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Hyperliquid domina i titoli a reddito fisso, rialzisti HYPE in difficoltà

Il token HYPE di Hyperliquid ha registrato un calo di circa il 22% rispetto al massimo storico raggiunto a settembre, vicino ai 98 dollari, nonostante la piattaforma di trading decentralizzata gestisca un volume di posizioni aperte pari a circa 7,7 miliardi di dollari. Con una capitalizzazione di mercato di 17 miliardi di dollari, miliardi di commissioni di trading accumulate e un programma aggressivo di riacquisto di token, Hyperliquid rimane comunque un peso massimo. Tuttavia, la contrazione della quota di mercato nei derivati su asset reali (RWA), la nuova concorrenza e gli imminenti sblocchi di token stanno portando i trader a chiedersi se i giorni migliori di HYPE non siano ormai alle spalle.

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Hyperliquid domina i titoli a reddito fisso, rialzisti HYPE in difficoltà

Punti chiave

  • Il token HYPE di Hyperliquid viene scambiato al 22% in meno rispetto al suo massimo storico di settembre, nonostante gestisca 11 miliardi di dollari di open interest.
  • La quota di mercato dei contratti perpetui su RWA di Hyperliquid è scesa da circa l’80% al 26%.
  • I riacquisti di HYPE subiscono una pressione crescente a causa degli sblocchi di token, del calo dei volumi e delle borse concorrenti.

Hyperliquid domina ancora il trading dei perpetui, ma la corona di HYPE sta scivolando via

Hyperliquid presenta un problema particolare: la sua piattaforma di trading rimane la principale borsa decentralizzata di futures perpetui, eppure il suo token nativo HYPE viene scambiato a un prezzo inferiore di circa il 22% rispetto al suo massimo storico. Il 25 ottobre 2026, il prezzo di HYPE oscillava tra i 76 e i 77 dollari, ben al di sotto del picco del 23 settembre vicino ai 98 dollari.

La domanda che ora assilla i trader è se la macchina da miliardi di dollari di Hyperliquid sarà in grado di avere la meglio sulla concorrenza sempre più agguerrita, sul rallentamento dell’attività sui derivati e sul flusso costante di nuovi token che entrano in circolazione.

Un token da 17 miliardi di dollari con un motore da un miliardo di dollari

Hyperliquid gestisce una blockchain di primo livello (L1) appositamente progettata che supporta futures perpetui e trading spot attraverso un exchange decentralizzato (DEX). A differenza delle piattaforme che si basano principalmente sulla domanda speculativa di token, Hyperliquid destina la maggior parte delle commissioni nette del protocollo all’acquisto di HYPE attraverso il proprio Fondo di Assistenza. I numeri parlano chiaro. Secondo la società di ricerca e consulenza Castle Labs, i ricavi cumulativi del protocollo hanno superato 1,4 miliardi di dollari, con circa il 97–99% delle commissioni nette ammissibili storicamente destinate all’acquisto di token. Circa 48 milioni di HYPE sono stati associati al fondo, mentre i rendimenti delle riserve costituiscono un’ulteriore fonte di potere d’acquisto.

Castle Labs infographic.
Fonte: Castle Labs.

Il volume di scambi di HYPE nelle ultime 24 ore ha oscillato tra i 4,6 e i 7,3 miliardi di dollari, mentre il volume su 30 giorni si è avvicinato a una cifra compresa tra i 200 e i 209 miliardi di dollari. I dati di Coinglass.com indicano un open interest cumulativo di 11 miliardi di dollari su Hyperliquid nell’ultimo giorno. Ciò pone Hyperliquid saldamente al vertice del settore dei futures perpetui decentralizzati, con una quota stimata compresa tra il 55% e il 57% delle posizioni aperte monitorate. Inoltre, nel fine settimana, HYPE si è affermato come il decimo asset crittografico per capitalizzazione di mercato con 19,38 miliardi di dollari.

