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DOJ, CFTC indagano su operazioni petrolifere da 2,6 miliardi di dollari precedenti alle dichiarazioni di Trump e dell'Iran: secondo quanto riportato

Gli investigatori federali stanno esaminando operazioni sui futures petroliferi per un valore complessivo superiore a 2,6 miliardi di dollari. Il Dipartimento di Giustizia (DOJ) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) stanno indagando su ingenti operazioni effettuate prima degli annunci relativi all’Iran da parte del presidente Donald Trump e del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

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DOJ, CFTC indagano su operazioni petrolifere da 2,6 miliardi di dollari precedenti alle dichiarazioni di Trump e dell'Iran: secondo quanto riportato

Key Takeaways

  • Gli investigatori federali stanno esaminando operazioni sui futures petroliferi per un totale di oltre 2,6 miliardi di dollari.
  • Le ingenti scommesse hanno preceduto gli aggiornamenti relativi all'Iran che sembrano aver influenzato i prezzi globali del petrolio.
  • Le autorità stanno valutando se informazioni non di dominio pubblico abbiano influenzato la tempistica e l'entità di tali operazioni.

Il DOJ e la CFTC indagano sulle scommesse sui futures sul petrolio prima degli aggiornamenti sull'Iran

Secondo quanto riferito, il Dipartimento di Giustizia (DOJ) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) stanno esaminando almeno quattro operazioni sui futures sul petrolio per un totale di oltre 2,6 miliardi di dollari. Le scommesse sono state piazzate prima che i prezzi crollassero a seguito delle dichiarazioni del presidente Donald Trump relative all'Iran, tra cui le decisioni sull'azione militare e il cessate il fuoco, nonché le osservazioni del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sullo Stretto di Hormuz.

I dati di trading ottenuti da ABC News dal London Stock Exchange Group hanno mostrato diverse scommesse di grande entità legate al calo dei prezzi del petrolio. Il 23 marzo, i trader hanno piazzato scommesse per oltre 500 milioni di dollari circa 15 minuti prima che Trump dichiarasse che avrebbe rinviato gli attacchi minacciati alla rete elettrica iraniana. Il 7 aprile, un'altra operazione da 960 milioni di dollari è avvenuta poche ore prima che Trump annunciasse un cessate il fuoco temporaneo.

Il deputato Ritchie Torres aveva già esortato le autorità di regolamentazione federali a esaminare le operazioni di trading relative al cessate il fuoco. In una lettera del 14 aprile, ha chiesto alla Securities and Exchange Commission (SEC) e alla Commodity Futures Trading Commission di avviare un'indagine congiunta su potenziali casi di insider trading, manipolazione del mercato e qualsiasi uso improprio di informazioni governative o diplomatiche riservate. Torres ha dichiarato nella lettera:

"Secondo diverse fonti giornalistiche attendibili, i trader hanno scommesso circa 950 milioni di dollari sul calo dei prezzi del petrolio poco prima che la tregua fosse resa pubblica".

I dati sulle transazioni non rivelano l’identità degli operatori

Una transazione separata ha avuto luogo il 17 aprile, quando gli operatori hanno scommesso 760 milioni di dollari sul calo dei prezzi del petrolio circa 20 minuti prima che Araghchi rendesse noto che lo Stretto di Hormuz era aperto. Ulteriori attività sono seguite il 21 aprile, quando scommesse per un totale di 430 milioni di dollari sono state effettuate circa 15 minuti prima che Trump prorogasse il cessate il fuoco. I dati del London Stock Exchange Group esaminati da ABC News non identificano chi abbia effettuato le operazioni. Inoltre, non dimostrano che alcun trader abbia agito utilizzando informazioni privilegiate. Reuters ha riportato per prima l’andamento dell’attività del mercato petrolifero legata agli sviluppi del conflitto in Iran. Torres ha avvertito che se i trader avessero agito sulla base di informazioni anticipate sull’annuncio del cessate il fuoco, affermando:

"Ciò rappresenterebbe non solo una violazione della legge, ma una fondamentale violazione della fiducia del pubblico nell'equità dei mercati statunitensi".

Gli investigatori federali non hanno accusato pubblicamente alcun individuo o società di aver commesso illeciti. Né il Dipartimento di Giustizia né la CFTC hanno commentato le operazioni. L'indagine rimane incentrata sul fatto che la tempistica e l'entità delle scommesse fossero legate all'accesso a informazioni non di dominio pubblico prima che gli annunci in grado di influenzare il mercato diventassero di dominio pubblico.

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