Lunedì sera il Bitcoin è sceso sotto gli 82.000 dollari, scatenando un’altra dolorosa resa dei conti per i trader di criptovalute che utilizzano la leva finanziaria. In 24 ore sono andate in fumo posizioni per un valore di quasi 489 milioni di dollari, con le posizioni rialziste che hanno rappresentato oltre l’83% delle perdite mentre il mercato nel suo complesso vacillava.
Bitcoin sotto 82.000 $, liquidati 406 milioni di dollari di long

Punti chiave
- Lunedì il Bitcoin è sceso sotto gli 82.000 dollari, mentre le liquidazioni di criptovalute per un valore di 488,61 milioni di dollari hanno colpito 118.142 trader.
- I dati di Coinglass mostrano che le posizioni rialziste hanno rappresentato 406,48 milioni di dollari, ovvero l’83,2%, delle liquidazioni.
- Ethereum, Solana e XRP hanno seguito il calo del Bitcoin, mentre gli investitori attendevano il rapporto sull’IPC di mercoledì.
Il calo del Bitcoin spazza via 118.000 trader di criptovalute
Lunedì 12 ottobre 2026, il prezzo del bitcoin è sceso al di sotto della soglia degli 82.000 dollari, prolungando un calo che aveva trascinato la criptovaluta al ribasso da un precedente massimo vicino agli 84.254 dollari. Verso le 19:30 circa, ora della costa orientale, i dati sulle liquidazioni di Coinglass mostravano che nelle ultime 24 ore erano andate in fumo posizioni in criptovalute con leva finanziaria per un valore di 488,61 milioni di dollari.
Il danno ha colpito 118.142 trader: le posizioni lunghe hanno rappresentato 406,48 milioni di dollari, mentre quelle corte hanno contribuito con 82,14 milioni di dollari. In altre parole, più di 83 dollari su ogni 100 liquidati provenivano da trader che avevano scommesso su un rialzo dei prezzi. Ethereum ha guidato la classifica dei singoli asset con 115,19 milioni di dollari di liquidazioni, seguito da Bitcoin con 106,61 milioni di dollari. Panoramica sulle liquidazioni di Coinglass | 12 ottobre 2026
| Metrica | Totale nelle ultime 24 ore |
|---|---|
| Liquidazioni totali | 488,61 milioni di dollari |
| Liquidazioni long | 406,48 milioni di dollari (83,2%) |
| Liquidazioni short | 82,14 milioni di dollari (16,8%) |
| Trader liquidati | 118.142 |
| Bitcoin (BTC) | 106,61 milioni di dollari |
| Ethereum (ETH) | 115,19 milioni di dollari |
| Solana (SOL) | 26,97 milioni di dollari |
| La più grande liquidazione singola | 9,65 milioni di dollari (posizione lunga su BTC) |
Fonte: Coinglass, 12 ottobre 2026, ore 19:30 (ora della costa orientale).
L'asset crittografico Solana (SOL) ha contribuito con altri 26,97 milioni di dollari, mentre Zcash e NEAR hanno registrato rispettivamente circa 19,86 milioni e 19,81 milioni di dollari. Binance ha rappresentato il 52,3% del totale. La più grande liquidazione singola è stata una posizione lunga su Bitcoin del valore di 9,65 milioni di dollari su Binance, eseguita a 81.772 dollari.
Quattro fattori alla base dell’ultimo calo del Bitcoin
Il calo del Bitcoin sotto gli 82.000 dollari sembra riflettere cinque pressioni che si sovrappongono, che vanno dai prelievi istituzionali all’incertezza macroeconomica e a una nuova ondata di liquidazioni con leva finanziaria.
1. Deflussi dagli ETF spot sul bitcoin: gli exchange-traded fund (ETF) spot sul bitcoin statunitensi hanno registrato deflussi netti compresi tra circa 679 milioni e 681 milioni di dollari durante la settimana di negoziazione dal 5 al 9 ottobre. Questi prelievi hanno indebolito una fonte di domanda istituzionale che in precedenza aveva contribuito a sostenere il prezzo del bitcoin.
