Nvidia, Costco, Nike e Reddit figurano tra le 12 ulteriori società che si sono opposte alla tokenizzazione delle proprie azioni sulla piattaforma di trading proposta da OKXICE, portando il totale a 50 società. Ciò significa che solo una piccola parte degli obiettivi iniziali dell’iniziativa non ha sollevato obiezioni formali.
Nvidia, Costco e Nike tra 12 aziende contro piano OKXICE su token azioni

Punti chiave
- Altre dodici società, tra cui Nvidia, Costco, Nike, Reddit e CrowdStrike, si sono opposte al piano di tokenizzazione delle azioni di OKXICE, portando il totale a 50 delle 63 società originariamente prese di mira.
- Quasi l’80% delle aziende prese di mira ha ora espresso la propria opposizione, unendosi a grandi nomi come Walmart, Microsoft, JPMorgan Chase, Coca-Cola ed Eli Lilly nel contrastare la tokenizzazione delle proprie azioni da parte di terzi.
- Il co-presidente di OKXICE, Andrew Cuomo, aveva precedentemente difeso l’iniziativa come un esperimento di modernizzazione del trading azionario, sostenendo che le società adotteranno la tokenizzazione a ritmi diversi.
Nvidia in testa agli ultimi oppositori
Le ultime aggiunte sono state rese note in un avviso pubblico aggiornato datato 30 ottobre da parte di OKXICE, una joint venture tra l’exchange di criptovalute OKX e Intercontinental Exchange (ICE), proprietaria della Borsa di New York (NYSE).
Le 50 obiezioni rappresentano circa il 79% delle 63 società inizialmente individuate per la tokenizzazione e una capitalizzazione di mercato totale di circa 25.000 miliardi di dollari. Oltre la metà delle società che hanno sollevato obiezioni è quotata al Nasdaq, sebbene il 42% di esse sia quotato proprio al NYSE di ICE.
Oltre al colosso dei chip per l’intelligenza artificiale Nvidia, tra le ultime società ad aver sollevato obiezioni figurano le aziende di sicurezza informatica CrowdStrike e Palo Alto Networks, il produttore di semiconduttori Micron Technology, l’azienda di vetro e materiali Corning e Hewlett Packard Enterprise.
Tra i restanti nuovi oppositori figurano IREN, società attiva nel mining di bitcoin e nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, USA Rare Earth, Bloom Energy e la catena di magazzini all’ingrosso Costco. Il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike e la piattaforma di social media Reddit completano l’ultimo gruppo.
Nvidia riveste particolare importanza data la sua posizione tra le società quotate in borsa più preziose al mondo e il suo ruolo dominante nel mercato dell’elaborazione dati per l’intelligenza artificiale. L’aggiunta di Costco e Nike estende inoltre la resistenza tra le principali aziende orientate al consumatore, mentre CrowdStrike e Palo Alto Networks si aggiungono a un contingente già consistente di aziende tecnologiche che si oppongono alla proposta.
L’avviso identifica le società che hanno presentato obiezioni formali, ma non spiega le loro motivazioni individuali. L’elenco in espansione rappresenta un’altra battuta d’arresto per OKXICE, che intende offrire versioni basate su blockchain di titoli azionari statunitensi che gli investitori possano acquistare e vendere in modo continuativo, anche al di fuori degli orari standard di apertura delle borse valori.
In base alla struttura proposta dall’iniziativa, i titoli tokenizzati sarebbero supportati da azioni reali detenute tramite broker-dealer registrati. Le transazioni utilizzerebbero stablecoin e avverrebbero attraverso pool di liquidità Uniswap v4 autorizzati, operanti sulla blockchain X Layer di OKX.
L’accordo si basa su esenzioni normative temporanee concesse dalla Securities and Exchange Commission a settembre, che consentono alle piattaforme di trading blockchain qualificate di operare al di fuori di alcune regole tradizionali delle borse valori. Il quadro normativo offre inoltre agli emittenti la possibilità di rifiutare la tokenizzazione delle proprie azioni da parte di terzi.
Quasi l’80% delle aziende ha deciso di non partecipare
L’ultimo sviluppo fa seguito a una serie di obiezioni che hanno progressivamente ridotto le potenziali offerte dell’iniziativa. Bitcoin.com News ha riportato la scorsa settimana che Walmart, Eli Lilly, Cigna, Carnival e Arcos Dorados si erano aggiunte all’elenco, portando il totale a 38 in quel momento.
Tra le prime ad aggiungersi figuravano Coca-Cola, JPMorgan Chase, Dell Technologies, AMD e Adobe. Anche Microsoft, Alphabet (società madre di Google), Goldman Sachs, Wells Fargo, Oracle, Intel, IBM e McDonald’s erano tra le aziende che avevano già deciso di non partecipare.
L’ex governatore di New York Andrew Cuomo, membro del consiglio di amministrazione di OKX e copresidente di OKXICE, ha affrontato il tema della resistenza delle aziende durante una conferenza stampa tenutasi il 20 ottobre alla quale ha partecipato Bitcoin.com News. Cuomo ha descritto l’iniziativa sostenuta dalla SEC come un esperimento, sostenendo che le aziende avrebbero mostrato livelli diversi di disponibilità a partecipare a un nuovo modello di trading. Ha suggerito che alcune imprese si sarebbero mosse rapidamente verso la tokenizzazione, mentre altre avrebbero osservato l’evoluzione della tecnologia e del mercato. Ha inoltre contestato la logica alla base della limitazione delle negoziazioni azionarie statunitensi agli orari di mercato convenzionali, dato che gli investitori operano in diversi fusi orari in tutto il mondo.
Con 50 dei suoi 63 potenziali emittenti iniziali che ora manifestano opposizione, OKXICE si trova ad affrontare una selezione di titoli notevolmente ridotta per il lancio proposto. Le obiezioni non significano necessariamente che le società si oppongano in generale ai titoli basati su blockchain, ma sottolineano la resistenza alla tokenizzazione da parte di terzi senza la partecipazione diretta dell’emittente.
Cuomo ricorda di aver scoperto le criptovalute nel 2011, mentre OKX annuncia misure di tutela dei clienti per un valore di 500.000 dollari e deve affrontare resistenze nei confronti delle azioni tokenizzate.
Leggi ora: Andrew Cuomo torna alle origini crypto del 2011, OKX lancia scudo da 500.000 dollariQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
Informazioni sull'autore
SCRITTO DAAndrew Hayward
Andrew è il caporedattore di Bitcoin.com News.


















