Haipo Yang, fondatore di Coinex, sostiene che l’attacco hacker a Binance, che ha causato una perdita di 6,3 miliardi di dollari, sia stato causato da tre errori evitabili, la cui prevenzione avrebbe richiesto disciplina, non tecnologia avanzata.
Hacker su Binance, 3 falle "evitabili": lo dice il fondatore di Coinex

Punti chiave
- Haipo Yang ha elencato tre carenze di Binance, dall’uso di dispositivi condivisi a una configurazione multi-firma solo di nome.
- Binance afferma che il 98% dei 6,34 miliardi di dollari di asset compromessi è stato reintegrato entro il 31 ottobre utilizzando fondi aziendali.
- La stessa Coinex sta cessando l’attività, con i prelievi disponibili fino al 22 dicembre 2026, poiché Yang ha citato rischi per la sicurezza.
Il parere dei veterani del settore
Il fondatore dell’exchange concorrente Coinex ha espresso la propria opinione sul più grande furto nella storia delle criptovalute, affermando che la violazione di Binance ha messo in luce «almeno tre errori critici che erano del tutto evitabili». Yang ha inoltre aggiunto che si è trattato di una mancanza di disciplina operativa piuttosto che di una carenza di tecnologia sofisticata.
Le sue osservazioni sono giunte in un momento in cui Binance sta affrontando le conseguenze di una violazione che, secondo l’exchange, il 29 ottobre ha prosciugato circa 6,34 miliardi di dollari in asset dai suoi hot wallet. L’FBI ha attribuito l’attacco al gruppo nordcoreano Tradertraitor.
I tre errori
L’elenco di Yang è il seguente:
- Mancata separazione tra ambiente di lavoro e uso personale: Yang ha affermato che gli ambienti di sviluppo e operativi «non erano completamente isolati». Il personale con accesso ai sistemi di produzione, ha sostenuto, avrebbe dovuto utilizzare dispositivi dedicati (con tutte le attività di programmazione, chat e navigazione web gestite su una macchina separata). Questo punto corrisponde esattamente a quanto rivelato da Binance nella sua più recente analisi post-incidente.
- Una sola credenziale poteva gestire l’ambiente di produzione: Yang ha affermato che una singola credenziale era sufficiente per gestire i servizi di produzione, il che significa che una sola fuga di dati ha concesso agli aggressori l’accesso completo. Ha suggerito un gestore di sessioni basato su browser simile al Session Manager di Amazon Web Services (AWS), con chiavi di sicurezza hardware come secondo fattore di autenticazione, in modo che il furto di una singola credenziale non comportasse una violazione.
- Multifirma solo sulla carta. Il terzo punto di Yang riguardava la configurazione del calcolo multipartitico (MPC) di Binance, un metodo che suddivide l’autorità di firma tra diverse parti. Ha affermato che i firmatari non verificavano in modo significativo le transazioni, quindi la compromissione di un nodo aveva lo stesso effetto di una singola firma. La firma multipla funziona, ha sostenuto, solo quando ogni firmatario verifica in modo indipendente la transazione, anziché fidarsi della richiesta proveniente a monte.
La versione dei fatti di Binance
La versione fornita dalla stessa Binance conferma le linee generali della critica di Yang, poiché il co-CEO Richard Teng ha dichiarato alla CNBC che, dopo i colloqui di lavoro fasulli, gli aggressori «si sono mossi con violenza attraverso i nostri strumenti interni di intelligenza artificiale» e hanno ottenuto l’accesso al «sistema che autorizzava le transazioni del nostro portafoglio». Come riportato da Bitcoin.com News, l’analisi post-incidente ha collegato la violazione a un falso colloquio di lavoro e alla compromissione degli strumenti di intelligenza artificiale (IA).
Da allora l’exchange ha ricostruito il sistema di portafogli interessato, sostituito i dispositivi, revocato le credenziali e rafforzato i controlli di rischio relativi al servizio di portafogli. Teng ha inoltre dichiarato a Fox Business che «l’azienda si assume la piena responsabilità», sottolineando al contempo che il 98% delle risorse compromesse è stato reintegrato.
Yang non è l’unico a definire l’attacco un fallimento nella gestione dei rischi. Il fondatore di Zero Knowledge Group, Austin Campbell, ha dichiarato ai media del settore delle criptovalute che «il mondo delle criptovalute non si è mai strutturato per garantire la sicurezza al di fuori del settore tecnologico», chiedendo successivamente una sospensione di 24 ore sui trasferimenti da miliardi di dollari.
Un critico con un interesse personale in gioco
La critica di Yang ha un retroscena insolito, poiché a settembre aveva annunciato che Coinex avrebbe avviato una chiusura ordinata, con i prelievi aperti fino al 22 dicembre 2026. All’epoca aveva affermato che i rischi legati alla sicurezza e alla conformità derivanti dalla gestione di un exchange erano diventati più difficili da controllare, aggiungendo che «assumersi rischi illimitati per ricavi limitati non è più una scelta razionale». In altre parole, il fondatore che ha analizzato i fallimenti di Binance ha deciso che non valeva la pena correre gli stessi rischi nella propria azienda.
Infine, vale la pena sottolineare che nessuna delle soluzioni proposte da Yang è insolita; ovvero, la separazione dei dispositivi, le chiavi hardware e i controlli indipendenti sui firmatari sono tutti consigli standard per qualsiasi azienda di rilievo. Il fatto che un’azienda con le risorse di Binance sia stata sconfitta proprio a causa di quelle lacune è ciò che rende il suo post particolarmente pungente.
Il conto da pagare è stato comunque salato: secondo una stima, Binance potrebbe aver perso circa la metà dei profitti di cinque anni a causa di multe e attacchi hacker. Con gli hacker che hanno disperso i fondi rubati in 12.000 portafogli, è probabile che altre piattaforme di scambio si trovino ad affrontare la stessa domanda appena posta da Yang: le loro misure di base sono davvero adeguate?
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Leggi ora: Fondi Binance hackerati: distribuiti in 4 giorni su 12.000 walletQuesto articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.
Informazioni sull'autore
SCRITTO DAShiraz JagatiCrypto Reporter
Shiraz è un giornalista e analista il cui lavoro ha trattato il settore degli asset digitali e gli sviluppi legati alla blockchain dal 2016.


















