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Un bivio nella regolamentazione delle criptovalute: il rapporto Certik traccia percorsi globali divergenti

I risultati di un nuovo studio rivelano un cambiamento globale: si sta passando dalla semplice elaborazione di politiche sulle criptovalute a un'applicazione attiva e rigorosa delle norme. Punti chiave:

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Un bivio nella regolamentazione delle criptovalute: il rapporto Certik traccia percorsi globali divergenti
  • Certik riferisce che le multe nell'area EMEA hanno raggiunto i 168,2 milioni di dollari nel primo semestre del 2025, con un aumento del 767% dovuto al passaggio delle autorità di regolamentazione a una supervisione attiva.
  • Il quadro normativo MiCA dell'UE sta attirando i principali exchange in Francia e Irlanda, garantendo una certezza giuridica al 100%.
  • Le leggi sulle stablecoin del 2026 tratteranno le attività come l'USDC alla stregua di fondi del mercato monetario per prevenire il contagio del mercato globale.

L'UE definisce lo standard con il MiCA

Mentre le criptovalute passano dalla periferia della finanza al mainstream, le autorità di regolamentazione globali si trovano ad affrontare la sfida di promuovere l'innovazione garantendo al contempo la stabilità del mercato e la protezione dei consumatori. Un nuovo rapporto pubblicato da Certik descrive in dettaglio come le principali economie stanno affrontando questa "frontiera normativa", rivelando un mosaico di approcci che variano in modo significativo da regione a regione.

L'Unione Europea (UE) continua a essere all'avanguardia nel fornire un quadro strutturato attraverso il regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA). A differenza di altre regioni che si affidano alle leggi finanziarie esistenti, il MiCA crea un regime su misura per le cripto-attività, gli emittenti e i fornitori di servizi. Il rapporto osserva che l'attuazione di queste norme ha fornito la certezza giuridica tanto necessaria, spingendo diverse importanti borse a consolidare le loro operazioni europee in hub favorevoli alle criptovalute come la Francia e l'Irlanda.

Al contrario, gli Stati Uniti sembrano rimanere caratterizzati da un modello di regolamentazione basato sull'applicazione della legge. Il rapporto evidenzia la tensione giurisdizionale in corso tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Sebbene recenti sentenze giudiziarie abbiano fornito una certa chiarezza su ciò che costituisce un titolo, il rapporto avverte che la mancanza di un quadro legislativo federale continua a spingere le aziende Web3 americane verso giurisdizioni più prevedibili. Tuttavia, i progressi previsti sulla legislazione relativa alle stablecoin sono visti come un potenziale punto di svolta per il mercato statunitense.

L'Asia è emersa come una regione di forti contrasti, con la Cina continentale che mantiene il suo rigoroso divieto sulla maggior parte delle attività legate alle criptovalute, mentre Hong Kong si posiziona in modo aggressivo come hub regolamentato per gli asset virtuali attraverso un nuovo regime di licenze per le piattaforme di trading al dettaglio. Il rapporto indica inoltre Singapore e il Giappone come leader nella regolamentazione delle stablecoin. L'attenzione di Singapore verso i servizi di criptovalute di livello istituzionale e l'adozione precoce da parte del Giappone di leggi a tutela dei consumatori a seguito di storici attacchi hacker agli exchange li hanno resi destinazioni preferite per i servizi di custodia e regolamento degli asset digitali.

Man mano che quadri normativi come il MiCA entrano a pieno regime, l'attenzione normativa globale si sta spostando dalla stesura delle norme alla realizzazione dei risultati. Le autorità di regolamentazione non si accontentano più di manuali di "conformità sulla carta" che falliscono nella pratica. Al contrario, i team di controllo stanno conducendo audit approfonditi dei sistemi automatizzati di monitoraggio delle transazioni e delle "prove di riserva" per garantire che la realtà operativa corrisponda alla politica dichiarata.

Crypto Regulation Crossroads: Certik Report Maps Divergent Global Paths

Un cambiamento globale verso una supervisione attiva

Secondo il rapporto, quest'anno si è registrato anche un aumento delle indagini congiunte, con le agenzie che condividono dati in tempo reale per tracciare i flussi di fondi illeciti tra le giurisdizioni. "Nel primo semestre del 2025 le multe nell'area EMEA hanno raggiunto i 168,2 milioni di dollari, con un aumento del 767% su base annua. La FCA ha guidato l'attività di applicazione della legge, imponendo sanzioni per 44 milioni di sterline (56 milioni di dollari) a Nationwide Building Society, 39,3 milioni di sterline [50 milioni di dollari] a Barclays e 21,1 milioni di sterline [26,8 milioni di dollari] a Monzo, tutte per carenze in materia di antiriciclaggio. La Banca Centrale d'Irlanda ha multato Coinbase Europe per 21 milioni di euro [22,7 milioni di dollari] per violazioni in materia di AML/CFT. L'entrata in vigore del MiCA e l'istituzione dell'AMLA estenderanno questa traiettoria di applicazione della legge in tutta l'UE", ha rivelato il rapporto.

Mentre la finanza decentralizzata (DeFi) pura rimane un obiettivo complesso, le azioni di contrasto si concentrano sempre più sugli intermediari centralizzati — come i front-end dei siti web e gli operatori di bridge — che forniscono i principali punti di accesso per gli utenti al dettaglio.

Nel frattempo, diversi temi chiave stanno dominando l'agenda normativa di quest'anno, a cominciare dalla riduzione del rischio delle stablecoin. Le autorità di regolamentazione si stanno concentrando sempre più sulle riserve a garanzia di questi asset, trattandoli in modo simile ai tradizionali fondi del mercato monetario per prevenire il contagio sistemico. Allo stesso tempo, la conformità AML sta raggiungendo una nuova pietra miliare con la diffusione globale della Travel Rule, nonostante gli ostacoli tecnici per i protocolli decentralizzati.

Il rapporto conclude che l'era dell'«attendismo» nella regolamentazione delle attività digitali è terminata. Mentre le banche centrali continuano a esplorare le valute digitali delle banche centrali (CBDC), il confine tra finanza tradizionale e digitale continuerà a sfumare. Per gli operatori di mercato, il messaggio è chiaro: la conformità non è più facoltativa, ma un prerequisito per la sostenibilità a lungo termine nel sistema finanziario globale.