Un account seguito dal presidente Trump ha lanciato questa settimana un token Solana chiamato GOLD, per poi vendere in poche ore l’intera posizione di 224,5 milioni di token, realizzando un profitto di 312.000 dollari.
Un account legato a Trump fa impennare il token GOLD, incassando un profitto di 312.000 dollari

Punti chiave
- Realtrumpcoins, un account seguito da Trump, controllava l’82,45% dell’offerta totale di token GOLD prima della vendita.
- Quindici portafogli collegati a GOLD hanno venduto 224,5 milioni di token per 3.178 SOL, incassando un rendimento di 17 volte superiore, pari a 312.000 dollari.
- Il crollo di GOLD segue la richiesta di indagine della SEC presentata il 4 agosto dai senatori Warren e Blumenthal sulle monete a marchio Trump.
Una strategia già vista, un nuovo portafoglio
Sono bastati quindici portafogli: gli investigatori on-chain hanno segnalato il token GOLD poco dopo che realtrumpcoins, un account X seguito dal presidente Trump, lo aveva lanciato su Solana. All’inizio il lancio sembrava di routine, poiché 15 portafogli appena creati hanno speso solo 18.657 dollari per acquistare 224,5 milioni di token GOLD.
Questa quota, unita ai 600 milioni di token detenuti dallo stesso sviluppatore, ha garantito agli addetti ai lavori il controllo dell’82,45% dell’offerta prima ancora che un singolo acquirente esterno avesse una possibilità equa di partecipare.

Poche ore dopo l’acquisto coordinato, realtrumpcoins ha silenziosamente cancellato i post che promuovevano GOLD, cancellando ogni traccia della propria attività.
Poi è arrivata la svendita
Gli stessi 15 portafogli che avevano accumulato GOLD a prezzi irrisori hanno venduto l’intera posizione di 224,5 milioni di token per 3.178 SOL, per un valore di circa 330.000 dollari all’epoca. Rispetto al loro esborso iniziale di 18.657 dollari, si tratta di un ritorno 17 volte superiore e di un profitto di 312.000 dollari, ottenuto con un'unica uscita coordinata.

I trader al dettaglio che hanno acquistato durante il breve rialzo non sono stati altrettanto fortunati. Almeno un portafoglio che ha inseguito GOLD vicino al suo massimo ha perso 62.100 dollari in pochi minuti quando il prezzo del token è crollato non appena i portafogli degli insider hanno iniziato a vendere.
L’intero episodio è risultato piuttosto familiare, poiché ha seguito lo schema standard del “rug pull”: una scarsità artificiale, seguita da un rialzo coordinato e infine da un’uscita che ha lasciato gli ultimi acquirenti con un token del valore di una frazione di quanto avevano pagato.
I tracker di token elencano realtrumpcoins come un progetto non verificato, distinto dal token TRUMP ufficiale lanciato dalla Trump Organization nel gennaio 2025. Bitcoin.com News non ha verificato in modo indipendente alcun collegamento tra l’account realtrumpcoins e Donald Trump o la sua famiglia, al di là del fatto che si tratti di un account seguito da Trump su X.
I Launchpad di Solana continuano a sfornare recidivi
Le dinamiche di GOLD non sono esclusive degli account legati a Trump, dato che alla fine dello scorso anno uno sviluppatore, utilizzando Pump.fun, ha trasmesso in diretta streaming una finta malattia terminale per gonfiare il valore di un token chiamato 120 Hours, dicendo agli spettatori che tutte le commissioni sarebbero andate alla sua famiglia dopo la sua morte, prima di prosciugare il pool di liquidità in diretta durante lo streaming.
Il token aveva raggiunto per un breve periodo una capitalizzazione di mercato di circa 534.000 dollari; lo sviluppatore se n’è andato con circa 14.000 dollari di commissioni, mentre gli acquirenti mossi dalla compassione sono rimasti con un token praticamente privo di valore.
Nel caso di GOLD, le tattiche differiscono in quanto si ricorre a un nome riconoscibile anziché alla manipolazione emotiva, ma lo stratagemma di fondo è identico.
I token a marchio Trump continuano a finire nel mirino di Washington
GOLD è un episodio minore rispetto al scrutinio che già circonda le criptovalute legate a Trump. Il token ufficiale TRUMP, lanciato pochi giorni prima della seconda inaugurazione di Trump, ha raggiunto una capitalizzazione di mercato vicina ai 15 miliardi di dollari prima di crollare di circa il 97% rispetto al suo picco.
Quel crollo ha spinto i senatori Elizabeth Warren e Richard Blumenthal a inviare una lettera in cui chiedevano alla Securities and Exchange Commission (SEC) di indagare se il token costituisse uno schema illegale, data l’eccessiva allocazione di token agli addetti ai lavori.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












