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RaveDAO smentisce le accuse di manipolazione mentre il token RAVE crolla del 95% rispetto al picco massimo

Il team di RaveDAO ha smentito le accuse di coinvolgimento nella manipolazione del prezzo del token RAVE e ha ribadito di voler continuare a concentrarsi sugli eventi offline dedicati al Web3 e sulle iniziative filantropiche, come il finanziamento di interventi chirurgici in Nepal. Punti chiave:

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RaveDAO smentisce le accuse di manipolazione mentre il token RAVE crolla del 95% rispetto al picco massimo
  • RAVE ha subito un crollo del 95% a 1,24 dollari dopo che RaveDAO ha negato le accuse di un aumento artificiale del 10.000%.
  • I CEO di Binance e Bitget hanno avviato indagini sulla concentrazione del 90% dell'offerta da parte di insider e su comportamenti scorretti sul mercato.
  • RaveDAO punta alla crescita a lungo termine e agli interventi chirurgici in Nepal, mentre gli investitori valutano i rischi normativi per il 2026.

Accuse di insider trading respinte

RaveDAO, il protocollo Web3 per la musica e l'intrattenimento, ha smentito le accuse di manipolazione del mercato dopo una settimana catastrofica che ha visto il suo token nativo, RAVE, perdere quasi il 95% del suo valore. La risposta del progetto arriva mentre il token, che solo pochi giorni fa aveva raggiunto il massimo storico di 28,90 dollari, viene ora scambiato a circa 1,24 dollari, azzerando di fatto miliardi di ricchezza cartacea e innescando indagini da parte delle principali borse. In una dichiarazione pubblicata sulla piattaforma X, RaveDAO ha preso le distanze dall'estrema oscillazione di prezzo che ha visto il token salire del 10.000% prima di crollare.

"Vogliamo chiarire che il team di RaveDAO non è coinvolto nell'elevata volatilità del prezzo del token RAVE e non è responsabile delle recenti fluttuazioni di prezzo", si legge nella dichiarazione. Il team ha definito le accuse di manipolazione da parte di insider come "voci e accuse", affermando che il suo obiettivo attuale rimane quello di "promuovere l'adozione di massa del Web3 attraverso eventi offline".

RaveDAO ha inoltre ribadito il proprio impegno nel campo della filantropia, sottolineando che continua a donare il 20% di tutti i profitti degli eventi a cause sociali, come il finanziamento di interventi chirurgici agli occhi in regioni remote del Nepal. Nonostante la smentita del team, la comunità crypto rimane scettica. Il noto investigatore on-chain ZachXBT e altri analisti hanno evidenziato una struttura di mercato a "basso flottante" in cui gli insider avrebbero controllato oltre il 90% dell'offerta totale.

I critici sostengono che il rally sia stato un "evento di liquidità artificiale". Il monitoraggio dei dati ha mostrato che 18,58 milioni di token sono stati trasferiti sull'exchange Bitget poche ore prima dell'inizio della corsa parabolica. Questa mossa avrebbe attirato i venditori allo scoperto, portando a un massiccio "short squeeze" che ha spinto il prezzo al rialzo prima che avvenisse l'eventuale "dump".

Le ripercussioni hanno raggiunto i livelli più alti della supervisione del settore. Il CEO di Binance Richard Teng e il CEO di Bitget Gracy Chen hanno confermato che le rispettive piattaforme hanno avviato indagini formali sull'attività di trading di RAVE. "Faremo sempre la nostra parte per indagare su tutti i comportamenti scorretti sul mercato", ha dichiarato Teng in risposta alle prove presentate dai ricercatori blockchain.

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A partire da domenica 19 aprile, la carneficina nei mercati di RAVE sembra essersi stabilizzata, sebbene a una frazione della sua precedente valutazione. Mentre RaveDAO insiste nel dire che opera con un "orizzonte a lungo termine" e intende utilizzare i token bloccati per le assunzioni e il marketing, la natura "vuota" della dichiarazione ha fatto ben poco per placare gli investitori che hanno subito perdite. Con il token che ora oscilla vicino ai livelli precedenti all'impennata, l'episodio funge da duro promemoria dei rischi associati alle attività a bassa liquidità e alla concentrazione della proprietà dei token nel mercato delle criptovalute non regolamentato.

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