La piattaforma social X ha eliminato un gruppo di account ad alto volume legati a bitcoin e alle criptovalute dopo che una presunta operazione, che coinvolgeva più di dieci account, è stata accusata di aver copiato i contenuti di altri creatori e di aver sottratto oltre 250.000 dollari dal programma di condivisione dei ricavi della piattaforma nell’arco di circa due anni.
X sospende importanti account del settore delle criptovalute a causa di una presunta truffa legata ai contenuti del valore di 250.000 dollari

Punti chiave
- X ha sospeso oltre 10 account collegati al mondo delle criptovalute dopo che Bier ha denunciato un sistema fraudolento da 250.000 dollari.
- L’account di Vivek Sen, con 270.000 follower, mostra come i contenuti riciclati possano sottrarre ricavi a X.
- X ha segnalato il caso da 250.000 dollari alle forze dell’ordine, mentre altre “content farm” rimangono attive.
Una presunta “content farm” da 250.000 dollari attira l’attenzione di X
Il colpo di scena è avvenuto intorno al 18 agosto, dopo che alcune segnalazioni riguardanti @Vivek4real_, un account gestito a nome di Vivek Sen, sono giunte a Nikita Bier, che ha svolto un ruolo centrale nella lotta di X contro lo spam e i contenuti di bassa qualità. All’epoca l’account contava circa 270.000 follower.
Bier ha affermato che una persona sembrava gestire più di 10 account e aveva prosciugato il programma di condivisione dei ricavi di X per oltre 250.000 dollari negli ultimi due anni. Ha inoltre dichiarato che il caso sarebbe stato deferito alle forze dell’ordine.
Le sospensioni sono seguite rapidamente. Tra gli account identificati nel gruppo figuravano @Bitcoin_Teddy, @BitcoinSapiens, @Kalshibacktest, @polybacktest e @saylordocs, associati a Documenting Saylor. X non ha reso pubblici tutti gli account che si presume fossero controllati dall’operatore.
Accuse relative ai post rubati
Il presunto modus operandi era semplice. Video e post prodotti da giornalisti, creatori di YouTube e altri utenti di X sarebbero stati scaricati e ricaricati tramite account con un numero maggiore di follower, talvolta dopo che filigrane o altri elementi identificativi erano stati deliberatamente ritagliati.
Questo dettaglio è importante perché X retribuisce i creatori idonei in parte in base al coinvolgimento generato dai loro post. L’azienda ha modificato il proprio sistema nel 2026 per destinare una quota maggiore dei ricavi agli autori originali, creando un evidente incentivo finanziario per gli account a far passare il materiale riciclato come proprio.
Diffondendo materiale riciclato su più account, un operatore potrebbe potenzialmente ottenere milioni di visualizzazioni senza sostenere i costi di produzione di reportage, interviste o video originali. La tattica consente inoltre agli account più grandi di competere direttamente con le persone che hanno effettivamente creato il materiale.
I giornalisti smontano la difesa del «net positive»
Gareth Jenkinson, responsabile multimediale di The Block, ha dichiarato di aver già affrontato Vivek in merito alla ripubblicazione di clip tratte dal suo programma senza la dovuta attribuzione. Secondo Jenkinson, Vivek sosteneva che tale pratica fosse “net positive” poiché la maggiore visibilità generava impressioni a vantaggio di personaggi dei media e aziende.
Per i creatori, tuttavia, la visibilità non sostituisce automaticamente l’attribuzione o i ricavi. Quando un account di grandi dimensioni ripubblica del materiale e si aggiudica il coinvolgimento del pubblico, il produttore originale può perdere sia visibilità che denaro, nonostante abbia pagato per il reportage, le riprese o il montaggio.
La controversia ha assunto particolare rilevanza su X, la piattaforma incentrata sulle criptovalute, comunemente chiamata Crypto Twitter o CT, dove gli account competono in modo aggressivo per pubblicare il più rapidamente possibile notizie dell’ultima ora, video e commenti di mercato.
X porta la battaglia oltre una semplice sospensione
La risposta della piattaforma social X dimostra che il riciclaggio di contenuti su scala industriale può comportare conseguenze che vanno oltre la semplice perdita di un account. La decisione di Bier di deferire la questione alle forze dell’ordine potrebbe trasformare il caso da una semplice controversia interna alla piattaforma in una questione che coinvolge frode o violazione del diritto d’autore.
Le sospensioni si inseriscono anche nella più ampia campagna 2025-26 di X contro lo spam, i bot di risposta generati dall’intelligenza artificiale, le “engagement farm” e i sistemi di ricompensa che spingono gli utenti a pubblicare enormi volumi di materiale di bassa qualità. Gli account del settore delle criptovalute sono stati ripetutamente coinvolti in queste operazioni di contrasto perché la pubblicazione di post finalizzata a generare engagement è ormai profondamente radicata in tutto il settore.
La purga non è finita
Per i creatori più piccoli, un minor numero di “content farm” potrebbe significare meno concorrenza da parte di post riciclati e maggiori possibilità di ottenere le visualizzazioni, il riconoscimento e i ricavi generati dal proprio lavoro.
Il problema è ben lungi dall’essere risolto. Jenkinson e altri utenti hanno segnalato che account simili rimangono attivi, lasciando a X il difficile compito di distinguere le “content farm” coordinate dalle attività legittime di aggregazione, commento e pubblicazione nel rispetto del fair use.
Ciò che accadrà in seguito dipenderà dal fatto che le forze dell’ordine agiscano sulla base della segnalazione di Bier e che X continui a dare la caccia a reti simili. Alcuni non erano d’accordo con la richiesta di intervento delle forze dell’ordine avanzata da Bier. Onestamente, sono un po’ sorpreso di vedere parole come “frodato” e “inoltrato alle forze dell’ordine” in relazione al furto di tweet o al disordine del coinvolgimento. Non sono sicuro che quel tipo di escalation sia necessaria. Una semplice sospensione sarebbe stata sufficiente", ha scritto l'account X Pledditor. La vera prova sarà misurabile: se i creatori originali riusciranno alla fine a ottenere maggiore portata e maggiori entrate man mano che la piattaforma elimina gli account basati su materiale riciclato.
Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.










