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NBA apre a Kalshi e Polymarket con regole rigorose

La NBA ha appena concesso a Kalshi e Polymarket un ambito posto al tavolo delle trattative, nominando entrambe le piattaforme come piattaforme preferite per i mercati predittivi il 26 ottobre 2026, assicurandosi al contempo qualcosa che le partnership tradizionali nel settore delle scommesse raramente offrono: il controllo diretto sui contratti che possono essere negoziati.

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NBA apre a Kalshi e Polymarket con regole rigorose

Punti chiave

  • Il 26 ottobre 2026 l’NBA ha designato Kalshi e Polymarket come piattaforme preferite per i mercati predittivi.
  • Kalshi utilizzerà i dati ufficiali della NBA forniti da Sportradar e collaborerà con la lega in caso di operazioni sospette.
  • Il commissario dell’NBA Adam Silver è favorevole a una supervisione nazionale coerente, mentre gli Stati contestano i mercati di previsione.

L’NBA stringe una partnership con due giganti dei mercati di previsione

La National Basketball Association (NBA) sta integrando due importanti piattaforme di mercati predittivi nel proprio ecosistema commerciale, concedendo a Kalshi e Polymarket l’accesso ai dati ufficiali della lega, ai marchi registrati e alle opportunità pubblicitarie durante le trasmissioni delle partite.

Gli accordi, riportati da ESPN e The Athletic, conferiscono alla NBA i diritti di approvazione sulle categorie di contratti che le piattaforme di scambio possono offrire. Si tratta di un notevole cambiamento rispetto agli accordi convenzionali nel settore delle scommesse sportive, in cui le leghe esercitano generalmente un’influenza meno diretta sulle scommesse disponibili.

Nel suo annuncio del 26 ottobre, Kalshi ha spiegato in che modo i dati ufficiali influenzeranno i risultati delle negoziazioni: “Grazie a questa partnership, integreremo i dati ufficiali della NBA, distribuiti da Sportradar, nella gestione e nel regolamento dei mercati NBA autorizzati su Kalshi”. La piattaforma ha inoltre sottolineato il proprio modello di business, affermando: «Non guadagniamo quando voi perdete, e non limitiamo le persone semplicemente perché vincono».

Le restrizioni sull’insider trading seguono l’NBA nei nuovi mercati

L’NBA non sta aprendo le porte a ogni possibile contratto sul basket. Le restrizioni relative a determinate proposte su singole azioni di gioco, ai mercati sui giocatori con pochi minuti di gioco e alle scommesse combinate a quota elevata si estenderanno ai mercati delle previsioni. Ai giocatori e ad altro personale della lega e delle squadre interessato è vietato negoziare contratti relativi agli eventi NBA. Kalshi e l’NBA condivideranno informazioni sull’integrità, segnaleranno le operazioni sospette e collaboreranno alle indagini. Il gigante dei mercati di previsione Kalshi ha sottolineato la sua attuale partnership di sorveglianza con IC360, le misure di protezione degli atleti tramite Signify e gli strumenti di autoesclusione a livello nazionale progettati per proteggere i consumatori. Il commissario dell’NBA Adam Silver ha recentemente affrontato il tema dell’importanza di una supervisione coerente, spiegando:

“Francamente, almeno dal punto di vista dell’NBA, al momento siamo soggetti a circa 40 diverse giurisdizioni. Pertanto, disporre di una politica coerente a livello nazionale, credo, sarebbe nel nostro miglior interesse.”

L’NBA ha inoltre annunciato un protocollo d’intesa con la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), istituendo un ulteriore canale di cooperazione normativa.

I mercati predittivi affrontano una battaglia normativa nonostante l’appoggio della NBA

La decisione della NBA fa seguito alle partnership della National Hockey League con entrambe le piattaforme di scambio e all’accordo della Major League Baseball con Polymarket. La lega di pallacanestro sta inoltre ampliando la propria collaborazione con DraftKings per includere i mercati delle previsioni, con accordi simili previsti anche con Fanduel e Fanatics. Tuttavia, la battaglia normativa è ben lungi dall’essere risolta. New York ha avviato un contenzioso per contestare i contratti relativi agli eventi sportivi, mentre una controversia nel New Jersey ha portato la questione giurisdizionale davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. La NFL ha adottato un approccio più cauto. Kalshi sostiene che una regolamentazione a livello nazionale garantisca coerenza tra i vari stati, consentendo alle piattaforme di scambio e alle leghe di coordinare le indagini e le misure di tutela dei consumatori.

Per i mercati di previsione come Kalshi e Polymarket, il riconoscimento da parte dell’NBA garantisce legittimità commerciale e accesso alle informazioni ufficiali sul basket. Per la lega, offre una maggiore visibilità su un mercato emergente che attira già gli operatori di scommesse sportive. La contraddizione è difficile da ignorare: l’NBA sta abbracciando i mercati di previsione proprio mentre le autorità di regolamentazione continuano a contendersi chi debba governarli.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.