2. Rendimenti dei titoli del Tesoro in aumento: il rendimento di riferimento dei titoli del Tesoro statunitense a 10 anni è salito verso il 5,24%–5,3%, rendendo gli asset fruttiferi più attraenti rispetto al bitcoin. Anche i maggiori costi di finanziamento e le aspettative di una politica restrittiva da parte della Federal Reserve hanno pesato sulla propensione al rischio degli investitori.
3. Aumento dei prezzi del petrolio e tensioni geopolitiche: i prezzi elevati del greggio, alimentati in parte dalle rinnovate tensioni in Medio Oriente, hanno complicato le prospettive di inflazione. I maggiori costi energetici minacciano di mantenere elevati i prezzi al consumo, limitando potenzialmente la flessibilità della Federal Reserve sui tassi di interesse.
4. Timori inflazionistici e debolezza tecnica: gli investitori stanno affrontando con cautela il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) di mercoledì, in attesa dei dati sull’indice dei prezzi alla produzione (PPI) previsti per giovedì. Nel frattempo, il ripetuto fallimento del bitcoin nel riconquistare la fascia compresa tra 84.000 e 87.000 dollari ha spostato l’attenzione verso il supporto tra 81.000 e 82.000 dollari.
Nel loro insieme, queste pressioni hanno reso difficile per il prezzo del bitcoin ritrovare slancio. I dati sull’inflazione di mercoledì potrebbero determinare se l’ultimo calo rimarrà contenuto all’interno del range di negoziazione consolidato o si trasformerà in una correzione più profonda.
Ethereum, Solana e XRP si uniscono al calo
Il bitcoin non era l’unico. Il prezzo di Ethereum si è attestato intorno ai 2.461 dollari, in calo del 2,79% nelle ultime 24 ore e del 9,34% negli ultimi sette giorni. SOL è stato scambiato a circa 106,16 dollari, perdendo il 4,39% su base giornaliera e il 12,09% su base settimanale. XRP è sceso del 4,33% a 1,34 dollari, mentre dogecoin (DOGE) ha perso il 4,02% attestandosi a circa 0,08311 dollari.
Le 8 principali criptovalute per capitalizzazione di mercato
12 ottobre 2026 | 19:30 ora della costa orientale
| Criptovaluta | Variazione nelle ultime 24 ore | Variazione su 7 giorni |
|---|---|---|
| Bitcoin (BTC) | -1,90% | -4,56% |
| Ethereum (ETH) | -2,79% | -9,34% |
| BNB | -2,22% | -6,53% |
| XRP | -4,33% | -10,80% |
| Solana (SOL) | -4,39% | -12,09% |
| TRON (TRX) | -0,29% | -2,17% |
| Hyperliquid (HYPE) | -5,44% | -13,19% |
| Zcash (ZEC) | -5,82% | -10,51% |
Fonte: Panoramica di mercato, 12 ottobre 2026. Hyperliquid (HYPE) e Zcash (ZEC) hanno subito cali giornalieri ancora più marcati, rispettivamente del 5,44% e del 5,82%. L’attenzione si sposta ora sul rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di mercoledì, previsto per il 14 ottobre, seguito giovedì dai dati sui prezzi alla produzione.
Con il bitcoin che fatica a riconquistare quota 84.000 dollari e il supporto messo alla prova tra gli 81.000 e gli 82.000 dollari, gli operatori si trovano di fronte a una domanda scomoda. Il mercato ha eliminato abbastanza leva finanziaria per stabilizzarsi, oppure i dati sull’inflazione provocheranno un’altra ondata di liquidazioni forzate?
Claude, ChatGPT e altri modelli di intelligenza artificiale selezionano i candidati alle maggiori plusvalenze di fine anno nel settore delle criptovalute, con HYPE e SOL in testa alla classifica stilata dal gruppo di esperti.
Leggi ora: 10 modelli di intelligenza artificiale, tra cui Claude e ChatGPT, individuano i vincitori di fine anno nel settore delle criptovaluteQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.












