Con una mossa che ha suscitato un sospiro di sollievo collettivo nel mondo delle criptovalute, il presidente della SEC Paul Atkins ha dichiarato ufficialmente che l’era della «regolamentazione attraverso l’applicazione della legge» sta per essere abbandonata a favore di una strategia proattiva denominata «ACT».
Basta cause legali: il presidente della SEC Paul Atkins abbandona le azioni legali a favore della strategia «ACT»

Punti chiave:
- Il 20 aprile 2026, il presidente della SEC Paul Atkins ha ufficialmente sostituito l'era della "regolamentazione tramite applicazione della legge" dell'agenzia con una nuova strategia "ACT" basata su tre pilastri.
- Il cambiamento mira a riportare le aziende del settore delle criptovalute sul suolo statunitense dopo anni di fuga all'estero causata dall'opacità normativa sotto la precedente leadership.
- Per rilanciare le IPO nel 2026, la SEC punta a ridurre i costi elevati, i contenziosi vessatori e la "strumentalizzazione" della governance aziendale.
Intervista di Paul Atkins alla CNBC: porre fine alla guerra "fuorviante" contro gli asset digitali
Apparso su Squawk Box della CNBC a quasi un anno dall’inizio del suo mandato, il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense Paul Atkins sembrava un uomo che avesse finalmente trovato le chiavi di una casa rimasta chiusa dall’interno per anni. Ha promesso una "nuova era" per l'agenzia e, se il suo progetto è indicativo, la SEC sta sostituendo i guantoni da boxe del contenzioso con una serie di strumenti più sofisticati progettati per aiutare effettivamente i mercati a funzionare.
Atkins ha sintetizzato la sua visione in un acronimo di tre lettere che anche un day trader distratto può ricordare: ACT. Sta per Advance, Clarify e Transform. Si tratta di una netta svolta rispetto all'amministrazione Biden, che sembrava preferire "Sue, Silence e Stagnate" come motto non ufficiale.
La parte "Advance" del piano si concentra sulla modernizzazione. Atkins ha ammesso che per troppo tempo l'impostazione predefinita della SEC è stata quella di respingere le nuove tecnologie piuttosto che comprenderle. Abbracciando l'innovazione, spera di invogliare le aziende fuggite verso giurisdizioni offshore a riportare i loro prodotti sul suolo statunitense.
Per quanto riguarda "Chiarire", Atkins insiste sul fatto che la chiarezza è assolutamente necessaria. La SEC è stata a lungo criticata per il suo approccio "lo sapremo quando lo vedremo" nei confronti delle risorse digitali. Per risolvere questo problema, Atkins ha messo in evidenza un comunicato interpretativo congiunto con la CFTC che traccia finalmente una linea di demarcazione tra titoli tokenizzati e materie prime. Se sei uno sviluppatore, sapere se stai creando un titolo o meno è generalmente considerato utile.
Il pilastro "Transform" è forse il più ambizioso, con l'obiettivo di rendere il regolamento della SEC "adatto allo scopo". Atkins vuole riportare in auge le offerte pubbliche iniziali (IPO), sottolineando che il numero di società quotate negli Stati Uniti si è dimezzato negli ultimi trent'anni. Egli sostiene che i mercati pubblici sono diventati così onerosi che le aziende rimangono private più a lungo di uno studente universitario con un piano decennale.
Atkins ha individuato tre principali ostacoli che mantengono società come SpaceX e OpenAI nella sfera privata. Il primo è l'enorme complessità e il costo del sistema di divulgazione. Il secondo è ciò che lui chiama "contenzioso vessatorio", dove la SEC è stata storicamente vaga riguardo all'autorizzazione dell'arbitrato obbligatorio. Infine, ha criticato la "strumentalizzazione" della governance aziendale da parte di azionisti attivisti politicizzati.
Il presidente è intervenuto anche nella controversia che circonda l’indice QQQ del Nasdaq. Con le voci di un’IPO di SpaceX che circolano per giugno, il Nasdaq starebbe cercando di modificare le proprie regole per consentire alle grandi aziende di entrare nell’indice quasi immediatamente. Mentre alcuni critici gridano alla “manipolazione del mercato”, Atkins ha mantenuto una classica posizione a favore del libero mercato, suggerendo che se agli investitori non piace la nuova ricetta, possono smettere di comprare la zuppa.
Naturalmente, non sarebbe un'intervista a Washington senza un tocco di drammaticità riguardo all'insider trading. Quando è stato pressato sulla questione se la SEC stia indagando su operazioni sospette avvenute poco prima che i post sui social media del presidente influenzassero i mercati, Atkins è rimasto prevedibilmente evasivo. Non ha fatto nomi, ma ha menzionato di essere in contatto regolare con il procuratore generale degli Stati Uniti Jay Clayton per mantenere i mercati "ordinati, equi ed efficienti".
Atkins ha affrontato anche il tema del "far west" dei mercati predittivi. Mentre il suo predecessore, Gary Gensler, era impegnato a preoccuparsi delle scommesse sportive sulle pagine di Barron’s, Atkins ha osservato che la giurisdizione della SEC entra in gioco solo quando questi contratti iniziano ad assomigliare a "opzioni binarie" legate agli utili societari. Per tutto il resto, è felice di lasciare che siano i tribunali e la CFTC a occuparsi del grattacapo.

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Per quanto riguarda i "piccoli investitori" che vogliono una fetta della torta del credito privato, Atkins sta procedendo con la cautela di un uomo che cammina in un campo minato. Sebbene ci sia pressione per aprire questi mercati opachi a una base più ampia di investitori, ha insistito su "robuste barriere di protezione" per i piani 401k, al fine di garantire che gli amministratori fiduciari non stiano semplicemente scommettendo con il fondo pensione della nonna.
Il messaggio dall'alto è chiaro: la SEC sta cercando di essere un partner piuttosto che un punitore. Resta da vedere se l'agenzia riuscirà effettivamente a "trasformare" la sua reputazione di colosso burocratico, ma per ora Atkins sta almeno seguendo una linea più ottimistica. Il settore sta osservando da vicino per vedere se l'"ACT" sarà un successo o solo un altro flop ad alto budget.













