Bastion Trading, che detiene circa il 9,99% di SkyAI, si oppone all’offerta pubblica di acquisto prevista dalla società a 3 dollari per azione e mette in discussione la vendita di circa il 70% delle proprie riserve di Solana. L’investitore chiede maggiore trasparenza, cambiamenti nel consiglio di amministrazione e un prezzo di offerta più alto, pari ad almeno 3,50 dollari, prima di decidere di partecipare.
Bastion contro gara d'appalto SkyAI dopo vendita 70% tesoro Solana

Punti chiave
- Bastion Trading si oppone all’offerta pubblica di acquisto da 201 milioni di dollari di SkyAI e mette in discussione la vendita di circa il 70% delle sue SOL.
- L’azionista, che detiene il 9,99% delle azioni, chiede cambiamenti nel consiglio di amministrazione, una maggiore trasparenza e un prezzo di offerta di almeno 3,50 dollari.
- Il sostegno degli azionisti dipende ora dalla capacità di SkyAI di migliorare l’offerta e di fornire spiegazioni in merito alla vendita dei propri SOL.
L’offerta pubblica di acquisto da 3 dollari di SkyAI incontra resistenze
Il piano di SkyAI di utilizzare liquidità e la vendita di Solana per finanziare un’ampia offerta pubblica di acquisto sta già incontrando la resistenza di uno dei suoi maggiori investitori. Bastion Trading ha dichiarato in un comunicato che non parteciperà all’offerta proposta a meno che SkyAI non affronti le preoccupazioni relative alla governance, alla trasparenza e alla determinazione del prezzo. L’investitore, insieme alle società affiliate, detiene una partecipazione effettiva pari a circa il 9,99% delle azioni ordinarie di SkyAI. La reazione negativa arriva pochi giorni dopo che SkyAI ha delineato i piani per acquistare fino al 95% delle proprie azioni in circolazione e dei warrant idonei al prezzo di 3 dollari ciascuno, con un prezzo massimo di acquisto di circa 201 milioni di dollari.
Bastion mette in discussione l’entità delle vendite di SOL
Il punto centrale della controversia è la riserva di criptovalute di SkyAI.
Inizialmente SkyAI aveva dichiarato di aver venduto circa 1 milione di SOL, pari a circa la metà delle proprie partecipazioni. Bastion sostiene che un successivo documento depositato presso le autorità di regolamentazione abbia mostrato che ne rimanevano solo circa 600.000, il che implica che circa il 70% della riserva di Solana della società fosse stata ceduta in meno di un mese.
Bastion ha affermato che agli azionisti mancano ancora dettagli fondamentali, tra cui la data di vendita dei SOL, i prezzi medi di esecuzione, i proventi, i costi di transazione e il processo di approvazione. Ciò è rilevante perché SkyAI aveva pubblicamente ribadito la propria strategia relativa alla riserva di asset digitali Solana poco prima delle vendite, quando aveva dichiarato di detenere oltre 2 milioni di SOL.
Bastion chiede una revisione indipendente delle transazioni e una maggiore trasparenza prima dell’inizio dell’offerta pubblica di acquisto.
La governance del consiglio di amministrazione sotto i riflettori
L’investitore sta inoltre contestando l’autorità dell’attuale consiglio di amministrazione di SkyAI nel supervisionare una ristrutturazione patrimoniale di tale portata. All’assemblea annuale di SkyAI del 2026, secondo Bastion, tutti e cinque gli amministratori in carica hanno ricevuto più voti contrari che favorevoli. Bastion chiede che il consiglio di amministrazione venga rinnovato con nuovi amministratori indipendenti e che venga istituito un comitato speciale indipendente incaricato di supervisionare la procedura di offerta pubblica di acquisto. La controversia complica ulteriormente la già intricata strategia di capitale di SkyAI, dopo che la società ha respinto la proposta di acquisizione non richiesta, interamente in azioni, avanzata da Forward Industries.
Bastion chiede almeno 3,50 dollari per azione
Bastion chiede inoltre condizioni economiche più vantaggiose. Chiede a SkyAI di aumentare il prezzo di offerta da 3 a almeno 3,50 dollari, a fronte del valore patrimoniale netto stimato da Bastion di circa 3,30 dollari per azione.
Chiede inoltre che la società rimuova la condizione relativa al prezzo di 100 $ per SOL, elimini la soglia minima di partecipazione del 50%, escluda i warrant dei consulenti strategici e impedisca agli insider di presentare i titoli in loro possesso.
La battaglia ora si sposta dal fatto che SkyAI riesca a finanziare l’offerta al fatto che gli azionisti ne accettino i termini. Per una società di gestione patrimoniale nel settore delle criptovalute che sembra già vendere grandi quantità di SOL, questa lotta di governance potrebbe rivelarsi importante tanto quanto il prezzo del token stesso.
SkyAI prevede di riacquistare fino al 95% delle proprie azioni e warrant in circolazione al prezzo di 3 dollari ciascuno, utilizzando liquidità e i proventi derivanti dalla vendita di Solana.
Leggi ora: SkyAI (Solana) prevede buyback da 201 mln $ dopo vendita SOLQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
















