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La strategia di Saylor prevede dividendi che maturano 365 giorni all'anno

Strategy intende far maturare i dividendi su quattro azioni privilegiate ogni giorno di calendario, compresi i fine settimana e i giorni festivi. I pagamenti avverrebbero il giorno lavorativo successivo, qualora gli azionisti approvassero la modifica e la società dichiarasse i dividendi.

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La strategia di Saylor prevede dividendi che maturano 365 giorni all'anno

Punti chiave

  • La proposta riguarda le azioni STRF, STRC, STRK e STRD di Strategy.
  • Le date di registrazione giornaliere includerebbero i fine settimana e i giorni festivi.
  • Gli azionisti ordinari sono chiamati a votare sulla modifica il 28 ottobre.

Strategy punta a dividendi giornalieri su quattro titoli

I detentori di quattro azioni privilegiate di Strategy potrebbero ricevere dividendi con maggiore frequenza in base a una proposta resa nota il 25 settembre da Strategy Inc. (Nasdaq: MSTR). Il programma giornaliero proposto riguarda STRF, STRC, STRK e STRD. Ogni giorno di calendario diventerebbe una data di registrazione per il dividendo, mentre i pagamenti verrebbero generalmente effettuati il giorno lavorativo successivo. La modifica richiede l’approvazione degli azionisti e le dichiarazioni del consiglio di amministrazione. Il presidente esecutivo di Strategy, Michael Saylor, e l’amministratore delegato, Phong Le, hanno illustrato la proposta in una lettera congiunta agli azionisti. Nella pagina dedicata alla proposta, Strategy ha dichiarato:

«Se approvata e adottata, riteniamo che questa misura ridurrebbe il ritardo nel reinvestimento, migliorerebbe la liquidità e l’efficienza del mercato e aumenterebbe la stabilità dei prezzi.»

La società afferma inoltre che una maggiore domanda delle sue azioni privilegiate potrebbe favorire le sue misure di «Amplification» e «Bitcoin per azione». La sua dichiarazione preliminare di delega sostiene che la domanda potrebbe migliorare l’accesso al capitale per gli acquisti di bitcoin.

Le modifiche proposte cambierebbero la frequenza dei pagamenti senza alterare i tassi dei dividendi né gli obblighi complessivi di Strategy relativi ai dividendi ordinari. Manterrebbero inoltre la distinzione tra data di registrazione giornaliera e data di pagamento: un dividendo associato a un sabato, una domenica o a un giorno festivo sarebbe generalmente pagabile il giorno lavorativo successivo, se dichiarato.

Da trimestrale e bimestrale a giornaliero

Il cambiamento sarebbe sostanziale per tre dei titoli. STRF, STRK e STRD attualmente pagano i dividendi dichiarati su base trimestrale, mentre STRC li paga due volte al mese. Il documento depositato da Strategy il 1° settembre presso la Securities and Exchange Commission elenca tali scadenze e mantiene il tasso di dividendo annuale di STRC al 12% per i periodi a partire dal 16 settembre. La cadenza giornaliera proposta suddividerebbe gli attuali importi dei dividendi ordinari in pagamenti più frequenti.

STRC era già passata da distribuzioni mensili a distribuzioni bisettimanali dopo che gli azionisti avevano approvato la precedente modifica a giugno. Secondo la nuova proposta, la sua prima data di registrazione giornaliera sarebbe il 1° novembre, con il primo pagamento previsto per il 2 novembre. Per STRF, STRK e STRD le date di registrazione giornaliere inizierebbero il 1° gennaio 2027, con i primi pagamenti previsti per il 4 gennaio. Tali date dipendono dall’approvazione e dai documenti societari richiesti.

I quattro titoli presentano tassi di dividendo e diritti diversi, pur condividendo il calendario di pagamento proposto. Si tratta delle azioni privilegiate perpetue Strife Serie A al 10% (STRF), delle azioni privilegiate perpetue Stretch Serie A a tasso variabile (STRC), le azioni privilegiate perpetue "Strike" di serie A all’8% (STRK) e le azioni privilegiate perpetue "Stride" di serie A al 10% (STRD). La gamma di azioni privilegiate di Strategy prevede dividendi cumulativi per STRF, STRC e STRK, mentre i dividendi di STRD sono non cumulativi. STRK può inoltre essere convertita in azioni ordinarie secondo i termini previsti.

Perché Strategy vuole pagamenti più rapidi

Distribuzioni più frequenti potrebbero ridurre i tempi di attesa prima che i detentori possano reinvestire i propri dividendi. Strategy sostiene inoltre che pagamenti più piccoli e più frequenti potrebbero ridurre le oscillazioni di prezzo legate ai dividendi e favorire la liquidità. Per quanto riguarda STRC, il cui prezzo di negoziazione è sceso al di sotto del valore nominale di 100 dollari, Strategy afferma che la modifica è intesa anche a sostenere la sua attuale intenzione di mantenere il titolo a quel livello o vicino ad esso. Questi sono i benefici attesi da Strategy, non i risultati certi della proposta.

Strategy definisce una delle sue misure «Amplification»: il valore in dollari delle proprie partecipazioni in bitcoin diviso per la riserva netta al netto di determinati crediti privilegiati e attività in dollari. Un rapporto più elevato indica che, in base alle ipotesi della misura, sarebbe necessaria una quota maggiore della riserva in bitcoin per soddisfare tali crediti. Il “Bitcoin per azione” divide le partecipazioni lorde in bitcoin di Strategy per il numero ipotizzato di azioni diluite. Misura i bitcoin detenuti dalla società in relazione alle potenziali azioni ordinarie, non i bitcoin posseduti direttamente da ciascun azionista. Le azioni privilegiate fanno parte dello sforzo di Strategy volto a raccogliere capitale attorno alla propria riserva aziendale di bitcoin. Nella dichiarazione di delega, il consiglio sostiene che una maggiore domanda di tali titoli potrebbe migliorare l’accesso al capitale azionario privilegiato per l’acquisto di bitcoin. Gli azionisti delle azioni ordinarie di Strategy sono chiamati a votare in occasione di un’assemblea straordinaria virtuale il 28 ottobre; l’approvazione richiede la maggioranza dei diritti di voto di tutte le azioni ordinarie in circolazione.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.