I concorrenti entrano in scena mentre il boom dei futures perpetui si raffredda

Ma la concorrenza sta smorzando l’entusiasmo sulla crescita. Secondo quanto riferito, la quota di Hyperliquid nel volume dei futures perpetui su asset reali (RWA) è crollata da circa l’80% a luglio al 26% nelle recenti rilevazioni. Le piattaforme di exchange centralizzati (CEX) hanno conquistato complessivamente circa il 64%, con Binance, OKX e altri operatori affermati che si stanno espandendo nei settori delle azioni e delle materie prime tokenizzate. Anche i concorrenti decentralizzati, tra cui Lighter, Aster e Variational, stanno cercando di conquistare quote di volume di trading con prodotti e strutture tariffarie sempre più simili.

Coinglass.com screenshot.
Open interest di Hyperliquid secondo le statistiche di Coinglass.com al 25 ottobre 2026.

Il settore nel suo complesso ha subito un notevole raffreddamento. Questo calo riflette una riduzione della leva finanziaria, l’affievolirsi degli incentivi al trading e una diminuzione della propensione alla speculazione dopo un 2025 eccezionalmente attivo. Anche il cofondatore di BitMEX, Arthur Hayes, ha messo in dubbio che HYPE possa sovraperformare gli asset crittografici concorrenti, dato che il mercato sta diventando sempre più affollato. Ad aggravare queste preoccupazioni, alcuni critici hanno liquidato l’incursione di Hyperliquid nei mercati predittivi come un deludente “flop”.

Gli sblocchi di token minacciano di superare i riacquisti

Forse la complicazione maggiore risiede nel programma di distribuzione di HYPE. I principali contributori controllano un’allocazione che rappresenta circa il 23,8% dell’offerta massima, con un periodo di maturazione che si estende fino al 2027 e al 2028. Alcuni programmi mensili indicano rilasci che si avvicinano ai 9-10 milioni di token, sebbene le distribuzioni effettive e gli importi immediatamente negoziabili possano variare.

Con solo circa il 22% dell’offerta massima di HYPE in circolazione, la diluizione futura rimane una considerazione sostanziale. I riacquisti di Hyperliquid creano una domanda persistente, ma tali acquisti dipendono fortemente dall’attività di trading. Un volume inferiore significa commissioni minori, meno riacquisti e potenzialmente una maggiore difficoltà nell’assorbire i token appena rilasciati.

La prossima mossa di Hyperliquid potrà difendere la sua valutazione?

I rialzisti non si arrendono. Hyperliquid detiene ancora la maggioranza dell’open interest dei futures perpetui decentralizzati monitorati, mentre le nuove attività che coinvolgono asset del mondo reale, i mercati predittivi, HyperEVM e l’infrastruttura per gli sviluppatori offrono potenziali entrate al di là dei derivati sulle criptovalute. La partecipazione istituzionale fornisce un ulteriore contrappeso. Gli ETF (Exchange-Traded Funds) spot su HYPE e gli strumenti di tesoreria quotati in borsa hanno ampliato l’accesso, con Hyperliquid Strategies che, secondo quanto riferito, detiene decine di milioni di token. Gli afflussi netti cumulativi per i tre attuali ETF su HYPE ammontano a 303,5 milioni di dollari secondo i dati di sosovalue.com.

Per HYPE, la sfida non consiste più semplicemente nell’attrarre trader. Si tratta di generare ricavi sufficienti e sostenibili per compensare la diluizione, difendendo al contempo la quota di mercato dai concorrenti che godono di enormi vantaggi distributivi. Un protocollo può rimanere la più grande piattaforma di trading del settore e scoprire comunque che il prezzo del proprio token era stato fissato in previsione di un futuro ancora più brillante.

Cosa succederà dopo è un mistero, ma nel mondo delle criptovalute l’imprevedibilità è praticamente l’unica certezza.

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Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.