L'offerta di USDT di Tether è aumentata di oltre 5 miliardi di dollari nell'ultimo mese, mentre le stablecoin concorrenti, tra cui USDC, USDe e PYUSD, hanno registrato una contrazione complessiva di 4,2 miliardi di dollari nello stesso periodo. PuntiKey Takeaways
L'USDT guadagna 5 miliardi di dollari mentre i concorrenti perdono 4,2 miliardi, segnando un aumento del proprio dominio

- chiave:</span></p>
- <ul>
- <li><span style="font-weight: 400;">L'offerta di USDT di Tether è cresciuta di oltre 5 miliardi di dollari, raggiungendo circa 189,7 miliardi di dollari. </span></li>
- <li><span style="font-weight: 400;">USDC, USDe e PYUSD hanno perso complessivamente 4,2 miliardi di dollari, mentre la crescita netta delle stablecoin si è arrestata allo 0,3%. </span></li>
- <li><span style="font-weight: 400;">L'USDe di Ethena è in calo del 34% da inizio anno, da ottobre 2025, segnalando una pressione strutturale sui dollari sintetici.</span></li>
- </ul>
- <p><span style="font-weight: 400;">
Tether consolida la sua posizione mentre i rivali si ritirano
Secondo i dati, la crescita netta dell'USDT nell'ultimo mese si attesta a circa 900 milioni di dollari (0,3% dell'offerta totale), poiché quasi ogni dollaro che entra nel mercato è un dollaro Tether che sostituisce una posizione riscattata di USDC, USDe o PYUSD.
L'offerta circolante di USDT si attesta ora a circa 189,7 miliardi di dollari, pari a quasi il 60% del mercato totale delle stablecoin. Se combinati con l'USDC, i due operatori storici rappresentano circa il 93% dell'intera categoria.Il guadagno mensile di Tether di oltre 5 miliardi di dollari non sembra riflettere l'ingresso di nuovi fondi nel settore delle stablecoin, ma piuttosto una rotazione dai prodotti concorrenti verso la sicurezza e la liquidità percepite dell'USDT.

Il calo più marcato si osserva in relazione a Ethena, poiché l'USDe del protocollo del dollaro sintetico ha registrato un calo del 28% nell'ultimo mese ed è in ribasso di circa il 34% da inizio anno, con deflussi continui in atto da ottobre 2025. Anche il PYUSD di Paypal e l'USDC di Circle hanno registrato cali nello stesso periodo, sebbene nessuno dei due con la stessa gravità dell'USDe.
Queste dinamiche riflettono due forze convergenti. In primo luogo, il contesto normativo negli Stati Uniti si è orientato a favore di Tether: la legislazione in materia di stablecoin in fase di approvazione, in particolare il GENIUS Act, che il Senato sta cercando di finalizzare, ha sollevato questioni di conformità per i nuovi strumenti algoritmici e sintetici, spingendo gli utenti istituzionali verso emittenti più affermati. In secondo luogo, il più ampio sentiment di avversione al rischio nel mercato ha storicamente spinto il capitale verso la stablecoin più liquida, che rimane l'USDT con un ampio margine. Bitcoin.com News ha riportato che il mercato delle stablecoin ha superato i 320 miliardi di dollari il mese scorso, una pietra miliare accompagnata all'epoca da un leggero calo della quota di dominio di Tether. I dati più recenti suggeriscono che tale calo si sia da allora invertito, con Tether che riafferma il proprio controllo anche mentre la crescita totale del mercato ristagna.
Per i protocolli di finanza decentralizzata (DeFi) che si affidano a USDe e PYUSD come garanzie o livelli di liquidità, la continua compressione di tali offerte rischia di avere effetti a valle sui tassi di interesse e sulle opportunità di rendimento in tutti i mercati del credito.















