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Tether e DMCC uniscono le forze sulla tokenizzazione mentre Dubai punta sulle infrastrutture per il commercio digitale

Tether, l'emittente della stablecoin più utilizzata al mondo, ha firmato un protocollo d'intesa (MoU) con il Dubai Multi Commodities Centre il 16 giugno 2026, definendo un quadro di riferimento per esplorare le infrastrutture blockchain, la tokenizzazione e la formazione in materia di asset digitali all'interno di una delle più grandi reti commerciali del Golfo.

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Tether e DMCC uniscono le forze sulla tokenizzazione mentre Dubai punta sulle infrastrutture per il commercio digitale

Punti chiave

  • Il 16 giugno 2026 Tether ha firmato un MoU non vincolante con il DMCC, che riguarda la tokenizzazione, i pagamenti e la formazione sulla blockchain.
  • La rete del DMCC comprende 26.000 aziende e rappresenta il 15% degli investimenti diretti esteri di Dubai.
  • Entrambe le parti valuteranno progetti pilota di pagamento in USDT e la tokenizzazione di RWA attraverso le oltre 650 aziende blockchain del DMCC Crypto Centre.

Cosa prevede l’accordo

Il protocollo d’intesa è non vincolante e ha carattere esplorativo. Esso delinea la collaborazione in diversi ambiti: tokenizzazione di asset del mondo reale, tra cui materie prime e strumenti di finanza commerciale, pagamenti digitali peer-to-peer, sessioni di consulenza personalizzate sulla blockchain, programmi pilota per casi d’uso di asset digitali ed eventi congiunti, quali hackathon e iniziative formative attraverso il DMCC Crypto Centre.

Non sono stati resi noti termini finanziari né impegni vincolanti. I risultati concreti dipenderanno dall’attuazione successiva da parte di entrambe le parti.

Dimensioni della rete DMCC

Il DMCC è una zona franca di Dubai che ospita oltre 26.000 aziende provenienti da più di 180 paesi. Rappresenta circa il 15% degli investimenti diretti esteri di Dubai e ha storicamente fungito da hub globale per le materie prime fisiche, tra cui oro, diamanti, tè e caffè. Il suo Crypto Centre ospita attualmente tra le 650 e le 750 aziende operanti nel settore delle criptovalute e del Web3, rendendolo uno dei più grandi centri di concentrazione di aziende native della blockchain nella regione.

Cosa hanno detto entrambe le parti

Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha sottolineato il ruolo attivo degli Emirati Arabi Uniti nel plasmare l’infrastruttura degli asset digitali. «Attraverso la nostra collaborazione con DMCC, miriamo ad accelerare l’uso pratico della tecnologia blockchain in settori quali la tokenizzazione e la formazione», ha osservato Ardoino. «Il nostro obiettivo è sostenere lo sviluppo di applicazioni, strumenti e framework nel mondo reale che amplino la partecipazione ai mercati digitali».

Ahmed Bin Sulayem, presidente esecutivo e CEO di DMCC, ha inquadrato l’accordo nel contesto di un più ampio cambiamento nel commercio globale. Ha osservato che le stablecoin gestiscono già ogni anno transazioni per un valore di trilioni di dollari, mentre la tokenizzazione sta iniziando a ridefinire il modo in cui gli asset del mondo reale vengono finanziati e trasferiti oltre confine. «La DMCC sta svolgendo un ruolo centrale nel collegare queste tecnologie al commercio globale», ha dichiarato Bin Sulayem.

L'impulso più ampio di Dubai verso gli asset digitali

L’accordo si inserisce in una serie di iniziative sostenute da Dubai volte all’adozione della blockchain nel commercio e nella finanza. L’Autorità di regolamentazione delle risorse virtuali di Dubai ha fornito una chiarezza normativa che altre giurisdizioni hanno tardato a eguagliare. DMCC aveva già collaborato con Crypto.com alla fine del 2025 su iniziative relative alla tokenizzazione delle materie prime e ai token garantiti dall’oro.

Tether sta espandendo le proprie partnership a livello istituzionale e governativo negli Emirati Arabi Uniti e in altri mercati, concentrandosi sull’uso pratico delle stablecoin nei pagamenti, nei regolamenti e nella finanza commerciale.

Cosa significa questo per il mercato

Se il protocollo d’intesa dovesse sfociare in programmi pilota attivi, l’accordo potrebbe consentire all’USDT di affermarsi nei flussi di regolamento delle materie prime e del commercio che passano attraverso la DMCC. Ciò collocherebbe l’infrastruttura delle stablecoin di Tether direttamente all’interno di una rete responsabile di una quota significativa del commercio transfrontaliero di Dubai. Per i trader e gli operatori istituzionali che seguono l’adozione delle stablecoin nel Golfo, si tratta di un accordo che vale la pena tenere d’occhio.