Hunter Biden, figlio dell’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden, lancerà mercoledì una “meme coin” da 1 miliardo di token chiamata LAPTOP, trasformando una delle più grandi polemiche che hanno coinvolto la sua famiglia in un progetto di criptovaluta rivolto, in parte, proprio ai sostenitori di Donald Trump nel mondo delle criptovalute.
Hunter Biden lancia una "meme coin" ispirata al portatile, in un attacco diretto a Trump

Punti chiave
- Hunter Biden prevede di lanciare 1 miliardo di token LAPTOP su Base il 9 settembre.
- LAPTOP riserva il 20% per gli airdrop, inclusi i portafogli che hanno subito perdite con TRUMP.
- Il progetto di Hunter Biden destina il 30% dell’offerta di LAPTOP a “burn” legati a eventi specifici o a iniziative di beneficenza.
Biden porta la vicenda del laptop su Base
Il lancio del token è previsto per il 9 settembre su Base, la rete blockchain sviluppata da Coinbase. Lunedì Biden ha confermato il ticker e la data di lancio sul suo account verificato su X, dopo che il Wall Street Journal aveva riportato la notizia della sua partecipazione al team fondatore del progetto.
Il nome fa riferimento al laptop Mac che Biden ha lasciato in un negozio di riparazioni nel Delaware nel 2019. Il materiale contenuto nel computer è diventato un importante punto di scontro politico durante la campagna presidenziale del 2020, dando origine ad anni di polemiche sul laptop, sui suoi contenuti e sul modo in cui le testate giornalistiche e le piattaforme social hanno gestito la vicenda.

Ora Biden sta trasformando quella vicenda in un marchio. Il sito web del progetto descrive LAPTOP come una "meme coin" destinata all’intrattenimento e alla comunità, piuttosto che come una quota di partecipazione in un’azienda. Il sito avverte che il token comporta rischi significativi e potrebbe perdere completamente il proprio valore.
Gli airdrop mettono gli investitori di Trump nel mezzo
La dimensione politica va ben oltre il nome. Circa il 20% dell’offerta di token è riservata agli airdrop, comprese le distribuzioni ai portafogli che hanno perso denaro facendo trading con la meme coin TRUMP del presidente Donald Trump. Questa frecciatina arriva dopo un percorso turbolento per TRUMP. Il token ufficiale TRUMP ha toccato un picco vicino ai 73 dollari e ha raggiunto una valutazione completamente diluita di circa 15 miliardi di dollari dopo il suo lancio nel gennaio 2025. Ora viene scambiato a circa 2,25 dollari, circa il 97% in meno rispetto al suo massimo, con una capitalizzazione di mercato vicina ai 600 milioni di dollari.
Per gli investitori che hanno acquistato vicino al picco, quel calo è stato un boccone amaro da mandare giù. LAPTOP sta effettivamente sfruttando quelle perdite come parte della propria strategia di marketing, offrendo token ad alcuni dei portafogli che sono stati duramente colpiti dal crollo del token TRUMP.
Gli eventi politici potrebbero ridurre l’offerta di token
Un altro 30% dell’offerta di LAPTOP è legato a circa 30 eventi del mondo reale che spaziano dalla politica alle criptovalute, fino alla cultura. Se si verificano gli eventi designati, i token ad essi assegnati dovrebbero essere distrutti in modo permanente, un processo che i mercati delle criptovalute chiamano “burn”.
Tra gli esempi figurano la vittoria dei Democratici alle elezioni presidenziali del 2028, il raggiungimento di un nuovo massimo storico da parte del Bitcoin e il superamento di TRUMP da parte della valutazione completamente diluita di LAPTOP. Se un evento non si verifica, i token corrispondenti vengono invece destinati a scopi di beneficenza secondo un programma di maturazione.
Questa struttura conferisce a LAPTOP un insolito livello di previsione. Tuttavia, il progetto non è un tradizionale mercato di previsione e nessun token è stato bruciato o donato, poiché le negoziazioni pubbliche non sono ancora iniziate.
I fondatori detengono il 30% mentre i cloni invadono i mercati delle criptovalute
Ai fondatori, tra cui Biden, è assegnato il 30% dell’offerta, e tali token sono soggetti a un periodo di lock-up iniziale di sei mesi, mentre il sito web del progetto descrive un programma di sblocco più lungo che si estende fino a 36 mesi dall’evento di generazione dei token (TGE).
Nel frattempo, gli imitatori sono già ovunque. Almeno 14 token non ufficiali distinti che utilizzano il nome LAPTOP sono apparsi su Robinhood Chain, Solana, TON e BNB Chain intorno al momento dell’annuncio, generando milioni in volume di scambi combinato nella prima ora, secondo diverse segnalazioni sui social media.
Ciò crea un rischio immediato per gli acquirenti. Anche token più datati utilizzano varianti del nome del portatile di Hunter Biden, tra cui una meme coin su Solana che non ha alcun legame con il lancio di Base di mercoledì. Il post iniziale di conferma di Biden non includeva un indirizzo di contratto, rendendo più facile per gli imitatori cogliere di sorpresa i trader.
Il lancio del 9 settembre metterà alla prova l’esperimento
La vera prova inizia mercoledì. Gli investitori osserveranno se il token ufficiale di Base attirerà una liquidità significativa, se i suoi airdrop raggiungeranno i possessori di TRUMP e se il suo sistema di burn basato sugli eventi funzionerà come pubblicizzato.
Allo stesso tempo, la moneta meme non ufficiale di suo padre, jeo boden (BODEN), ha registrato un'impennata del 45,7% da quando suo figlio ha rivelato la notizia. Un’altra moneta, non ufficiale e attribuita a Hunter, hunter boden (HUNTBODEN), ha registrato un’impennata ancora maggiore, pari al 73%, nell’ultimo giorno. Entrambe le monete hanno beneficiato di un residuo di entusiasmo derivante dall’annuncio di LAPTOP.
C’è una grande carica di simbolismo politico racchiusa in LAPTOP, ma se questo avrà un impatto finanziario è tutto da vedere. Per ora, il progetto combina la controversia più nota di Biden con uno degli ambiti più speculativi del mondo delle criptovalute, e il lancio del 9 settembre mostrerà se i trader ritengono che valga la pena investire in questa storia.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












