La nuova legge russa sugli asset digitali è entrata in vigore il 1° settembre, legalizzando il trading regolamentato di criptovalute a livello nazionale e fissando un limite massimo di circa 3.700 dollari all'anno per gli investitori al dettaglio tramite intermediari autorizzati.
Entra in vigore la nuova legge russa sulle criptovalute, che fissa un limite massimo di 3.700 dollari per gli investitori

Punti chiave
- La Banca di Russia ora supervisiona gli intermediari di criptovalute autorizzati ai sensi della legge in vigore dal 1° settembre 2026.
- Gli investitori al dettaglio in Russia devono rispettare un limite massimo di 300.000 rubli (circa 3.700 dollari) per ogni broker autorizzato.
- Le norme complete in materia di licenze e conformità entreranno gradualmente in vigore entro il 1° luglio 2027, secondo le linee guida della Banca di Russia.
Si apre una via regolamentata
La notizia dell’entrata in vigore della legge si è diffusa rapidamente nella giornata di oggi. Il provvedimento, formalmente denominato Progetto di legge n. 1194918-8, è stato approvato dalla Duma di Stato in seconda e terza lettura il 21 luglio, prima che il presidente Vladimir Putin lo firmasse all’inizio di agosto.
Le norme affidano alla Banca di Russia la responsabilità del mercato delle criptovalute regolamentato del Paese; exchange, broker e custodi dovranno ora registrarsi come intermediari autorizzati e aderire a un organismo di autoregolamentazione dei mercati finanziari prima di poter servire legalmente i clienti.
La banca centrale decide inoltre quali asset digitali tali intermediari sono autorizzati a offrire, conferendo a Mosca il controllo diretto sulle monete a cui gli investitori russi possono accedere attraverso i canali approvati.
Il tetto massimo di 3.700 dollari e una limitata apertura all’estero
La restrizione principale riguarda gli investitori al dettaglio, per i quali è ora previsto un limite massimo di 300.000 rubli, pari a circa 3.700 dollari, per gli acquisti di criptovalute all’anno tramite un singolo intermediario autorizzato. Gli investitori qualificati o professionali non sono soggetti a tale limite. La legge mantiene inoltre in vigore un divieto di lunga data sull’utilizzo di asset digitali per il pagamento di beni e servizi all’interno della Russia. Esiste tuttavia un’eccezione significativa: a partire dal 1° settembre, le imprese coinvolte in attività economiche estere sono autorizzate ad accettare criptovalute per beni, opere o servizi nel commercio internazionale.
Per un Paese che deve ancora fare i conti con una miriade di sanzioni occidentali, offrire agli esportatori un canale legale, anche se limitato, per regolare le transazioni transfrontaliere in asset digitali anziché in valute tradizionali potrebbe rappresentare una svolta decisiva.
C’è ancora molto lavoro da fare
La data di entrata in vigore odierna riguarda solo alcune disposizioni fondamentali, mentre altre questioni relative ai requisiti completi di licenza e conformità per gli exchange e i custodi dovrebbero essere introdotte nei prossimi mesi. Infatti, l’attuazione dovrebbe essere completata solo entro il 1° luglio 2027 sotto la guida della banca centrale russa. Ciò concede al settore circa dieci mesi per sviluppare un’infrastruttura conforme prima che entrino in vigore i requisiti più rigorosi. Bitcoin.com News ha seguito per molti mesi gli sforzi della Russia nel settore delle criptovalute, anche quando si avvicinava al voto finale sulla normativa, con in discussione i limiti per gli investitori al dettaglio e le piattaforme di scambio autorizzate. Detto questo, nel breve termine, gli investitori al dettaglio locali dispongono di un modo legale per acquistare criptovalute entro un limite massimo chiaramente definito, mentre gli esportatori del Paese ottengono una soluzione alternativa per i pagamenti transfrontalieri che le sanzioni hanno reso sempre più difficili da effettuare con i mezzi convenzionali.
Resta tuttavia da vedere se il limite di 300.000 rubli si rivelerà sufficientemente generoso da portare volumi significativi sulle piattaforme autorizzate.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












