Offerto da
Crypto News

Latam Insights: approfondimento sul giro di vite contro i VASP in Brasile, la svalutazione del 40% in Bolivia e gli aiuti in criptovalute in Venezuela

Benvenuti a Latam Insights, una raccolta delle notizie più rilevanti del mondo delle criptovalute in America Latina della settimana appena trascorsa. In questa edizione: il Brasile colloca i VASP nella stessa categoria normativa delle società di intermediazione tradizionali, OKX lancia una campagna di aiuti per le vittime del terremoto in Venezuela e la Bolivia abbandona il tasso di cambio fisso con il dollaro.

CONDIVIDI
Latam Insights: approfondimento sul giro di vite contro i VASP in Brasile, la svalutazione del 40% in Bolivia e gli aiuti in criptovalute in Venezuela

Punti chiave

  • Il Brasile ha classificato i VASP nella categoria di tipo 3, imponendo alle società del settore delle criptovalute rigorosi requisiti patrimoniali e di rischio, analoghi a quelli delle società di intermediazione.
  • OKX ha lanciato un airdrop di 20 USDT a favore dei residenti di La Guaira, fornendo aiuti finanziari diretti alle vittime del terremoto.
  • La Bolivia ha lasciato fluttuare la propria valuta dopo 15 anni, svalutando il boliviano del 40% per porre rimedio alla grave carenza di dollari.

Stesso rischio, stesse regole: il Brasile regolamenterà i VASP di criptovalute come le società di intermediazione mobiliare tradizionali

La Banca Centrale del Brasile sta inasprendo le norme che le società operanti nel settore delle criptovalute e i fornitori di servizi di asset virtuali (VASP) devono rispettare per operare nel Paese.

Mercoledì, la banca ha emanato la Risoluzione n. 580/2026, che modifica le Risoluzioni 436/2024 e 201/2022, per classificare come “Tipo 3” le società che forniscono servizi relativi agli asset virtuali e i conglomerati guidati da tali società.

In precedenza, la classificazione di Tipo 3 raggruppava le società di intermediazione mobiliare, le società di distribuzione di titoli e le società di intermediazione in valuta estera; ora, questa categoria include anche i VASP, applicando a tali istituzioni gli stessi requisiti.

Ciò significa che, a partire dal 1° gennaio 2027, tali istituzioni saranno soggette a «una serie di requisiti prudenziali, tra cui norme di gestione del rischio, requisiti patrimoniali e politiche di divulgazione delle informazioni».

Infographic on Latam's crypto news for July 4

OKX annuncia aiuti diretti in criptovalute per i venezuelani colpiti dai devastanti terremoti gemelli

OKX, uno dei più grandi exchange di criptovalute in termini di volume, è intervenuto per aiutare gli utenti venezuelani colpiti dai due terremoti che hanno causato oltre 2.000 vittime e il crollo di centinaia di edifici.

Sui social media, tramite il proprio account Latam, OKX ha fatto riferimento ai due terremoti che hanno colpito il Venezuela il 24 giugno 2026 e al modo in cui la comunità delle criptovalute ha reagito a questo evento in uno dei paesi dell’America Latina in cui l’adozione delle criptovalute è in crescita.

«Sappiamo che questi giorni sono stati difficili. Ma abbiamo anche assistito a qualcosa di straordinario: la solidarietà del Venezuela e dell’intera comunità internazionale, che ci riempie di speranza», ha dichiarato.

Per aiutare gli utenti venezuelani nelle regioni colpite dal disastro naturale, OKX ha annunciato che distribuirà 20 USDT a ciascun utente in possesso di una prova di residenza (POA) che attesti la sua presenza a La Guaira, lo stato più colpito dai due terremoti.

La Bolivia abbandona il regime di cambio fisso dopo 15 anni, adottando un sistema di cambio fluttuante rispetto al dollaro

Il Ministero dell’Economia ha emanato una nuova risoluzione che pone rimedio a una situazione che da anni ostacolava l’economia boliviana.

Il 26 giugno, il Ministero ha pubblicato la Risoluzione n. 245, aprendo il mercato boliviano a un sistema di fluttuazione libera del tasso di cambio del dollaro. Il tasso di cambio era stato fissato a 6,96 boliviani per dollaro dal novembre 2011. Il nuovo tasso di cambio ha aperto lunedì a 9,73 boliviani, con una svalutazione implicita di quasi il 40%.

Nella risoluzione, il ministero riconosce che tale regime era stato istituito in un momento in cui le esportazioni di petrolio erano in forte aumento, ma che dal 2005 tali entrate si sono prosciugate, sottolineando la necessità di incentivare altri settori economici a generare autonomamente dollari e a migliorare la bilancia dei pagamenti e l’accumulo di riserve valutarie.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese tramite IA. La versione originale in inglese è la fonte autorevole; le traduzioni automatiche possono contenere imprecisioni, in particolare nella terminologia legale e normativa.