lungo termine indica che chi emette opzioni si aspetta che il bitcoin venga scambiato a livelli più alti nei prossimi sei-nove mesi, anche se l’attuale open interest su piattaforme regolamentate come il CME si è ridotto drasticamente rispetto ai massimi dell’anno scorso.

L’open interest totale delle opzioni su bitcoin su tutte le borse è sceso a circa 35 miliardi di dollari, in calo rispetto al picco di oltre 65 miliardi di dollari registrato a ottobre, secondo i dati di Coinglass. Tale calo riflette la più ampia flessione del prezzo del bitcoin dalle sei cifre, ma la concentrazione dell’open interest sulle opzioni call a prezzi di esercizio ben al di sopra dell’attuale prezzo spot suggerisce che i trader si stiano posizionando in vista di una ripresa piuttosto che abbandonare del tutto il mercato.

Per ora, il mercato delle opzioni è più ridotto rispetto a quando il bitcoin era al picco, ma i prezzi di esercizio scelti dai trader indicano aspettative di prezzi più elevati nel corso del 2026.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.